Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Con un altro 2-0, come all’andata, il Bayern Monaco batte l’Inter nell’ultima giornata della fase a gironi della Champions League. I bavaresi certificano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutta la loro forza, prendendosi la vetta del Gruppo C con un assoluto en plein. Seppur con una formazione alquanto rimaneggiata, la squadra di Nagelsmann si comporta da autentica corazzata e piega gli uomini di Simone Inzaghi con un gol per tempo. Apre le danze Pavard intorno alla mezz’ora. Il raddoppio arriva 40 minuti dopo con una straordinaria rete di Choupo-Moting, all’ultimo pallone toccato prima di essere sostituito. Nel mezzo, tanta qualità, padronanza e molto altro ancora, di cui andremo a parlarvi in questa analisi tattica di Bayern-Inter. Prima però, diamo un rapido sguardo agli 11 messi in campo dai due allenatori.

I padroni di casa presentano un 4-2-3-1. Tra i pali c’è Ulreich, protetto dalla linea difensiva composta dagli esterni Stanisic e Mazraoui e dalla coppia centrale Upamecano e Pavard. Davanti alla retroguardia giocano Kimmich e Sabitzer. Choupo-Moting è il terminale offensivo, supportato alle spalle dal tridente formato da Mané a sinistra, Coman a destra e Gravenberch in mezzo.

Gli ospiti rispondono col consueto 3-5-2 con diverse novità in ottica campionato. In porta confermato Onana, così come De Vrij a guidare il terzetto difensivo, completato da Acerbi e Darmian. Sulle fasce corrono Gosens e Bellanova, mentre in mezzo agiscono Asllani da regista e Barella e Gagliardini come mezz’ali. Reparto offensivo affidato al tandem argentino CorreaLautaro Martinez.

Primo tempo: l’Inter parte bene, ma alla lunga emerge la forza del Bayern

All’inizio di questa analisi tattica di Bayern-Inter va sottolineato l’ottimo approccio della squadra di Inzaghi, che per 20 minuti dimostra grande personalità. I nerazzurri pressano alti, con Asllani che esce su Kimmich e le mezz’ali a supportare gli attaccanti nell’aggredire il giro-palla da dietro dei bavaresi. La disposizione in fase di non possesso si combina con una precisa idea in attacco. Per far male alla difesa non attentissima dei tedeschi, l’Inter si affida a cambi di gioco repentini per pescare gli esterni. In questa zona di campo, si cerca di sfruttare la superiorità numerica beneficiando anche della spinta dei braccetti. In prima istanza a destra, con Bellanova e Darmian, oltre a Barella con i suoi inserimenti. Successivamente, anche a sinistra con Gosens.

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni
La prima discesa in avanti di Gosens costruisce la più clamorosa occasione per l’Inter, che Lautaro però sciupa incredibilmente.

Il momento di difficoltà dei padroni di casa non dura però a lungo e gradualmente cominciano a prendere possesso della partita. Le ali partecipano maggiormente alla fase difensiva. In modo particolare Mané, chiamato ad aiutare uno Stanisic in grande difficoltà nel contenere l’intraprendenza del numero 12. Inoltre, la squadra di Nagelsmann inizia ad alzare il proprio baricentro, portando una pressione feroce sui portatori di palla nerazzurri. Con Asllani controllato da Gravenberch, Onana e Barella diventano i veri registi dell’Inter, andando alla ricerca della profondità sugli esterni o di Correa, che si abbassa molto per cucire il gioco.

Tuttavia, anche il Bayern trova il modo di superare il pressing avversario grazie alla qualità dei suoi giocatori. L’azione parte sempre dal basso, col giro-palla tra i difensori. A questo punto sono i terzini a trovare i riferimenti verticali sull’esterno nel trequartista che viene incontro. Oppure si appoggiano centralmente su Choupo-Moting che si abbassa, muovendosi nello spazio liberatosi alle spalle di Asllani, uscito a prendere Kimmich. Barella e Gagliardini, dunque, si ritrovano da soli a fare filtro a centrocampo contro una linea offensiva avversaria che, oltre ai trequartisti, annovera anche Sabitzer, con le sue incursioni, e i due terzini, che si sovrappongono nei corridoi interni.

Analisi tattica Bayern-Inter: i bavaresi passano in vantaggio

La supremazia del Bayern trova la propria legittimazione al minuto 32. Pavard, svetta sulla marcatura di Lautaro Martinez e insacca di testa il cross da corner di Kimmich.

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni

L’Inter dà segnali di reazione continuando a spingere molto con i quinti. I bavaresi accettano questa fase di gioco, si difendono un po’ più bassi e contrattaccano in ripartenza, sfruttando gli spazi in campo aperto. Sia Mané che Coman vengono immediatamente serviti con lanci lunghi per poter scatenare la loro qualità e velocità nell’uno contro uno. Si va all’intervallo sul punteggio di 1-0, ma con più possibilità per i padroni di casa di raddoppiare che non per gli ospiti di pareggiare.

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni
Quando l’Inter si sbilancia, si aprono varchi per il contropiede del Bayern.

Secondo tempo: il Bayern chiude il match 

La prima mossa della ripresa è effettuata da Nagelsmann, che decide di inserire un’altra freccia al suo schieramento con l’ingresso di Davies per Upamecano. Il canadese va sull’adorata fascia sinistra, liberata da Stanisic che passa a fare il centrale. Il Bayern continua a fare la partita al proprio ritmo, mentre l’Inter cerca di coinvolgere maggiormente le proprie punte. Correa e Lautaro giocano in verticale, cercandosi e trovandosi. Sono loro a dare sbocco alla manovra sugli esterni per poi andare ad attaccare la linea insieme agli inserimenti in area dei centrocampisti, come Gagliardini.

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni

Ancora una volta, il fatto di far salire i quinti espone la squadra ad un potenziale deficit difensivo nell’affrontare le temibili ripartenze dei bavaresi. Gli esterni offensivi, infatti, si ritrovano a poter sfidare nell’uno contro uno i due braccetti, senza poter contare su alcun aiuto in raddoppio.

All’ora di gioco, Inzaghi dà una sferzata sotto il profilo dell’analisi tattica di Bayern-Inter con un triplo cambio. Entrano Dzeko, Calhanoglu e Mkhitaryan ai posti di Barella, Gagliardini e Lautaro. Oltre a immettere qualità nel proprio centrocampo, l’ex tecnico della Lazio cerca di sfruttare le doti del centravanti bosniaco per aiutare la squadra a uscire dalla pressione avversaria.

Il numero 9, quando cercato, si fa trovare decisamente pronto sotto questo punto di vista. Viene incontro, protegge e lavora il pallone, consentendo ai nerazzurri di respirare e provare a imbastire qualche buona giocata per affacciarsi dalle parti di Ulreich. Appena 5 minuti dopo, anche Nagelsmann torna ad affidarsi alla propria panchina. Fanno il loro ingresso Gnabry e Musiala per Mané e Mazraoui. I bavaresi ridisegnano nuovamente la loro linea difensiva con Kimmich che arretra a fare il terzino destro, pur mantenendo comunque una posizione molto interna. Il suo posto in mezzo al campo viene preso invece proprio da Musiala, mentre Gnabry si posiziona a destra nel tridente sulla trequarti.

Analisi tattica Bayern-Inter: il raddoppio dei tedeschi

I nuovi ingressi apportano ulteriori energie e qualità a una squadra che sta già dominando la partita e che si appresta a chiuderla. A tal fine ci pensa Choupo-Moting al minuto 72. Il camerunese, come già evidenziato nel corso di questa analisi tattica di Bayern-Inter, non rimane statico davanti, ma viene fuori dalla marcatura della linea nerazzurra, beneficiando degli inserimenti di Sabitzer e Gravenberch a riempire l’area di rigore. Al suo ultimo pallone toccato prima di essere sostituito, riceve palla e fa partire un missile terra-aria imparabile per Onana. I bavaresi si portano sul 2-0 e aprono così le danze al festival della gioventù dei minuti immediatamente seguenti.

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni

I due allenatori, infatti, si giocano gli ultimi cambi mandando dentro i giovanissimi. Nei padroni di casa entrano Tel per l’autore del raddoppio e Wanner per Coman. Per i nerazzurri, fa invece il suo ingresso in campo Valentin Carboni come spalla di Dzeko al posto di Correa. 

Bayern Monaco-Inter (2-0): analisi tattica e considerazioni
Valentin Carboni, classe 2005, al suo debutto assoluto in Champions League.

Analisi tattica Bayern-Inter: le considerazioni finali

Il Bayern Monaco chiude il girone di Champions a punteggio pieno. I bavaresi confermano i propri numeri straordinari in campo internazionale, portando a 34 i risultati utili consecutivi nei match di questa fase della competizione. Al di là di qualche passo falso in campionato, in Europa la squadra di Nagelsmann viaggia con la forza di una corazzata inarrestabile. Appena 2 gol subiti (tutti nella stessa partita tra l’altro) e ben 18 fatti. A dimostrazione di aver assorbito alla grande la partenza di un centravanti del calibro di Lewandowski

L’Inter, invece, non va certo giudicata guardando meramente a questa partita. Il percorso europeo è finora straordinario, considerando il calibro delle avversarie e lo scarso favore dei pronostici su un’eventuale qualificazione agli ottavi. Eppure, la squadra di Inzaghi riesce in quest’impresa mostrando anche una crescita costante in termini di personalità e consapevolezza nell’iter di questa fase a gironi. Chiaramente, nulla può ancora contro un club forte come quello tedesco, seriamente candidato alla vittoria finale. Ciò nonostante, i nerazzurri si battono come possono, tenendo anche conto che quella scesa in campo non è nemmeno la formazione titolarissima.

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