Atalanta-Torino (3-3), Nicola: «Oggi squadra elevatissima»

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Clamorosa impresa del Torino di Davide Nicola, che nel match di oggi contro l’Atalanta riesce a rimontare di tre gol alla squadra avversaria. La squadra granata era sotto di 3-0, ma in quattro minuti riesce a rimontare di due gol con Belotti e Bremer. Nella ripresa, poi, al minuto 84 arriva il gol del pari con Bonazzoli. Il Torino riesce così a guadagnare un punto in classifica, sicuramente utile poiché attualmente si trova in piena zona retrocessione.

Atalanta-Torino (3-3), Nicola: «Il segnale lanciato è più importante del risultato»

Davide Nicola rilascia alcune dichiarazioni dopo la clamorosa rimonta granata: «Molto semplicemente il punto è andare in vantaggio noi una volta. Il segnale di oggi è molto più importante del risultato che comunque ci vede aver fatto tre rimonte di fila, oggi a Bergamo contro una squadra che ha un’identità precisa. La quantità e la produzione di gioco sono state elevatissime contro una squadra allenata da un grande tecnico e recuperare una partita del genere significa avere delle qualità. Sul 3-0 abbiamo avuto un blackout e la partita sembrava finita, ma le partite non finiscono mai e noi dobbiamo metterci in testa che noi abbiamo la forza per giocare contro chiunque».

Su Sirigu afferma: «È inutile fare nomi, per me Salvatore è un grandissimo portiere e mi dà fiducia. Si guarda sempre l’ultimo passaggio ma il gol è portato dalle 5 alle 6 interpretazione errate, non è solo questione di un giocatore. Salvatore sta facendo con i suoi compagni qualcosa di importante e riesce ad avere la capacità di darci la giusta personalità. Sono giocatori abituati a difendere in modo differente e io credo che questa squadra possa difendere aggredendo in avanti. Su questo stiamo lavorando e a me questo interessa». Infine su Belotti: «Noi siamo una squadra che rispetta le regole e che vuole battagliare. Dobbiamo avere un’aggressività e cerchiamo di vivere le cose con serenità. Per me questi ragazzi hanno bisogno di continuare la strada che hanno intrapreso e con la voglia di credere nel lavoro perché secondo me le qualità le hanno per essere competitivi contro tutti. Del singolo non parlo perché secondo me è solo dentro un gruppo squadra che le qualità del singolo vengono fuori».

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