Barcellona, 2-8 dal Bayern: umiliazione fa rima con rivoluzione?

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Un’umiliazione storica, quella subita dal Barcellona col Bayern: un 2-8 difficilmente ripetibile, che potrebbe segnare una svolta epocale nel club catalano. Tanti potrebbero davvero fare le valigie, anche gli uomini immagine, dando il via a una vera e propria rivoluzione. Senz’altro, ora bisognerà raccogliere i cocci di ieri sera, cercando di analizzare il perché di tale risultato, per certi versi inspiegabile. Almeno per una squadra come il Barcellona.

Umiliazione Barcellona, tutti i numeri

La prima notizia a fare rumore è che per la prima volta dopo quindici anni Lionel Messi e Cristiano Ronaldo saranno assenti dalle semifinali di Champions League. Inoltre, era dal 2007 che i Blaugrana non chiudevano la stagione a “0 tituli“, un’onta per un gruppo abituato a vincere sempre. In campionato, infatti, nella fase post lockdown i rivali delle Merengues hanno approfittato di diversi scivoloni, conquistando a mani basse la Liga. In Copa del Rey sono stati esclusi dalla finalista Athletic Bilbao, il primo match che ha fatto scricchiolare la panchina di Setién. Il massimo trofeo continentale era rimasto l’ultimo appiglio a cui agganciarsi, ora miseramente fallito. 74, infine, gli anni passati da quando subirono otto gol. Un’era fa.

Altro dato di cui tenere conto è la serie di goleade inflitte al Barcellona negli ultimi anni. I tifosi giallorossi ricorderanno bene il 3-0 inflitto all’Olimpico, in seguito al 41- subito al Camp Nou. Ma non è il solo esempio. 3-0 è lo stesso risultato con cui, lo scorso anno, il Barça ebbe la meglio sul Liverpool, culminato con poi con il clamoroso 4-0 di Anfield Road. Un piccolo campanello di allarme, inoltre, era scattato con un altro 4-0, patito col PSG nel 2017, poi ribaltato in terra catalana con un roboante 6-1. 

Presidente, allenatore e giocatori

Il comandante Bartomeu sembra l’unico che verrà confermato: sarà proprio lui infatti a dare il via al grande cambiamento. In dirigenza sono tutti sotto discussione, fra cui Eric Abidal, team manager, che ha avuto diverse frizioni con alcuni giocatori nel corso della stagione. 

Non ha rassegnato le dimissioni Quique Setién, nonostante le varie problematiche riscontrate nel corso della stagione. Le discussioni coi senatori, la gestione di Griezmann, spesso relegato in panchina, uno spogliatoio spaccato in due, il gioco spesso a rilento. L’amara sconfitta di ieri sera rappresenta solamente la punta dell’iceberg. Ad ogni modo, l’esonero del tecnico dovrebbe arrivare a ore, con diversi nomi che sono già iniziati a circolare: Conte, Pochettino e Xavi quelli più rilevanti.

Ultima, ma non meno importante, la questione giocatori. Primo su tutti, Lionel Messi. L’argentino stava già da tempo meditando l’addio per dei rapporti non più idilliaci con alcuni settori della società. Si parla di Manchester City, di PSG, ma anche di Inter, con la Pulce che avrebbe recentemente acquisito una casa nei pressi della sede nerazzurra. Il mercato farà la sua parte. Forti anche le parole di Gerard Piqué, uno dei massimi leader tecnici e carismatici del Barcellona. Aspre le parole nei confronti della società, speranzoso che avvenga una vera e propria rifondazione. Ad oggi appare improbabile che possa trasferirsi, ma in caso di ulteriori visioni differenti nulla può essere escluso. Tanti, fra l’altro, i giocatori sul banco dell’accusa: Ter Stegen, Sergi Roberto, Lenglet, De Jong: tutti autori di una prestazione fortemente negativa e pronti a essere messi sul mercato se necessario.

Barcellona ora è una bomba a orologeria.

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