Atalanta-Sampdoria 2-0, Ranieri: «Abbiamo dato il massimo»

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Non è bastata un’ottima prova alla Sampdoria di Ranieri per uscire indenne dalla tana dell’Atalanta. Gli orobici hanno risolto la contesta solo nell’ultimo quarto d’ora, scardinando su palla inattiva il muro blucerchiato che fino a quel momento aveva retto molto bene. E anzi, la Samp ha fatto di più sfiorando il gol in diverse circostanze. La sconfitta non intacca il buono stato di forma della Doria, adesso a cinque punti di vantaggio sulla zona retrocessione: la salvezza è ancora da conquistare matematicamente ma le premesse ci sono tutte.

Ranieri si complimenta con i suoi: «Partita interpretata benissimo, ci è mancato solo il gol»

Nel dopopartita ai microfoni di Sky Sport, il tecnico Claudio Ranieri è comunque soddisfatto per la prova dei suoi: «Abbiamo dato il massimo, ci è mancato solo il gol. I ragazzi hanno interpretato benissimo la partita, nel primo tempo abbiamo pressato alti ripartendo molto bene. Ovviamente è dura farlo per tutta la partita, e per giunta giocando ogni tre giorni. Forse dovevamo essere più calmi nell’ultimo passaggio e più decisi sui calci d’angolo: ne abbiamo battuti sei e siamo stati pericolosi, ma non siamo arrivati al gol. Forse per l prima volta Gasperini è stato costretto a cambiare sistema di gioco mettendosi a quattro dietro, non riuscivano a trovare il bandolo della matassa. Onore ai miei ragazzi».

Restano i dubbi sul calcio d’angolo da cui è scaturito il vantaggio di Toloi: sul cross di Muriel, Colley ribatte la sfera sul piede del colombiano, ma le immagini non chiariscono. «Nel calcio sono i dettagli a fare la differenza – prosegue Ranieri – sembra che il calcio d’angolo non ci fosse. Poi hanno segnato con una pennellata sul secondo palo e complimenti a loro, noi non ce l’abbiamo fatta a rimontare. Anche i cambi che hanno fatto dimostrano che hanno una rosa di campioni: spero che arrivino lontano in Champions, sarebbe un orgoglio per tutta Italia. In partita secca può succedere di tutto, sull’onda dell’entusiasmo».

Il tecnico chiede la riapertura degli stadi alla gente: «Senza tifosi è un calcio amorfo…»

Il tecnico sulla sua espulsione. «Non è stata costruita, semplicemente senza pubblico si riesce a partecipare di più alla squadra. L’arbitro aveva già ammonito me e Gasperini, forse uno più esperto sarebbe venuto da me a dirmi di calmarmi invece di buttarmi subito fuori. Pazienza, anche questa la racconteremo ai nipoti…». Mister Ranieri esprime la sua opinione in merito all’assenza dei tifosi negli stadi: «Siamo andati a Lecce a giocare quasi in campo neutro. Immaginiamo il Lecce con ventimila tifosi sugli spalti che avrebbero soffiato dietro alla squadra…senza tifosi è un calcio brutto, amorfo. Visto che le sale cinematografiche sono aperte, spero che si possano far entrare negli stadi almeno gli abbonati, con gli opportuni distanziamenti. Si faccia qualcosa perché così è brutto».

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