Champions femminile, Roma-Bayern Monaco (2-2): grande amarezza

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Una partita infinita contrassegnata da una continua altalena di emozioni e un tremendo amaro in bocca per le giallorosse. È così che potremmo sintetizzare la sfida di ritorno tra Roma e Bayern Monaco, valevole per la giornata 5 della fase a gironi della Champions League femminile. Come accaduto all’andata, anche in questo nuovo incrocio le due squadre confermano di essere legate da un ineluttabile destino. Quello, cioè, dell’incertezza e di un incessante rincorrersi che impedisce all’una di prevalere sull’altra. E così, la sfida del “Tre Fontane” si conclude col medesimo risultato di 2 mesi fa in terra tedesca. Un 2-2 frutto sì del grandissimo cuore delle capitoline, ma anche della grande forza delle bavaresi, andate sotto due volte, ma rialzatesi sempre.

Riviviamo questo calderone di sensazioni, gioie e disperazione che è stato il match tra Roma femminile e Bayern Monaco attraverso il nostro racconto.

Roma femminile-Bayern Monaco: la splendida prova delle giallorosse

Le sconfitte nel doppio confronto con il PSG hanno minato la posizione in classifica della Roma femminile, che si affaccia alla partita contro il Bayern Monaco con un unico obiettivo. Vincere. Le due squadre vivono la prima fase di gara in una maniera diametralmente opposta. Anche la concezione del ritmo e del tempo è completamente antitetica. Le padrone di casa hanno fretta. Vogliono e devono sbloccare quanto prima il risultato per indirizzarsi sul giusto binario.

Quest’esigenza si traduce in campo in attesa, lasciando l’iniziativa alle ospiti, per poi scatenarsi in contropiede, verticalizzando quanto prima. Le tedesche, invece, preferiscono condurre le operazioni in maniera più ragionata e pacata, sfruttando la qualità delle proprie giocatrici offensive. In particolar modo, la regia alta tra le linee di Harder e la spinta dei terzini a sostegno delle due ali.

Champions femminile, Roma-Bayern Monaco (2-2): grande amarezza
Pernille Harder, giocatrice danese alla sua prima da titolare in Champions League con la maglia del Bayern Monaco.

La Roma femminile rischia talvolta di cedere alla frenesia, ma riesce comunque a interpretare bene la gara, al netto di qualche brivido corso di fronte alle avvolgenti azioni del Bayern Monaco. Il gol sfiorato dopo appena 50 secondi da Giacinti lascia presagire a una serata tosta, forse non fortunatissima (la palla passa a centimetri dal palo), ma che comunque vedrà le giallorosse lottare fino allo stremo.

E chi meglio della numero 9 poteva incarnare quello spirito guerriero votato alla battaglia per vincere la tensione e un’avversaria temibile. Non a caso è proprio lei a portare avanti le capitoline al minuto 33. Una rete che arriva grazie ad uno sforzo di coraggio che produce un recupero nella trequarti bavarese con Giugliano. La centrocampista serve subito la sua centravanti che di destro, con un tiro esteticamente molto rivedibile, riesce a impennare la traiettoria dove Grohs non può nulla.

Champions femminile, Roma-Bayern Monaco (2-2): grande amarezza

Tutto fila liscio fino all’ora di gioco

La serata della Roma femminile, insomma, sembra procedere come deve: il vantaggio acquisito infonde ancora maggior certezza per aggredire il Bayern Monaco e spaventarlo con le consuete transizioni veloci. Le ospiti, ovviamente, non rimangono a guardare, ma dalla loro immensa mole di gioco ricavano soltanto una conclusione da pochi passi di Schüller, sulla quale Ceasar è fenomenale. L’estremo difensore rumeno estende il braccio e allontana la minaccia con prontezza.

La squadra di Spugna, anzi, di Leonardo Montesano per questa sera, chiude in vantaggio la prima frazione con merito. Le giallorosse, con grande maturità, hanno voluto fortemente il gol e sono state ripagate trovandolo, rimanendo sempre dentro la partita senza barcollare in qualche attimo di fragilità.

Nella ripresa, il piglio delle ragazze di Straus cambia completamente. Aumentano, soprattutto, di gran lunga il livello dell’intensità fisica, con contrasti decisi e senza mezze misure. Di questo incremento agonistico cade tuttavia vittima proprio Valentina Giacinti. Uno scontro molto duro con Zadrazil la costringe più volte ad accasciarsi al suolo, finché la panchina giallorossa, al minuto 60, decide di sostituirla, sebbene la bergamasca sia decisamente contraria a questa decisione, ma anche troppo lontana per far sentire il suo dissenso. 

Le padrone di casa perdono così la loro guerriera numero uno, nonché l’autentica eroina fino a quel momento della serata del “Tre Fontane”. 

Roma femminile-Bayern Monaco: un secondo tempo di folli emozioni

Quando Giacinti abbandona il campo (prima sulle sue gambe, poi con l’ausilio della barella) siamo ad un punto cruciale della partita. Da una parte, la Roma femminile, schiacciata dalla pressione del Bayern Monaco e meno efficace in contropiede. Dall’altro, chiaramente, le bavaresi, che caricano a testa bassa supportate dall’energia delle nuove entrate. Viens, adattata da punta centrale, lotta come può per cercare di tenere su qualche pallone e far salire la squadra, ma con Haavi e Feiersinger impegnate nei ripiegamenti difensivi le giallorosse non riescono ad accompagnare con costanza l’azione.

Champions femminile, Roma-Bayern Monaco (2-2): grande amarezza

Straus si gioca tutte le carte offensive a disposizione. Da Lohmann a Damnjanović per rendere ancora più avvolgenti gli attacchi bavaresi, anche a costo di scoprirsi dietro. La Roma non lesina energie, ma la stanchezza subentra inevitabilmente, insieme a qualche calo di concentrazione. Come quello che coglie la retroguardia al minuto 87, quando Harder si ritrova tutta sola a destra su un cambio di gioco e pesca nel cuore dell’area Schüller, che con un imperioso stacco di testa anticipa Kumagai e centra la porta.

La Roma ha però il pregio di essere resiliente e di non lasciarsi abbattere da questo colpo apparentemente devastante. Le giallorosse trovano nuove forze per riversarsi in avanti, con voglia ma anche lucidità. Alla prima azione dalla rimessa in gioco delle operazioni, è Greggi a sfiorare il nuovo vantaggio. La grande parata di Grohs è soltanto un estemporaneo palliativo, perché al terzo minuto di recupero, una encomiabile Bartoli, dopo aver arato la fascia, arriva sul fondo e serve un assist perfettamente raccolto da Giugliano. La numero 10 non sbaglia e riporta le giallorosse avanti.

Champions femminile, Roma-Bayern Monaco (2-2): grande amarezza

Ora non resta che barricarsi a protezione del vantaggio per i restanti 4′. Quando manca davvero pochissimo all’impresa, le tedesche guadagnano un (discutibile) calcio di punizione. Sulla battuta di Gwinn, tutte le giocatrici in maglia bianca vanno a saltare e a svettare più in alto di tutte è ancora lei, Schüller con un altro colpo di testa. Doppietta personale e clamorosa rimonta che fissa il punteggio sul 2-2 inguaiando il destino delle capitoline.

Non c’è pace per le campionesse d’Italia

Continua a dimostrarsi particolarmente difficile questo inizio di 2024 per la Roma femminile, che in 5 partite ha raccolto solamente un successo. Il pareggio contro il Bayern, però, mette a fortissimo rischio la qualificazione ai quarti di finale. Settimana prossima ci sarà l’ultima giornata della fase a gironi, che vedrà le giallorosse scendere in campo ad Amsterdam contro l’Ajax. Ovviamente non sarà concesso altro risultato che la vittoria, ma purtroppo non basterà. Per bissare l’impresa della scorsa stagione, infatti, servirà anche che le tedesche non vincano in casa contro il PSG. Insomma, le capitoline necessitano di un vero e proprio miracolo, magari targato, ancora una volta, dalla doppia G Giacinti-Giugliano.

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