Champions femminile, il resoconto della fase a gironi

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Champions femminile gironi

La fase a gironi della Champions League femminile si è ormai conclusa con l’ultima giornata disputata il 21 e il 22 dicembre scorsi. Con essa arrivano anche i primi inappellabili verdetti: 8 squadre accedono ai quarti di finale, altrettante devono interrompere la loro avventura europea. Complessivamente, questo punto della competizione è stato contrassegnato da equilibrio e lotte serrate al vertice, con i fanalini di coda che le hanno prese di santa ragione, fungendo da veri e propri sparring partner. Per il secondo anno consecutivo, il nostro movimento avrà una rappresentante nella fase ad eliminazione diretta. Si tratta della Roma, che è riuscita a piazzarsi al secondo posto nel proprio raggruppamento. Sfumato, invece, il sogno di avere addirittura due squadre ai quarti. La Juventus, infatti, fallisce l’occasione di poter bissare lo storico traguardo dell’anno scorso. Scopriamo più nel dettaglio tutte le qualificate nel nostro resoconto dei gironi della Champions femminile.

Champions femminile, il resoconto della fase a gironi

Champions League femminile, alcuni numeri della fase a gironi

Prima di passare in rassegna l’esito finale dei gironi di questa Champions femminile 2022/2023, andiamo a leggere qualche dato numerico. Cominciamo dai gol segnati, ben 177. Leader della classifica delle reti realizzate è il Barcellona, a quota 29. Ben 10 in più delle inseguitrici Chelsea, Wolfsburg e Arsenal, arrestatesi a 19. Alle catalane appartiene anche la vittoria col maggior scarto. Si tratta del 9-0 casalingo rifilato al Benfica proprio nella prima giornata lo scorso 19 ottobre.

Champions femminile, il resoconto della fase a gironi

Gli ultimi incontri hanno invece riservato ben due sfide in cui sono stati segnati 10 gol. Entrambe provengono dai raggruppamenti delle italiane. Il 9-1 delle Gunners allo Zurigo nel gruppo della Juventus e, a distanza di un giorno, l’8-2 del Wolfsburg al St Pölten in quello della Roma. Ottimo risultato difensivo, invece, per il Chelsea, che chiude la sua fase a gironi della Champions femminile con solamente una rete subita.

Champions femminile, il resoconto della fase a gironi
Millie Bright, colonna del Chelsea e della Nazionale inglese, nonché uno dei difensori più forti in circolazione.

L’altra faccia della medaglia di numeri offensivi così roboanti vede chiaramente alcuni dati disastrosi per i reparti arretrati. Maglia nera assoluta in questo senso sono le albanesi del K.F.F Vllaznia, alle quali spettano i primati statistici di peggior attacco (1, in compagnia con lo Slavia Praga) e della peggior difesa (28). E, conseguentemente, anche la peggior differenza reti, con un passivo di -27

Tutti questi dati ci aiutano a capire come la nuova formula con una fase a gironi che precede quella ad eliminazione diretta riesca a garantire tante partite con molti gol. E dunque maggiore spettacolo e appetibilità per il torneo. Di converso, mette anche in risalto un enorme divario tra i club più grandi e blasonati (spesso coincidenti con quelli maschili) e le realtà più piccole, che può inficiare sul livello di competitività.

I verdetti girone per girone

Siamo pronti per scoprire l’esito della fase a gironi della Champions League femminile con la classifica definitiva e le qualificate (in grassetto) ai quarti di finale.

GRUPPO A:

  1. Chelsea 16
  2. Paris Saint-Germain 10
  3. Real Madrid 8
  4. Vllaznia 0

GRUPPO B:

  1. Wolfsburg 14
  2. Roma 13
  3. St Pölten 4
  4. Slavia Praga 2

Champions femminile, il resoconto della fase a gironi

GRUPPO C:

  1. Arsenal 13
  2. Lione 11
  3. Juventus 9
  4. Zurigo 0

GRUPPO D:

  1. Barcellona 15
  2. Bayern Monaco 15
  3. Benfica 6
  4. Rosengård 0

Fase a giorni della Champions femminile, qualche considerazione finale

Alla luce di quanto assistito in questi 3 mesi di sfide ai gironi, la Champions League a livello femminile continua ad essere dominata da Francia, Inghilterra e Germania. Non a caso si tratta di Paesi che presentano anche le Nazionali più forti a livello continentale, basti ricordare che britanniche e teutoniche si sono contese l’ultimo Europeo. A insidiare questi colossi c’è l’indomabile Spagna, trainata dal Barcellona della campionessa Putellas e, ancora una volta, l’Italia. I nostri colori saranno rappresentati ai quarti dalla Roma di Spugna, una squadra che, nonostante l’inesperienza dell’esordiente, è riuscita a completare un’impresa. Idee di gioco chiare, carattere e grandi qualità individuali sono stati i trampolini da cui le giallorosse hanno intrapreso il loro salto tra l’élite del Vecchio Continente.

Discorso opposto invece per le Juventus Women, che hanno dovuto fare i conti con un girone assolutamente di ferro. I proibitivi impegni contro la corazzata Lione e il temibile Arsenal hanno stroncato il sogno delle bianconere, beffate dallo 0-0 all’ultima giornata in casa delle transalpine.

Champions femminile, il resoconto della fase a gironi

Tuttavia, grazie al lavoro e all’impegno di questi club, il nostro movimento sta continuando con mirabili risultati il suo percorso di crescita. Progressi stagione dopo stagione che cercano di assottigliare quel gap ancora molto ampio con le altre realtà internazionali. Ora i club possono godersi la fine dell’anno, con l’attenzione puntata tutta sul 10 febbraio 2023, giorno in cui verrà effettuato il sorteggio per gli accoppiamenti dei quarti, con relativa strutturazione del tabellone anche per le semifinali.

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