Capsula del tempo e Training Center: il Liverpool si rinnova

0

Erano ormai trascorsi 70 anni da quando il Liverpool aveva preso possesso del proprio quartier generale: Melwood. Dopo 14 Premier League e ben 6 Champions League vinte, i Reds hanno deciso di cambiare casa, trasferendosi all’AXA Training Center, a Kirby nel Merseyside. Non solo la volontà di compiere un rinnovamento per l’intera società ma anche la voglia di rendere omaggio alla propria grandiosa storia mediante l’installazione in loco di una capsula del tempo.

Il sito del Club spiega brevemente lo scopo di questa nuova grande innovazione: “Fornire una base di livello mondiale e leader del settore per le ambizioni attuali e a lungo termine del Liverpool”. I ragazzi di Jurgen Klopp, tuttavia, non saranno distanti dal vecchio Centro Sportivo, essendo quest’ultimo distante solo 15 minuti. Questo potrebbe far pensare ad un cambiamento di piccola entità ma sarebbe un grave errore fare un ragionamento di questo genere.

Capsula del tempo e Training Center: il Liverpool si rinnova

La capsula del tempo e il suo significato

Dunque, dopo 722 giorni di lavoro, il primo Club della città potrà prendere possesso della nuova struttura e dei suoi tre campi da gioco regolamentari. Non solo: il Centro Sportivo presenta anche due palestre, una piscina, uno studio televisivo, strutture per le conferenze stampa e una cucina di livello internazionale. 

Il tocco che rende unico un momento così simbolico arriva direttamente da un’idea del club: installare all’esterno del Centro una capsula del tempo. L’acciaio ricoprirà per 50 anni i ricordi di una storia memorabile, da celebrare e rimembrare anche in un prossimo futuro. L’intenzione, infatti, è stata quella di riporre in questa cassaforte alcuni simboli del vissuto quotidiano per poter tramandare ai posteri i valori che il Liverpool porta in alto. L’oggetto contiene una lettera dedicata ai fans del futuro, un programma di un match di Premier League del 2020 e la maglia della finale di Champions League, sollevata a Madrid nel 2019.

Come non includere anche dei cimeli appartenenti a coloro che stanno scrivendo oggi la storia del Liverpool? All’interno della capsula, quindi, sono stati inseriti i guanti del portiere Alisson, un paio di scarpe indossate dal difensore Van Dijk e gli occhiali di mister Jurgen Klopp. Tra 50 anni la futura rosa aprirà il contenitore e non potrà che compiere questo gesto con gli occhi lucidi, desiderosa di farsi ispirare ancora una volta dai calciatori che, oggi, stanno segnando una nuova epoca del calcio inglese.

I rimandi storici e cinematografici della capsula

La città del nord-ovest inglese non è nuova a queste installazioni suggestive. Nel 1998, il sindaco della metropoli ha fatto seppellire una capsula del tempo per celebrare i 100 anni della propria fondazione. All’interno sono stati inseriti dei bigliettini scritti da alcuni bambini, dedicati ai propri coetanei del 2098. 

I richiami cinematografici sono molteplici. Il più famoso è indubbiamente quello relativo al film interpretato da Nicholas Cage: “Knowing” (“Segnali dal futuro”). Nella pellicola si racconta di una capsula sepolta 50 anni prima dei fatti narrati, all’interno della quale viene rinvenuto un foglio con descritte al suo interno le più grandi catastrofi dell’ultimo cinquantennio.

Capsula del tempo e Training Center: il Liverpool si rinnova

Infine, la più grande ed ambiziosa iniziativa mai intrapresa per realizzare la costruzione di una capsula del tempo è stata quella di un pedagogo e scrittore americano. Thornwell Jacobs, ricercatore statunitense, nel 1936 decise di creare il più grande “contenitore di ricordi” della storia. Una stanza di 6m x 3m, nella quale sono stati inseriti gli oggetti ritenuti fondamentali per lasciare un ricordo del genere umano a chi dischiuderà la capsula in futuro. Infatti, la data stabilita per l’apertura è fissata all’8113.

Tutti questi esempi sono stati esposti per far comprendere quanto l’uomo, da sempre, ritenga importante lasciare un ricordo di sé. Quello che ha fatto il Liverpool, però, si tratta di un “unicum” per il mondo del calcio. Sicuramente, tra 50 anni, le nuove generazioni di calciatori e tifosi non potranno che celebrare con trasporto le fenomenali imprese portate a termine dai “terribili” ragazzi della banda di Klopp.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui