Bayer Leverkusen: ecco tutti gli elementi nella favola delle aspirine

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Se c’era bisogno della prova definitiva, ora c’è anche quella: il 3-0 netto e senza possibilità di replica alcuna, nel big match contro il Bayern Monaco è storia, e la favola del Bayer Leverkusen può così proseguire. Lì, dove negli ultimi anni si erano schiantate le varie rivali dei bavaresi, su tutte il Borussia Dortmund, le aspirine non hanno fallito.

Il confronto diretto e match scudetto negli ultimi anni aveva infatti sempre infranto i sogni delle rivali del Bayern Monaco, ma la prestazione perfetta del Bayer Leverkusen non lascia spazio ai dubbi, lo scudetto può davvero essere loro. 

Bayer Leverkusen: ecco tutti gli elementi nella favola delle aspirine

Lo dice la classifica, col +5 sul Bayern Monaco, ma non solo. Lo dicono soprattutto la qualità nel gioco, la bravura degli interpreti, la capacità di Xabi Alonso in panchina.

Tutti elementi che ora andremo ad analizzare in maniera più approfondita nei prossimi paragrafi. 

Alla base della favola del Bayer Leverkusen: l’entrata in scena di Xabi Alonso

Alla base di tutto il sogno che sta vivendo il Bayer Leverkusen, non può che esserci lui d’altronde. Stiamo parlando di Xabi Alonso, il tecnico che ha preso una squadra insicura nella passata stagione, e che l’ha portata ad avere sempre più certezze. 

Sicurezze date dal gioco, dalla cura dei dettagli, dall’ambizione e soprattutto dai risultati. Infatti già la scorsa annata, si sono visti molti sprazzi di quello che oggi mette in mostra regolarmente la miglior squadra della Bundesliga.

Risultati che hanno portato alla conferma del tecnico spagnolo anche grazie ad un’ottima campagna europea conclusa solo in semifinale di Europa League contro la Roma di Josè Mourinho. 

Bayer Leverkusen: ecco tutti gli elementi nella favola delle aspirine

In questa stagione poi il gioco del Leverkusen, anche grazie ad un’ottima preparazione estiva e la conoscenza di vari concetti, già assimilati la scorsa stagione, ha raggiunto la perfezione in più occasioni. L’ultima volta proprio sabato scorso nel match scudetto vinto contro il Bayern Monaco, dove i ragazzi di Xabi Alonso non hanno sbagliato davvero nulla.

Questo è stato possibile anche grazie ad un ottimo mercato, dove ci sono state si varie uscite, ma anche molti acquisti ben fatti, che andiamo ad analizzare ora nel prossimo paragrafo. 

Ecco gli acquisti che hanno permesso di prendere vita alla favola del Bayer Leverkusen

Gli acquisti registrati dal Bayer Leverkusen in estate sono ben 9, dei quali ben 3 sono titolari inamovibili dello scacchiere delle aspirine. Gli altri 6 invece, sono importanti per le rotazioni di un club impegnato su più fronti, e che punta a vincere quanto più possibile in questa stagione. 

A cambiare il volto alla squadra andando in ordine di ruolo sono stati infatti: 

Alejandro Grimaldo, terzino sinistro spagnolo arrivato dal Benfica a parametro zero. Il 27enne laterale sta incantando la Germania tra gol spettacolari ed assist precisissimi per i compagni. Magistrali sono poi anche le sue punizioni col mancino, spesso e volentieri letali per i portieri avversari. 

Bayer Leverkusen: ecco tutti gli elementi nella favola delle aspirine

Altro perno della squadra allenata da Xabi Alonso è il centrocampista elvetico Xhaka. Il regista della squadra, che raramente sbaglia più di 5 passaggi a partita, dopo ottime stagioni all’Arsenal si è preso la scena in Germania. Lo svizzero è la mente del gioco delle aspirine, che dall’alto della sua qualità ed esperienza guida con sicurezza tutta la squadra. 

L’altro acquisto fenomenale è poi quello di Victor Boniface, il centravanti nigeriano pagato 20 milioni di euro e che ora ne vale almeno il doppio.

Il suo acquisto è stato in parte determinato anche dalla fortuna visto che il Leverkusen e il suo allenatore ne sono rimasti impressionati nei quarti di Europa League della scorsa stagione, quando Boniface allora attaccante dell’Union Saint Gilloise, fece due ottime partite timbrando anche il cartellino.

Lui è il centravanti che sta dando sempre più concretezza al sogno delle aspirine. Infine l’altro elemento importante è Hofmann, il trequartista tedesco arrivato dal M’Gladbach che sta trovando sempre più continuità e giocate decisive. Acquisti questi, frutto dell’ambizione e soprattutto della competenza di ogni persona all’interno del Bayer Leverkusen. 

Obiettivo vincere un trofeo per non tornare ad essere il Neverkusen di inizio anni 2000

Nella mente dei tifosi del Bayer Leverkusen c’è ora un solo obiettivo: vincere e levarsi l’appellativo di Neverkusen. Questo soprannome macabro per i tifosi delle aspirine, porta alla mente brutti ricordi e spettri dal passato. 

Ci si riferisce all’inizio del secolo, quando la squadra di un giovanissimo Ballack, dominava in patria ed in Europa ma non vinceva mai. Celebre il secondo posto per differenza reti nel campionato del 2000 contro il Bayern Monaco.

Ma il soprannome si deve soprattutto al 2002, quando una squadra praticamente perfetta, sfiorò il triplete e si ritrovò con un pugno di mosche in mano. Secondo posto in campionato, secondo in Coppa di Germania e secondo in finale di Champions League, quel gruppo si sfaldò poi, comprensibilmente lasciando però l’appellativo di Neverkusen

Bayer Leverkusen: ecco tutti gli elementi nella favola delle aspirine

La spiegazione data da Micheal Ballack fu che la rosa aveva raggiunto il limite fisico, perdendo fiducia ed energie. Il tutto alimentato dalla storia del club e dalla pressione aveva portato a questo nefasto risultato finale

L’obiettivo è dunque quello di provare a levarsi di torno questo triste appellativo e trionfare. La sensazione è che, per arrivare a sollevare un trofeo sia importante fare delle scelte, per non arrivare nuovamente a corto di energie ad Aprile. Infatti allora, quando le partite saranno decisive, e decisamente difficili per un club non abituato a vincere, sarà importante contare su ogni aspetto.

In poche parole, uscire dall’Europa League e concentrarsi sul campionato può essere una strategia rischiosa, ma che a fine stagione può portare una grande gioia. 

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