Champions femminile, Roma-PSG (1-3): occasione sfumata

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Si conclude con un’altra sconfitta europea il 2023 della Roma femminile, che cade ancora una volta contro il PSG. Una partita che per certi versi ricorda tanto la sfida di andata, con le francesi in vantaggio e le giallorosse a inseguire, che accorciano le distanze, ma senza riuscire a portare punti alla causa. La sconfitta del “Tre Fontane”, però, è piuttosto pesante. Non solo per il punteggio ampio e per il fatto che è maturata tra le mura amiche, ma anche per la questione classifica. La squadra di Spugna dopo lo spumeggiante inizio si ritrova ora quarta, ma la classifica corta, per fortuna, ancora non la condanna. 

Questi però sono discorsi che dovranno essere affrontati con l’avvento del 2024. Per il momento, rimaniamo concentrati su quanto è avvenuto in campo tra Roma femminile e PSG attraverso il nostro racconto del match.

Roma femminile-PSG: le francesi sono tornate a far paura

Due sconfitte e nessun gol fatto: questa è l’estrema sintesi dell’avvio della fase a gironi della Champions League delle francesi. Nel successivo doppio confronto con la Roma femminile, invece, il PSG è tornato a sorridere, rilanciandosi nettamente in ottica qualificazione. Dopo la prova di forza dell’andata, però, si prospetta tutt’altra partita nel capoluogo laziale.

La squadra di Prêcheur va decisamente sotto sul piano dell’intensità, soprattutto nel primo tempo. La partenza decisa e l’aggressività della Roma femminile tolgono certezze al PSG, che riesce a resistere con non poche difficoltà. Nonostante nomi altisonanti tra le titolari, da Katoto a Geyoro, le ospiti si reggono su due grandi colonne. Da un lato il portiere Kiedrzynek, decisiva tanto sullo 0-0 quanto nel proteggere il vantaggio con una serie di parate importanti, sebbene patisca un infortunio muscolare dalla metà della prima frazione in seguito ad un rinvio lungo. Dall’altro una vecchia conoscenza della Serie A, Tabitha Chawinga. L’ex Inter si carica tutto il peso dell’attacco transalpino, che vive delle folate scatenate dalla sua velocità in campo aperto.

Ed è proprio la giocatrice del Malawi a sbloccare il punteggio nell’unico tiro in porta costruito dal PSG nei primi 45 minuti. Tutto nasce da un errore in disimpegno delle capitoline, che avvia la ripartenza francese. La stessa Chawinga è brava a rimediare allo stop troppo lungo con un guizzo e grazie ad una precisa zampata supera Ceasar.

Champions femminile, Roma-PSG (1-3): occasione sfumata

Roma femminile, contro il PSG un’occasione mancata

Anche la Roma femminile raccoglie quanto di positivo fatto in casa del PSG e per la gara di ritorno approccia in maniera molto decisa. Per almeno un’ora, le giallorosse dominano sul piano territoriale e del possesso, aggredendo alte e mantenendo un ritmo e un’intensità notevoli. La scelta di Spugna di giocare col 3-5-2 paga, almeno per quanto concerne la proposta e il volume di gioco. Avere due punte centrali come Giacinti e Viens garantisce presenza e pericolosità sia sui rifornimenti dalle fasce sia dalle assistenze in verticale.

La canadese si batte come una guerriera, guidando il forsennato pressing e propiziando diversi recuperi. L’ex Milan, invece, profonde la consueta generosità in ogni zolla del campo. Le giallorosse riescono a produrre numerose occasioni, molte delle quali anche clamorose, che sembrano lasciare in secondo piano l’assenza di Haavi. Come già detto, però, sulla strada verso la rete si frappone una straordinaria Kiedrzynek, ma anche e soprattutto un’inconsueta mancanza di qualità nella finalizzazione

A complicare le cose per le padrone di casa c’è poi l’unico errore della retroguardia (fin lì impeccabile) al minuto 26, che spalanca le porte al vantaggio di Chawinga. Eppure, il livello di personalità in campo internazionale della Roma femminile è tale da non lasciarsi scalfire da questo infortunio e quindi, tra la fine della prima frazione e l’inizio della ripresa, la squadra continua a giocare e a produrre, mettendo in difficoltà il PSG.

Le francesi dilagano nell’ultima mezz’ora

Il PSG non può permettersi altri 45 minuti di sofferenza tecnica e fisica e così approccia in maniera totalmente diversa nel secondo tempo. Le francesi decidono di rallentare i ritmi e di difendersi con minor affanno palleggiando. E quando una squadra di questo calibro comincia a prendere confidenza con la partita allora c’è da preoccuparsi. La qualità della gestione e della fase offensiva sale, anche grazie ad un contributo più incisivo delle varie Geyoro (che accompagna stabilmente l’azione), Katoto (servita dentro l’area di rigore) e Karchaoui (che spinge sistematicamente a sinistra).

Con la Roma che continua a sbilanciarsi e che mantiene l’uno contro uno dietro, le ospiti trovano sempre più spazi e possono ora beneficiare di maggiore supporto. La stessa Chawinga ha un fardello decisamente meno oneroso e può andare a ricercarsi la posizione migliore per far male. Al minuto 67, una sua ennesima accelerazione fa a fette centrocampo e difesa giallorossi e, arrivata al limite dell’area, accomoda un ottimo pallone a Katoto, che riceve e supera Ceasar con precisione.

Champions femminile, Roma-PSG (1-3): occasione sfumata

A differenza del gol precedente, stavolta la Roma accusa il colpo. Spugna prova a ravvivare le sue con gli ingressi di Feiersinger e Glionna, che rilevano Greggi e un’opaca Serturini. La squadra purtroppo però non dà risposte positive, mentre il Paris gioca sul velluto, fa valere la propria qualità e al 78′ chiude i conti. Un’azione meravigliosa si sviluppa sulla sinistra con il triangolo tra Geyoro e Karchaoui, cross dentro di quest’ultima e conclusione di prima intenzione di Albert sul secondo palo.

Le capitoline provano con orgoglio a trovare almeno il gol della bandiera per evitare un passivo così tanto netto. Ci pensa la solita Giugliano con uno dei pezzi pregiati della casa: uno splendido calcio di punizione al minuto 88, che allevia le sofferenze e regala un finale di furore dal quale, però, la Roma non riesce a racimolare altro.

Roma femminile, come cambia la situazione in classifica

Con 2 partite ancora da disputare, la Roma femminile paga un carissimo prezzo per questo doppio confronto fallimentare col PSG. Le giallorosse si ritrovano ora ultime a quota 4 punti, ma la distanza dalle posizioni utili per la qualificazione rimane breve, dato che le squadre sono raccolte in 3 punti. Le francesi salgono, invece, al secondo posto, alle spalle dell’Ajax. Per la formazione di Spugna sarà ora decisiva la prossima sfida di fine gennaio in casa contro il Bayern Monaco. In caso di successo, nell’ultima giornata contro le olandesi la Roma potrà far valere il successo ottenuto nella gara d’andata. 

Al di là di calcoli e discorsi comunque, sarà fondamentale in primis recuperare le energie psico-fisiche con la sosta per scacciare via i dubbi e i rammarichi che hanno accompagnato queste ultime settimane del 2023. La Roma rimane ancora ampiamente in corsa, resta una squadra forte e di spessore internazionale. Questi incidenti di percorso non devono ridimensionare le aspettative e con un pizzico di convinzione in più (e il recupero di Haavi), le giallorosse torneranno a far bene anche al di fuori dei confini italiani.

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