
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la pesante vittoria per due a uno in Spagna contro il CeltaVigo.
Juventus, Spalletti punge Conceição: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso”. Chico replica: “Cose non vere”
La Juventus torna da Vigo con tre punti pesanti, conquistati in rimonta contro il Celta, ma nel post partita a tenere banco sono soprattutto le parole di Luciano Spalletti su Francisco Conceição. Il tecnico bianconero non ha risparmiato una frecciata all’esterno portoghese, sostituito durante la gara e apparso contrariato al momento del cambio.
Una ricostruzione che il giocatore ha voluto chiarire subito, negando qualsiasi lite con i membri dello staff e contestando le notizie circolate dopo l’episodio. Sul campo, intanto, la Juventus è riuscita a cambiare marcia nella ripresa, trovando due reti e completando la rimonta fino al successo per 2-1. Spalletti ha analizzato anche le difficoltà del primo tempo, la posizione di Kolo Muani e Woltemade e la necessità di migliorare nella gestione del pallone. Il risultato sorride ai bianconeri, ma le dichiarazioni del tecnico e la replica di Conceição aprono un caso da seguire in vista della prossima sfida contro la Lazio.
Spalletti attacca Conceição: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso”
Il momento più delicato del post partita riguarda proprio Francisco Conceição. L’esterno portoghese è stato sostituito nella ripresa e non ha nascosto il proprio disappunto, colpendo la seduta della panchina prima di dirigersi verso gli spogliatoi. La scena ha alimentato le indiscrezioni su un possibile confronto con un componente dello staff juventino.
Interpellato sull’episodio, Spalletti ha risposto con parole piuttosto dure: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso”, ha dichiarato, invitando il giocatore a riflettere sulla propria prestazione. L’allenatore ha poi aggiunto che, se Conceição avesse qualcosa da chiarire, avrebbe potuto parlarne direttamente con lui.
Il tecnico ha anche richiamato l’attenzione su alcuni episodi della partita, sottolineando che il portoghese era scivolato più volte nelle fasi iniziali. Secondo Spalletti, il campo deve essere provato con attenzione prima del fischio d’inizio, così da evitare che determinate situazioni possano influenzare il rendimento durante la gara.
La sostituzione, inoltre, è arrivata in un momento in cui la Juventus aveva bisogno di cambiare qualcosa per trovare maggiore incisività. Con un’altra partita ravvicinata in calendario, l’allenatore ha rivendicato la necessità di gestire le energie e di prendere decisioni funzionali alla squadra.
Conceição risponde: “Non ho litigato con nessuno. Sono cose non vere”
La replica di Francisco Conceição non si è fatta attendere. Ai microfoni di Sky Sport, il portoghese ha voluto chiarire la propria versione dei fatti, negando di aver avuto un confronto acceso con un componente dello staff bianconero.
“Non ho litigato con nessuno”, ha spiegato il giocatore, precisando di aver dato soltanto un colpetto alla seduta della panchina dopo la sostituzione. Conceição ha anche smentito di aver avuto un dialogo con il collaboratore di Spalletti che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe cercato di calmarlo.
L’esterno ha raccontato di essere rientrato brevemente negli spogliatoi per cambiarsi e andare in bagno, prima di tornare dai compagni. Il suo obiettivo, ha sottolineato, era evitare che venissero diffuse versioni non corrispondenti a quanto accaduto.
“Devono uscire cose vere, non queste cose”, è stato il senso del suo intervento, con il quale ha contestato apertamente le notizie relative a una presunta lite.
La vicenda, dunque, presenta due aspetti distinti: da una parte il giudizio tecnico di Spalletti sulla prestazione e sulla sostituzione, dall’altra la smentita del giocatore rispetto alla presunta lite. Al momento, Conceição ha negato qualsiasi confronto con lo staff, mentre l’allenatore ha chiarito di non aver visto direttamente l’episodio.
Juventus, Spalletti boccia il primo tempo: “Siamo stati lenti in tutto”
Al di là delle tensioni in panchina, Spalletti ha riconosciuto che la Juventus non ha iniziato la partita nel modo desiderato. La squadra ha faticato a gestire il possesso, concedendo al Celta il tempo necessario per riorganizzarsi e ritrovare le distanze tra i reparti.
Il tecnico ha individuato soprattutto nella lentezza delle reazioni uno dei problemi principali. Quando i bianconeri recuperavano il pallone, non riuscivano a ribaltare rapidamente l’azione; quando invece lo perdevano, mancava l’aggressività necessaria per riconquistarlo subito.
Spalletti ha spiegato che la prestazione contro il Cagliari, nonostante il risultato non fosse stato quello sperato, aveva offerto indicazioni migliori sotto il profilo del dinamismo, della qualità del gioco e della continuità. A Vigo, invece, la Juventus ha impiegato troppo tempo per entrare nei diversi momenti della gara.
La differenza si è vista soprattutto nella prima frazione, quando i bianconeri hanno faticato a imporre il proprio ritmo e a trovare soluzioni offensive efficaci. La squadra ha lasciato agli avversari la possibilità di mantenere ordine e compattezza, rendendo più complicata la costruzione delle occasioni.
Kolo Muani e Woltemade, Spalletti spiega le scelte tattiche
Tra gli aspetti analizzati dall’allenatore c’è anche la gestione del reparto offensivo, con particolare riferimento a Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. L’ingresso del francese era stato pensato per sfruttare meglio gli spazi e creare situazioni favorevoli nell’uno contro uno, ma inizialmente la sua posizione non ha prodotto tutti gli effetti sperati.
Spalletti ha spiegato che Kolo Muani tendeva a interpretare il ruolo troppo largo, occupando una corsia che avrebbe dovuto lasciare libera per Andrea Cambiaso. L’idea del tecnico era invece quella di portarlo maggiormente in una zona interna, dove avrebbe potuto affrontare direttamente il difensore avversario.
La scelta era legata anche alle condizioni di Woltemade, che con il passare dei minuti aveva accusato un po’ di stanchezza. L’allenatore ha quindi cercato di modificare gli equilibri offensivi per aumentare la pericolosità della Juventus.
Il problema, però, non riguardava soltanto le posizioni degli attaccanti. La squadra continuava a perdere palloni in situazioni delicate, favorendo le ripartenze del Celta e costringendo i centrocampisti a rincorse dispendiose. In questo contesto, diventava più difficile accompagnare le azioni offensive e arrivare puntualmente sui movimenti dei compagni.
“Che così non la vinciamo”: il messaggio di Spalletti negli spogliatoi
Anche Conceição ha raccontato che cosa Spalletti avrebbe detto alla squadra durante l’intervallo. Il messaggio del tecnico era stato diretto: con l’atteggiamento mostrato nel primo tempo, la Juventus non avrebbe potuto vincere la partita.
L’allenatore ha chiesto ai suoi di arrivare prima sui contrasti, leggere in anticipo le situazioni e smettere di reagire in ritardo alle giocate degli avversari. Un richiamo che, almeno nella ripresa, sembra aver prodotto gli effetti desiderati.
Conceição ha riconosciuto che la squadra ha dato una risposta importante dopo l’intervallo, tornando a giocare secondo i principi preparati in allenamento. La Juventus ha aumentato la pressione, trovato maggiore fluidità nella manovra e creato le condizioni per segnare due reti.
Juventus, ora la Lazio: Spalletti vuole continuità dopo la rimonta
Il successo in Europa League permette alla Juventus di aggiungere tre punti importanti al proprio cammino continentale. La squadra ha dimostrato carattere, riuscendo a ribaltare una partita complicata lontano da casa, ma dovrà ora concentrarsi immediatamente sul campionato.
Domenica è in programma la sfida contro la Lazio, avversaria che Conceição ha descritto come una squadra in un buon momento di forma. Il portoghese ha sottolineato l’importanza di vincere davanti al proprio pubblico e di mantenere il livello mostrato nella ripresa di Vigo.
Anche Spalletti si aspetta una crescita sotto il profilo della continuità. La Juventus dovrà migliorare nella gestione del possesso, essere più aggressiva nelle riaggressioni e affrontare con maggiore lucidità i momenti nei quali la partita cambia direzione.
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