Home Serie A Atalanta in affanno: Sarri chiede tempo, l’ambiente comincia a chiedere risposte

Atalanta in affanno: Sarri chiede tempo, l’ambiente comincia a chiedere risposte

0
Atalanta in affanno: Sarri chiede tempo, l’ambiente comincia a chiedere risposte

Atalanta, l’inizio complicato di Sarri: una squadra e un allenatore in cerca di una sterzata.

C’è un dato che, più di ogni altro, fotografa la partenza difficile dell’Atalanta di Maurizio Sarri in questo avvio di stagione: undicesimo posto in classifica dopo cinque giornate, sei punti conquistati, tre sconfitte consecutive nelle ultime uscite e un bilancio, nell’ultimo scorcio di campionato, di un solo gol segnato contro sei subiti. Numeri che raccontano di una squadra ancora lontana dai propri standard, alle prese con un cambio di guida tecnica che, come spesso accade, sta chiedendo tempo per essere digerito. Ma i numeri, si sa, raccontano solo una parte della storia. E allora vale la pena provare a capire cosa sta succedendo davvero a Bergamo, tra un progetto tecnico ancora in costruzione e un ambiente che comincia, inevitabilmente, a interrogarsi.

Una partenza sottotono per Sarri, aggravata dalle ultime uscite

Il campionato dell’Atalanta si era aperto con qualche timido segnale incoraggiante, sufficiente a portare la squadra a sei punti dopo le prime quattro giornate, un bottino non esaltante ma nemmeno drammatico, considerando il momento di transizione che la Dea sta vivendo. Poi, però, sono arrivate le difficoltà più serie: la sconfitta interna contro il Cagliari, un 1-2 che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi presenti al Gewiss Stadium, seguita dal ko in trasferta contro la Juventus, gara in cui l’episodio del contatto su Rowe, poi rivelatosi rigore secondo l’ammissione dello stesso arbitro Orsato, ha alimentato ulteriormente il malumore dell’ambiente nerazzurro.

A completare un quadro tutt’altro che semplice ci ha pensato anche la sfida contro il Torino, terza sconfitta di fila per una squadra che, in questo momento, fatica a trovare continuità sia nei risultati che nel gioco. Il dato più preoccupante riguarda proprio la fase realizzativa: appena un gol segnato nelle ultime tre partite, a fronte di sei reti incassate. Un doppio problema, quindi, che riguarda sia la fragilità difensiva sia la sterilità offensiva, e che si è manifestato proprio nel momento in cui l’Atalanta doveva iniziare a consolidare l’identità voluta da Sarri.

Sarri e la difesa della propria storia

Di fronte alle critiche, il tecnico toscano ha scelto la strada della trasparenza, senza nascondersi ma anche senza drammatizzare eccessivamente la situazione. In una recente intervista ai microfoni di Sky Sport, Sarri ha ricordato come le difficoltà di avvio abbiano accompagnato praticamente ogni sua esperienza in carriera, citando l’esempio dell’Empoli, quando dopo nove giornate la squadra si trovava ultima in classifica salvo poi arrivare fino alla finale playoff, e quello del Napoli, dove dopo appena quattro partite il bottino era di due o tre punti. Una difesa d’ufficio della propria storia, insomma, costruita sulla convinzione che i suoi progetti, anche quando partono in salita, tendano a decollare col passare delle settimane.

Parole che, dopo la sconfitta casalinga contro il Cagliari, si erano già affacciate nelle dichiarazioni post partita dello stesso allenatore, quando aveva ammesso onestamente come fosse ancora difficile stabilire quando questa Atalanta sarebbe diventata davvero la squadra che ha in testa. Un’ammissione di onestà intellettuale che fa parte del personaggio Sarri, da sempre restio a nascondersi dietro alibi facili, ma che allo stesso tempo lascia intendere quanto lavoro ci sia ancora da fare per allineare l’organico alle idee del tecnico.

Non a caso, parlando della stagione in corso, Sarri l’ha definita più volte un anno di costruzione, sottolineando come la squadra e la società stiano affrontando insieme un periodo di grande cambiamento. Un concetto ribadito anche a proposito dell’impegno in Conference League, competizione che l’Atalanta affronterà per la prima volta nella propria storia a partire dal 15 ottobre: secondo il tecnico, le coppe europee comportano inevitabilmente un dispendio di energie e la necessità di un turnover più ampio, fattori che vanno messi in conto quando si valuta il rendimento in campionato.

Il precedente che fa sperare: la lezione di Gasperini

C’è un parallelo che in questi giorni sta circolando con insistenza tra i tifosi e gli addetti ai lavori bergamaschi, ed è quello con la primissima stagione di Gian Piero Gasperini sulla panchina orobica. Era il campionato 2016-17, e dopo cinque giornate quell’Atalanta si trovava con appena tre punti in classifica, quattro sconfitte all’attivo e una posizione di penultimo posto che faceva presagire una stagione da incubo. Da quella crisi iniziale, come la storia recente del club racconta, sarebbe invece nata una delle trasformazioni più importanti nella storia recente dei nerazzurri, l’inizio di un ciclo che avrebbe portato la Dea fino alla Champions League e a un posto stabile tra le grandi del calcio italiano.

Un precedente che invita alla prudenza prima di trasformare l’avvio al rallentatore di Sarri in una sentenza definitiva sulla stagione. Certo, i contesti sono diversi e ogni epoca ha le proprie dinamiche, ma la storia recente dell’Atalanta insegna che partenze complicate non hanno sempre coinciso con annate deludenti, così come partenze più convincenti non sempre hanno prodotto i risultati sperati a fine campionato.

I problemi da risolvere, tra emergenza difensiva e ricerca di gioco

Al netto dei precedenti storici e delle rassicurazioni verbali, però, resta il fatto che questa Atalanta ha bisogno di risposte concrete, e in fretta. Il primo tema riguarda la fase difensiva, complicata ulteriormente dall’infortunio di Kossounou, il cui stop costringerà lo staff medico nerazzurro a fare a meno di lui per almeno due mesi, un problema non da poco per un reparto che sta già faticando a trovare solidità. Un dossier che pesa particolarmente su Sarri, chiamato a trovare soluzioni alternative in un momento in cui la difesa continua a concedere troppo, come dimostrano le sei reti incassate nelle ultime tre partite.

Il secondo nodo riguarda invece la produzione offensiva, apparsa fin qui sterile e poco incisiva. Una squadra abituata, negli ultimi anni, a essere tra le più prolifiche del campionato, si trova ora a fare i conti con una difficoltà cronica nel trovare la via del gol, complice probabilmente anche un processo di adattamento ai meccanismi di gioco richiesti dal nuovo tecnico. Sarri, dopo la sconfitta contro il Torino, ha chiesto pubblicamente più fuoco e più vitalità mentale alla squadra, mentre il difensore Éderson ha voluto escludere ogni tipo di alibi legato alle difficoltà del momento, assumendosi collettivamente le responsabilità del gruppo. Sulla stessa linea si è espresso anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha garantito tempo e fiducia al progetto tecnico, segnale di una società che, almeno per il momento, non sembra intenzionata a mettere in discussione la guida di Sarri.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.

Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui