Allenatori subentrati: il (quarto) ritorno di Andreazzoli a Empoli

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La nuova stagione è iniziata già da un po’, dando il tempo a tutti i club di cercare la propria quadra. Sia in campo che sulle panchine di Serie A. Proprio per questo torna la nostra rubrica sugli allenatori subentrati a stagione in corso. Il primo allenatore che andremo ad analizzare sarà Aurelio Andreazzoli, (ri)chiamato alla guida dell’Empoli al posto di Paolo Zanetti. I toscani hanno aperto la stagione con quattro sconfitte consecutive. I dati più preoccupanti però erano dati dalle due voci riguardanti i gol: 0 fatti e 12 subiti. Il dato sui palloni raccolti dal fondo della rete è inflazionato soprattutto dalla sconfitta con la Roma per 7-0. Risultato che ha inevitabilmente sancito la fine dell’esperienza di Zanetti sulla panchina. A questo punto, l’Empoli ultimo in classifica e con una fiducia completamente da ricostruire ha richiamato Andreazzoli per cercare di riassestare subito il percorso del club.

Allenatori subentrati: il (quarto) ritorno di Andreazzoli a Empoli
0 punti e 0 reti segnate in 4 partite. Con questo score, l’Empoli ha deciso di esonerare Zanetti e richiamare Andreazzoli al suo posto.

Andreazzoli e i primi punti dell’Empoli

Nonostante la sconfitta contro l’Inter nel suo esordio stagionale, Andreazzoli ha portato stabilità nella formazione dell’Empoli. Per prima cosa, Aurelio ha cambiato inizialmente modulo, riportando in casa il 4-3-2-1 per avere più copertura nella zona centrale. Una volta arrivati i primi punti, vittoria e pareggio interno contro Salernitana e Udinese, e con l’assenza forzata di Baldanzi per chissà quanto tempo, allora ha proposto anche lui la sua idea di 4-3-3. L’assenza del fantasista azzurro ha creato non pochi problemi ad Andreazzoli. Per lui Baldanzi “può giocare dove e come vuole” vista la sua qualità. Il nuovo assetto tattico ha, però, portato comunque vantaggi alla formazione toscana. Al rientro dalla pausa Nazionali, gli azzurri hanno sconfitto la Fiorentina con un secco 2-0, fuori casa. Altra vittima illustre dei toscani è stato il Napoli, battuto per 1-0 grazie alla rete di Kovalenko in pieno recupero

Allenatori subentrati: il (quarto) ritorno di Andreazzoli a Empoli
11 i punti conquistati da Andreazzoli dal suo ritorno alla guida dell’Empoli. Al momento sono bastati per uscire dalla zona retrocessione.

Cosa manca per la salvezza?

Nonostante qualche vittima illustre, all’Empoli servono vittorie, e punti, contro le dirette concorrenti. Per rimanere in Serie A infatti, non bastano un paio di vittorie sporadiche, anche se contro le prime della classe. Nelle prossime partite i toscani affronteranno Lecce e Cagliari, intervallate da Torino e Lazio. Se dovessero uscirne con almeno 6 punti, anche meglio se 7 o più, allora potrebbero iniziare a lasciarsi dietro la zona più calda della classifica. Per questo sarà importante anche iniziare bene il girone di ritorno. Al rientro dalla sosta natalizia ci sarà il Milan nell’ultima gara di andata. Poi Andrezzoli sarà chiamato portare l’Empoli a conquistare punti pesanti per evitare di arrivare a fine stagione con il fiato sul collo.

Qualcosa passerà anche dal mercato: oltre a qualche aggiustamento in vari reparti, in Toscana servirebbero un paio di centrocampisti fisici e in grado di non far respirare il portatore di palla avversario. In questo modo sarà possibile alternare il talento, elevato ma altrettanto fragile fisicamente, che si ritrova nella zona centrale.

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