Champions femminile, Wolfsburg-Roma (4-2): sconfitta onorevole

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Wolfsburg Roma femminile

Trasferta amara per la Roma femminile che all'”AOK Stadion” di Wolfsburg cade nel match valevole per la quarta giornata della fase a gironi della Champions League. Il risultato, tuttavia, non rende giustizia alla prestazione comunque molto positiva delle giallorosse, che vengono punite dalla superiorità delle tedesche. Dopo una buona partenza delle ospiti, la squadra di Stroot si porta sul doppio vantaggio grazie a Pajor, a segno anche all’andata, e a Jonsdottir. Poco prima dell’intervallo, Andressa accorcia le distanze. Nella ripresa si ripete il medesimo copione, con un ravvicinato uno-due delle padrone di casa e la rete di Haug, che riaccende le speranze delle ragazze di Spugna per il finale. In ottica classifica, la sconfitta si rivela al momento indolore, lasciando ancora ampiamente aperto il discorso qualificazione. Non resta dunque che andare a rivivere il match tra Wolfsburg e Roma femminile, cercando di coglierne gli aspetti più importanti.

Una sconfitta più che dignitosa per la Roma femminile in casa del Wolfsburg

Le tedesche si aggiudicano il ritorno del derby delle lupe, ma faticano più di quanto non dica il tabellone. A partire meglio, infatti, è la Roma femminile, che approccia in maniera gagliarda e determinata, insinuando più di un dubbio nelle certezze delle giocatrici del Wolfsburg. La squadra di Spugna ha le idee molto chiare: pressing alto e aggressivo sul giro-palla da dietro delle padrone di casa e ricerca rapida delle giocatrici esterne.

Il piano messo in atto dalle capitoline funziona, soprattutto se riescono a muovere velocemente il pallone ribaltando il campo. I maggiori pericoli arrivano quando l’azione transita sulla fascia destra, dove Glionna punta e salta con grande facilità la diretta avversaria Rauch. Di fattura giallorossa è pertanto la prima occasione del match, che capita sui piedi di Haavi, imbeccata dal cross dell’ex bianconera. Sulla conclusione della norvegese, però, Frohms si fa trovare pronta. 

Il leitmotiv delle ragazze di Spugna durante tutti i 90 minuti è un po’ riassunto in quanto esposto finora. Coraggio e intraprendenza dal punto di vista offensivo, ottime chance costruite, ma carenza di precisione nel momento decisivo. Killer instinct che invece non manca alle tedesche.

Il Wolfsburg prende campo e si porta avanti

Come se non bastasse l’ottimo avvio della Roma femminile, l’inizio gara del Wolfsburg è complicato da un episodio sfavorevole. Dopo neanche dieci minuti di gioco, infatti, le tedesche perdono Roord a causa di un infortunio. Al suo posto entra Jonsdottir. Se la caratteristica delle grandi squadre è quella di saper superare le difficoltà che si presentano improvvisamente sul proprio cammino, allora le ragazze di Stroot si dimostrano all’altezza della loro famigerata forza. Pur avendo perso una giocatrice tatticamente fondamentale, le padrone di casa guadagnano un’arma offensiva, che si dimostra letale e decisiva per indirizzare le sorti del match.

L’islandese, con la sua velocità, crea danni a profusione sulla corsia mancina giallorossa, costringendo Bartoli a mantenere la posizione per tenerla d’occhio. In un sol colpo, la Roma si ritrova da un lato ad affrontare una temibilissima avversaria, dall’altro a dover diminuire il proprio volume di gioco per non esporsi troppo. La perdita del controllo della gara, però, non si traduce in un’automatica maggiore attenzione difensiva, anzi. Le capitoline insistono nel pressare alte, ma finiscono per spaccarsi, esponendo la retroguardia agli affondi delle attaccanti tedesche.

Oberdorf sale in cattedra, iniziando a dominare a centrocampo. La neoentrata, invece, scatena tutta la sua dirompente forza, mettendo uno zampino determinante nella costruzione del doppio vantaggio. Al minuto 24, fa fuori Bartoli, tiene (con qualche dubbio) il pallone in campo crossando in mezzo. Nel cuore dell’area, da vera rapace, c’è Ewa Pajor, che a pochi metri deposita di testa la palla in rete. Poco più di un quarto d’ora dopo, è la stessa Jonsdottir a trovare la via del gol, sprintando in profondità e battendo Ceasar con un tiro potente ravvicinato sotto la traversa.

Champions femminile, Wolfsburg-Roma (4-2): sconfitta onorevole

Seppur colpita due volte dal Wolfsburg e con qualche meccanismo difensivo da mettere a posto, la Roma femminile ha il merito di non rinunciare mai a giocare, rimanendo sempre dentro la partita. E così, 120 secondi più tardi, le tedesche commettono una leggerezza in uscita, Andressa recupera palla, vede Frohms qualche metro di troppo fuori la porta e la sorprende con una precisa conclusione da grande distanza. Le giallorosse riaprono la partita, portandosi sul 2-1 all’intervallo.

Champions femminile, Wolfsburg-Roma (4-2): sconfitta onorevole

Wolfsburg-Roma femminile: una ripresa scoppiettante

Il secondo tempo di Wolfsburg-Roma femminile è un assoluto teatro di spettacolo ad alto ritmo. Le difese piuttosto ballerine danno il là a occasioni, anche clamorose, a ripetizione, sia da una parte che dall’altra. Sfortunatamente per le giallorosse, la mira delle tedesche si mantiene sempre ottima. Nel giro di 1 minuto, tra il 52° e il 53°, le padrone di casa piazzano un terrificante uno-due che spegne, ma solo sulla carta, l’entusiasmo delle ospiti.

A differenza della prima frazione, stavolta è la fascia destra a fare male con la capitana Huth. Prima si procura il corner dal quale arriva la rete, piuttosto rocambolesca, del 3-1 di Lattwein. Poi serve lei stessa l’assist per la doppietta di Pajor, pescata ancora una volta con eccellente tempismo nell’area piccola. 

Champions femminile, Wolfsburg-Roma (4-2): sconfitta onorevole
Ewa Pajor, attaccante polacca classe 1996, con la doppietta alla Roma arriva a quota 6 reti in 4 partite di Champions.

Come poc’anzi detto, la squadra di Spugna non perde morale e continua ad insinuarsi nelle pieghe della difesa tedesca. Con Giacinti esiliata dal gioco dalla coppia Janssen-Hendrich e Giugliano sovrastata a centrocampo, le situazioni più pericolose nascono sempre dall’estro delle due ali. Glionna inventa, ma Haavi, in serata no, sciupa l’opportunità di riaprire nuovamente la gara, centrando in pieno Frohms. Il tecnico di origini piemontesi decide allora di dare nuova linfa al suo reparto avanzato. Dentro Serturini e Roman Haug, fuori la norvegese e la centravanti della nostra Nazionale.

Come già avvenuto per il Wolfsburg, anche per la Roma femminile i cambi si rivelano determinanti. Soprattutto l’ex giocatrice del Brescia, che riporta imprevedibilità e scompiglio sulla corsia mancina e serve con un bel cross il pallone del 4-2 realizzato propria dall’attaccante scandinava, al minuto 76. La speranza e il tempo, però, non bastano ad evitare la sconfitta.

Champions femminile, Wolfsburg-Roma (4-2): sconfitta onorevole

Una sconfitta per continuare a crescere

Quello contro il Wolfsburg è il secondo inciampo stagionale per la Roma femminile. Il primo è arrivato contro la Juventus, che sarà la prossima avversaria delle giallorosse in campionato. Si apre quindi una fase delicata, nonché fondamentale per le ragazze di Spugna, che vanno via dalla Germania con la consapevolezza di aver lottato senza sosta fino all’ultimo respiro. Seppur piegate dalla superiorità tecnica e dall’esperienza delle tedesche, le capitoline possono ritenersi soddisfatte per una prestazione che aggiunge un altro piccolo, ma significativo mattoncino nel percorso di crescita, definizione e maturazione di questa nuova grande realtà del calcio femminile italiano.

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