Calcio Femminile, svolta della FIGC: via libera al professionismo

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Calcio Femminile, svolta della FIGC: via libera al professionismo

Via Libera al professionismo. Per il Calcio Femminile oggi è una giornata da ricordare: con una decisione storica, la FIGC ha deciso il passaggio del calcio femminile al professionismo.

FIGC, il Calcio Femminile passa al professionismo

L’Italia chiamò… E così anche il professionismo: il calcio femminile sarà il primo sport italiano femminile a diventare professionista nel nostro paese dalla stagione 2022/23. L’anno in corso sarà l’ultimo da dilettanti, per poi approcciarsi a questo storico cambiamento. Proprio oggi il consiglio Federale della FIGC ha completato tutte quelle modifiche normative in riferimento all’agognato passaggio all’attività professionistica della Serie A Femminile: una decisione attesa da molto tempo dalla compagine femminile del calcio italiano.

Calcio Femminile, Gravina: “C’è stata qualche resistenza”

Il calcio femminile passa al professionismo: ecco la decisione storica intrapresa dalla nostra Federazione durante la giornata odierna. Le parole del Presidente Gabriele Gravina al termine del Consiglio sono chiare, ma durante la decisione c’è stata qualche resistenza: “Il processo per il calcio femminile è definitivo, finalmente ci sono le norme che disciplinano l’attività e l’esercizio del professionismo del calcio femminile, è una giornata importante. C’è stata qualche piccola resistenza della Lega di A che riteneva di proporre un eventuale rinvio ma poi abbiamo raggiunto un accordo perché non si poteva tornare indietro. Quando si delibera qualcosa bisogna essere coerenti”.

Passaggio al professionismo, Lotito: “C’è stato un malinteso”

La decisione, affrontata durante il Consiglio Federale della FIGC, è stata però osteggiata dalla Serie A – rappresentata da Claudio Lotito, Giuseppe Marotta e dal Presidente Lorenzo Casini – che ha votato contro, secondo quanto riferito dalla testata giornalistica La Repubblica. Poco dopo il Presidente della Serie A, resosi conto del danno d’immagine, ha chiesto al Presidente Gabriele Gravina di poter rivotare. In merito alla vicenda il presidente della Lazio Claudio Lotito ha provato a giustificarsi: “C’è stato solo un malinteso”.

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