Champions ed Europa League 2020/21: numeri e curiosità

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Champions ed Europa League 2020/21: numeri e curiosità

Champions ed Europa League 2020/21 hanno emesso i rispettivi verdetti con le vittorie di Chelsea e Villarreal, dopo aver battuto in finale le due squadre di Manchester: di seguito presentiamo alcune curiosità e numeri interessanti dell’annata appena conclusa pubblicati dalla UEFA sul proprio sito ufficiale, in merito alle due competizioni continentali. Intanto, le vincitrici dei due trofei si affronteranno l’11 agosto al “Windsor Park” di Belfast per la Supercoppa Europea, primo trofeo europeo della nuova stagione.

Champions ed Europa League: numeri e curiosità della stagione

Nella finale di Champions League tutta inglese tra Chelsea e Manchester City, i due allenatori rivali Thomas Tuchel e Pep Guardiola sono diventati il settimo e l’ottavo tecnico a raggiungere l’ultimo atto della competizione con due squadre diverse. Prima ci erano riusciti Ottmar Hitzfeld, Louis Van Gaal, José Mourinho, Jupp Heynckes, Carlo Ancelotti e Jürgen Klopp. Per il tedesco dei Blues, in particolare, la vittoria del trofeo sa quasi di rivincita dopo l’esonero dal PSG a dicembre. Il tedesco è diventato infatti il primo allenatore nella storia della competizione ad alzare il trofeo dopo essere stato esonerato nella stessa stagione. Tuchel è inoltre il terzo allenatore consecutivo della Germania a vincere la Champions. Gli altri due sono Hans-Dieter Flick (2020, Bayern Monaco) e Jürgen Kloop (2019, Liverpool).

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Piccola consolazione per il grande sconfitto di Oporto, ovvero Guardiola, che ha raggiunto le semifinali di Champions League per l’ottava volta. Un record che Pep condivide con Mourinho. Il tecnico spagnolo non è riuscito a regalare il trofeo per la prima volta al Manchester City, 42ª squadra a raggiungere la finale nella competizione. Gli inglesi sono anche la terza esordiente in tre stagioni consecutive dopo Tottenham nel 2019 e Paris Saint-Germain nel 2020. Inoltre, i Citizens sono la nona squadra inglese ad andare in finale. Nessun’altra nazione ha avuto più finaliste, Germania e Italia sono seconde con sei. Menzione anche per due big europee che non sono riuscite ad arrivare in fondo, a partire dal Bayern Monaco che ha toccato il record di 15 vittorie consecutive. Il Real Madrid invece ha raggiunto la fase ad eliminazione diretta per la 25^ volta in altrettante edizioni di Champions League.

Giocatori in primo piano: nuovi record in Champions League

Non è un caso se il capocannoniere dell’edizione odierna è stato Erling-Braut Haaland (10 gol), seguito da Kylian Mbappè (8 gol), a testimonianza del duello che nei prossimi anni accenderà il calcio mondiale. Sembra dunque terminata l’era ultradecennale di Messi e Ronaldo, che per tanti anni si sono sfidati in Europa a suon di gol e Palloni d’Oro. Ora i due fenomeni passano il testimone al norvegese del Borussia Dortmund e al francese del PSG.

Lo stesso Haaland ha stabilito un nuovo record, diventando il più giovane di sempre a raggiungere quota 20 reti in Champions League dopo appena 14 partite. Il precedente primato apparteneva ad Harry Kane, che ci aveva messo dieci gare in più. Record molto simile anche per Mbappè, che al ritorno degli ottavi contro il Barcellona, a 22 anni e 80 giorni, è diventato il giocatore più giovane di sempre ad arrivare a 25 gol nella competizione. Superato Lionel Messi, che ci era riuscito a 22 anni e 286 giorni.

Restando in tema “giovani talenti”, Youssoufa Moukoko (16 anni e 18 giorni) è diventato il giocatore più giovane di sempre ad esordire nella competizione, battendo il primato di Céléstine Babayaro (16 anni e 87 giorni) che durava da oltre 26 anni. Dai giovani si passa ai più navigati: Olivier Giroud (34 anni e 63 giorni) è diventato il secondo giocatore più anziano a segnare una tripletta in Champions League. Il primato appartiene a Ferenc Puskás con 38 anni e 173 giorni (1965). C’è gloria anche per Robert Lewandowski, che con 73 gol nella competizione ha superato Raúl González diventando il terzo miglior marcatore nella storia della Champions dopo Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. In tema allenatori, Mircea Lucescu è diventato il più anziano a partecipare a una gara di Champions League (75 anni e 83 giorni).

Dalla Champions all’Europa League: numeri e curiosità della seconda competizione europea per club

Anche l’Europa League 2020/21 ha regalato spettacolo e sorprese, culminando con il successo del Villarreal che per la prima volta nella sua storia ha sollevato un trofeo continentale. Una finale incredibile conclusa dopo una lunghissima serie di rigori. Infallibili gli spagnoli, che sono diventati la seconda squadra a vincere una partita europea ai calci di rigore con tutti gli 11 giocatori che hanno segnato i rigori. La prima è lo Skonto Riga contro l’Olimpija Ljubljana nella qualificazione alla Champions League 1993/94.

La seconda competizione continentale per club è stata all’insegna dell’equilibrio, come dimostra la vetta della classifica marcatori con quattro giocatori (7 gol ciascuno). Si tratta di Gerard Moreno del Villarreal, Pizzi del Benfica, Borja Mayoral della Roma e Yusuf Yazıcı del Lille. Grazie ai suoi cinque assist, l’attaccante del Sottomarino Giallo ha un bilancio migliore. A parità di gol segnati, infatti, vengono considerati prima gli assist e poi il minor numero di minuti giocati.

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Unai Emery si è confermato “mister Europa League” vincendo il quarto titolo dopo i tre alla guida del Siviglia. L’ex tecnico di PSG e Arsenal è anche il primo allenatore a raggiungere cinque finali di una singola competizione UEFA per club. Sir Alex Ferguson, Carlo Ancelotti, Marcello Lippi e Miguel Muñoz ne hanno raggiunte quattro in Coppa dei Campioni. Al contrario, uno dei più grandi delusi in questa edizione è José Mourinho, che prima di uscire agli ottavi con il Tottenham contro la Dinamo Zagabria aveva vinto le ultime 13 sfide a eliminazione diretta della competizione (finali incluse). Inoltre, lo ‘Special One’ non perdeva fuori casa da dicembre 2002.

Le sorprese Molde e Granada e la delusione Arsenal

In questa edizione non sono mancate alcune sorprese, a cominciare dal Molde che dopo 22 anni è diventato la prima squadra norvegese a raggiungere gli ottavi di una competizione europea. L’ultima era stata il Vålerenga, che nel 1998/99 era arrivato ai quarti di Coppa delle Coppe. Ancora più sorprendente il percorso della debuttante Granada, 27ª squadra spagnola a disputare una competizione europea. Gli andalusi sono anche i settimi ad arrivare ai quarti alla prima partecipazione dopo Atlético Madrid, Valencia, Villarreal, Sevilla, Athletic Bilbao e Celta Vigo.

Delusione, invece, per l’Arsenal che in semifinale non è riuscito ad eliminare il Villarreal concludendo questa annata senza titoli. Soprattutto, i londinesi hanno mancato la qualificazione alle coppe europee per la prossima stagione dopo un campionato molto al di sotto delle aspettative. In questa edizione dell’Europa League, comunque, i Gunners sono diventati la nona squadra a chiudere la fase a gironi a punteggio pieno. Le altre sono Salisburgo (tre volte), Zenit, Anderlecht, Tottenham, Dinamo Mosca, Napoli, Shakhtar Donetsk ed Eintracht Francoforte.

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