Atalanta-Sassuolo (4-1): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Un’Atalanta cinica e mai doma, annichilisce il Sassuolo per 4-1. I bergamaschi, dovendo rinunciare a Iličić per infortunio, schierano Pasalic a sostegno di Gomez e Zapata. Il Sassuolo risponde schierando Boga e Berardi sugli esterni, mentre Defrel si aggira dietro la punta centrale Caputo.

Primo tempo: 10 minuti Sassuolo, poi solo Atalanta

I primi 10 minuti di gioco lasciano presagire tutto fuorché quel che sarà il risultato finale. Il Sassuolo interpreta a pieno il pensiero calcistico di De Zerbi: coinvolgere rapidamente gli esterni, verticalizzare il più possibile e, quando il pressing avversario non lo consente, lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Il duo di centrocampo Lucarelli-Bourabia inizia bene, evitando agevolmente il pressing bergamasco e coinvolgendo soprattutto Berardi e Defrel, quest’ultimo sempre pronto fra le linee. La voglia del Sassuolo di giocare la palla è testimoniata dal costante coinvolgimento di Consigli nel giro palla; l’estremo difensore neroverde arriva ad impostare l’azione addirittura fuori dalla propria area. L’eccessiva sicumera dei centrocampisti del Sassuolo porta Bourabia a perdere palla pericolosamente nel cerchio di centrocampo per più di una volta. È qui che inizia la partita dell’Atalanta: il pressing della squadra di Gasperini inizia a produrre i suoi effetti, sporcando tutte le linee di passaggio degli avversari ed alzando conseguentemente il proprio baricentro. I pericoli maggiori li crea Gomez dal centro-destra, con Zapata che non riesce a sfruttare un suo cross interessante. 

L’Atalanta la sblocca su corner con Djimsiti

La crescita dell’Atalanta è certificata dal vantaggio su corner; la sponda di Caldara fa saltare le marcature nella difesa del Sassuolo e ne approfitta Djimsiti che in area anticipa Locatelli. Dal gol del vantaggio inizia il monologo atalantino. La squadra bergamasca crea una rete di maglie che non consente al Sassuolo di superare la propria metà campo. Zapata (migliore in campo) si abbassa a giocare palla e a fare la boa per gli inserimenti dei compagni. La quantità di maglie nerazzurre nell’area del Sassuolo è impressionante e i difensori emiliani non riescono a contenere le offensive atalantine. Soprattutto dalla fascia sinistra arrivano i pericoli maggiori, con Gosens costante spina nel fianco della difesa del Sassuolo. È proprio l’esterno tedesco a ricevere un lancio lungo e preciso di Gomez e servire di testa Zapata, che a centro area infila Consigli. Il terzo gol è il risultato della costante pressione dell’Atalanta, mai doma. 

Atalanta-Sassuolo (4-1): analisi tattica e considerazioni

Secondo tempo: la musica non cambia, Atalanta inarrestabile

Nei primi minuti della seconda frazione di gioco il Sassuolo prova a prendere coraggio e riprendere a giocare, creando più di un’occasione pericolosa sull’asse Defrel-Caputo (quest’ultimo bravo a creare gli spazi per gli inserimenti del francese). Consigli riprende a giocare la palla fuori dalla propria area e, quando il pressing avversario non consente il passaggio corto, si affida alle sue capacità sul lancio lungo. È proprio il portiere neroverde a mettere Defrel davanti a Gollini ma l’estremo difensore sale in cattedra e nega il gol al francese. Quando l’Atalanta riprende il pallino del gioco, De Zerbi prova a cambiare gli esterni ma la musica non cambia ed i bergamaschi trovano il poker; una pennellata di Gomez su punizione viene messa dentro da Zapata ed i giochi sono definitivamente chiusi. Solo una splendida punizione nei minuti finali ad opera di Bourabia alleggerisce il pesante risultato per gli emiliani.

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