Champions femminile: la Roma batte lo Sparta Praga

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Champions femminile Roma Sparta

La Roma vince per 1-2 in casa dello Sparta Praga nell’andata dell’ultimo turno di qualificazione alla fase a gironi della Champions femminile. Le giallorosse ottengono un preziosissimo successo dopo un’ora di gioco molto sottotono e in svantaggio a causa di una grave sbavatura. Lo schiaffo e, soprattutto, gli innesti dalla panchina aiutano a risollevare le sorti di una partita che sembrava persa. Avviene tutto nella ripresa. Alla rete di Martinkova rispondono Bartoli prima e Haavi poi, che al 90° manda in estasi le capitoline. Prepariamoci ad entrare più a fondo nelle pieghe di questa rocambolesca sfida.

Champions femminile: un inizio tutt’altro che sereno per la Roma contro lo Sparta Praga

Dopo aver superato in gara secca Glasgow City e Paris FC, la Roma di Spugna arriva ad affrontare lo Sparta Praga all’ultimo step prima di poter accedere, per la prima volta nella sua storia, alla fase a gironi della Champions femminile. Questo stato delle cose sembra influire e non poco sulle giallorosse, che per tutto il primo tempo giocano in maniera abbastanza contratta. Molto più sciolte, invece, le avversarie ceche, che provano a far valere la propria tranquillità con le giocate delle calciatrici più talentuose come Chang e Dlaskova.

Le capitoline ci mettono un po’ a entrare in partita, ma comunque senza mai riuscire ad esprimere tutto il loro potenziale. Giugliano patisce la marcatura asfissiante di Polcarova, che le impedisce di amministrare il ritmo. Serturini non è in gran serata, mentre Haavi è totalmente avulsa dal gioco. Di conseguenza, diventa difficile innescare Valentina Giacinti, già afflitta dalla superiore fisicità della difesa ceca.

Champions femminile: la Roma batte lo Sparta Praga

Eppure basterebbe poco per mettere in difficoltà delle avversarie che sul piano tecnico non sono affatto superiori alla squadra italiana. Appena infatti la Roma alza l’intensità della pressione o la velocità del palleggio, riesce a costruirsi delle ghiotte palle-gol. Due in particolare, non concretizzate. L’una per mancanza di precisione davanti alla porta da parte di Greggi. L’altra per un pizzico di sfortuna da parte della stessa centravanti della nostra Nazionale.

Champions femminile: la Roma batte lo Sparta Praga

Nel limbo della partita ne approfittano le ceche

La partita non brilla per spettacolo e intensità, soprattutto per demeriti delle ospiti che sembrano non riuscire a scrollarsi di dosso la tensione del momento. Le giocatrici più talentuose non accendono la scintilla e la squadra finisce per commettere tanti errori tecnici, soprattutto a centrocampo. Lo Sparta Praga senza faticare più di tanto approfitta della situazione, dimostrando un cinismo impeccabile. Al minuto 51, all’apoteosi della confusione giallorossa, Giugliano e Minami combinano il frittatone regalando palla a Martinkova. La ceca ringrazia e non perdona, portando in vantaggio le sue.

Champions femminile: il ribaltone della Roma sullo Sparta Praga

Il gol subito rispecchia le difficoltà delle giallorosse nel rimanere concentrate e determinate. La reazione non tarda ad arrivare, ma la squadra è costretta a sbilanciarsi, esponendosi al contropiede avversario. A tenere a galla la Roma ci pensa Ceasar, che al minuto 61 si rende protagonista di una parata tanto bella quanto determinante per non lasciare sfuggire via la partita. Questo episodio infonde un minimo di coraggio alla Roma, che finalmente decide di fare sul serio, riversandosi con maggiore fiducia nella metà campo avversaria.

Spugna legge il momento e al minuto 62 opera un doppio campo determinante per invertire le sorti della gara. Dentro Glionna e Lazaro, fuori Giacinti e Serturini. La qualità e l’energia apportate dalle neoentrate stravolge definitivamente il trend di questo match d’andata tra Sparta Praga e Roma, valevole per l’ultimo turno di qualificazione alla Champions femminile. Le giallorosse prendono stabilmente in mano il bandolo della matassa, attaccando con tutte le effettive e schiacciando le ceche al limite della loro area. Glionna semina il panico sulla fascia destra, andando via a piacimento a qualunque avversaria le si pari davanti. Lazaro apporta mobilità al reparto offensivo, svolgendo un lavoro prezioso di raccordo fra i reparti.

Al minuto 78, la numero 18 guadagna l’ennesimo calcio d’angolo dopo una scorribanda sull’esterno. Sugli sviluppi dello stesso, la capitana Bartoli si fa trovare all’altezza del vertice dell’area piccola e con grande coordinazione e precisione piazza il pallone all’angolino con un colpo di biliardo. La Roma agguanta così il pari.

Champions femminile: la Roma batte lo Sparta Praga

Spugna crede nell’impresa di poterla ribaltare e manda dentro un’altra attaccante, Haug, al posto di Andressa, per aggiungere peso in avanti. Nel frattempo, cresce la prestazione di Greggi a centrocampo, recupera-palloni e baluardo a protezione della difesa con la squadra sbilanciata in avanti. Soprattutto, però, si iscrive alla partita anche Haavi, spostata sulla fascia sinistra rispetto al primo tempo. La giocatrice norvegese entra nel vivo delle azioni ed è lei stessa a realizzare il gol vittoria al 90° con un tiro-cross che bacia la traversa e s’insacca alle spalle di Chladekova. La rimonta è compiuta. La Roma riesce a resistere agli assalti delle ceche nel recupero e porta a casa una vittoria preziosissima.

Champions femminile: la Roma batte lo Sparta Praga

Un risultato d’oro da proteggere al ritorno

Giovedì 29 settembre ci sarà la gara di ritorno dell’ultimo turno di qualificazione alla fase a gironi della Champions femminile tra Roma e Sparta e Praga. Il calcio d’inizio è fissato nel primo pomeriggio capitolino alle 14.30. Il successo ottenuto in terra ceca proietta le giallorosse verso lo storico traguardo, potendo contare su due risultati su tre per sbrigare la faccenda e scrivere una pagina indelebile nella memoria del club.

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