20 anni fa il ritiro di Baggio, il “Divin Codino” amato da tutti i tifosi

0

A 20 anni esatti dal ritiro di Roberto Baggio, scrivere un semplice pezzo per rendergli il giusto tributo è difficile, per tutto quello che il suo talento è riuscito a dare agli amanti del calcio, tanto da essere uno dei pochi giocatori amati visceralmente da tutti gli italiani. 

Nonostante abbia giocato con le maglie di innumerevoli club, anche rivali tra loro a partire dalle tre grandi del Nord ossia Juventus, Inter e Milan, ciò che colpisce ancora oggi è l’affetto che ogni tifoso ha nei suoi confronti. 

Nella sua carriera ha si vinto molti trofei, tra cui scudetti e pallone d’oro, ma di sicuro il premio più bello per lui è proprio l’amore della gente. Amato per la sua grandezza, per il suo resistere alle avversità, per il sapersi rialzare ai colpi della vita, e per la sua sfortuna. 

Ma soprattutto per essere semplicemente se stesso, un talento unico in mezzo al campo, quanto una persona molto alla mano fuori. Un giocatore che ha deliziato platee di tifosi per più di un decennio e che ha giocato per dare gioia ai tifosi, riuscendo a incidere in ogni club. 

20 anni fa il ritiro di Baggio, il "Divin Codino" amato da tutti i tifosi

E trascinando la sua amata nazionale a un passo dal trionfo in varie edizioni dei Mondiali. Già proprio quella nazionale per cui ancora oggi si sveglia nel cuore della notte dopo aver sognato il rigore sbagliato in finale a Pasadena. Maledetto si, ma al tempo stesso probabilmente anche ininfluente ai fini del risultato. 

Ricordare il Divin Codino, che ha fatto innamorare generazioni di italiani solo per questo è totalmente ingeneroso, e si l’episodio va menzionato, ma Baggio è stato appunto anche quello descritto qui sopra. Il campione della gente, ecco così si può riassumente in poche parole, per le emozioni che Baggio ha trasmesso. 

Baggio a 20 anni dal ritiro: quanti rimpianti per quel mancato mondiale del 2002

Se c’è un rimpianto, forse in qualche modo paragonabile a quello che Baggio prova per il rigore di Pasadena, è da ricercare sempre nel suo amore per la maglia azzurra. Corre l’anno 2002, e Roberto dopo aver ricevuto l’ennesimo colpo da ko al ginocchio, riesce in un vero e proprio miracolo. 

Rientra in tempo per le ultime partite di campionato. Sotto la guida di Mazzone (uno dei pochi allenatori con cui ha un bel rapporto) al Brescia realizza ben 11 reti in 12 gare. La stampa e i tifosi sono a suo favore e spingono per far vivere a Baggio un’ultima avventura con la Nazionale. 

Il mondiale si giocherebbe in Giappone e Corea, in Asia insomma, dove Baggio è tanto amato poiché buddista. La Fifa allarga a 23 i posti a disposizione di ogni CT, si vocifera proprio per far entrare nella lista il Divin Codino azzurro. 

20 anni fa il ritiro di Baggio, il "Divin Codino" amato da tutti i tifosi

Ma il CT degli azzurri Trapattoni decide di convocare al posto di Baggio, Cristiano Doni, anni dopo squalificato per calcio-scommesse. Questo fu un grande smacco per Baggio, che avrebbe più che meritato il Mondiale, poi perso dall’Italia per la direzione arbitrale di Byron Moreno. 

E fa entrare nell’annosa questione degli allenatori spesso protagonisti con cui si è scontrato in carriera. Da Sacchi in avanti, arrivando a Trapattoni ad un giovane Ancelotti, molti vedevano Baggio non come una risorsa, bensì come un problema.

Cosa fa il “Divin Codino” due decenni dopo l’addio al calcio?

Raramente l’amato Roberto Baggio appare in televisione da quando ha annunciato il ritiro 20 anni fa. Per il suo carattere schivo e riservato infatti ama vivere nella campagna vicentina, dove va a caccia, si prende cura della sua azienda agricola e si dedica al buddismo. 

Il Divin Codino, è inoltre proprietario di una fazenda in Argentina, comprata per la sua passione per la caccia.

20 anni fa il ritiro di Baggio, il "Divin Codino" amato da tutti i tifosi

Il tema religione è fondamentale per lui, che da essa ha trovato la volontà di giocare a pallone dopo l’infortunio da giovanissimo. La fede e la forza della religione da lui seguita lo hanno portato ad essere forte nelle sue molteplici cadute. 

E soprattutto a dare rispetto sempre, dal rigore rifiutato di battere contro la Fiorentina dopo il passaggio alla Juventus, all’ultimo match della carriera. Tutto ciò appunto, unito al suo carattere schivo, ha portato il talento italiano ad essere amato da tutti ancora oggi. Perchè da quando Baggio non gioca più non è più domenica… 

 

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui