Champions, Juventus Women-Lione (1-1): pari d’oro

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Le Juventus Women strappano un risultato importante nella sfida contro il Lione valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Champions League. All'”Allianz Stadium”, le bianconere pareggiano in rimonta per 1-1 una partita molto difficile vista la caratura dell’avversaria. All’elevata qualità delle francesi, le ragazze di Montemurro rispondono con grinta e determinazione e anche un pizzico di fortuna. Il pareggio consente alle padroni di casa di potersi mantenere davanti in classifica alla formazione di Bompastor, pesantemente sconfitta nella prima uscita contro l’Arsenal. Andiamo adesso ad analizzare insieme più a fondo la partita, cogliendone le sfumature e i momenti salienti.

Juventus Women-Lione: una storia di gol ed emozioni

C’è una parte della Torino bianconera che può ritenersi ampiamente soddisfatta delle proprie prestazioni in campo internazionale. Si tratta ovviamente delle Juventus Women, che, anche nel difficile match contro il Lione, dimostrano di meritarsi ampiamente un posto nell’élite del calcio femminile europeo. Eppure, quella dello Stadium è una partita tosta, da combattere fino alla fine insieme, anche con sofferenza, considerando che di fronte ci sono le 8 volte vincitrici della Champions League.

Le due squadre si affrontano per il terzo anno consecutivo, per cui si conoscono fin troppo bene. Le francesi approcciano alla gara col loro solito piglio aggressivo e propositivo. Pressing a tutto campo, circolazione veloce e precisa e impressionanti qualità individuali. Soprattutto in determinate zone del campo, come le corsie esterne, dove Cascarino da una parte e Bacha dall’altra, sfrecciano con grande intensità in duelli ad alta tensione con Boattin e Lenzini.

La Juventus è però pronta ad assorbire tali urti, beneficiando anche del prezioso e generoso contributo in fase di ripiegamento delle giocatrici d’attacco. La pressione delle ospiti è forte e mette inevitabilmente in difficoltà le bianconere, la cui prestazione si sviluppa per gradi, in un climax ascendente che parte dallo svantaggio e raggiunge il suo culmine al momento del gol del pari.

Un Lione devastante colpisce i punti deboli delle bianconere

Le francesi sono una squadra davvero completa che fa affidamento su giocatrici di grande affidabilità, spessore e di assoluto talento. Oltre alla dirompenza sulle fasce, le ragazze di Bompastor dominano anche a centrocampo, dove hanno la meglio in tutti i duelli. Pedersen viene accerchiata in fase di costruzione, mentre Gunnarsdottir, braccata da Egurrola, non viene mai trovata tra le linee. In più, i costanti inserimenti in area delle due mezz’ali, Horan e Van de Donk, consentono alla punta Malard di poter svariare a piacimento su tutto il fronte, creando superiorità numerica. 

Contro tale arsenale presentato dal Lione, le Juventus Women necessitano di un altissimo livello di concentrazione e un’attenzione maniacale. Ogni minimo errore può essere fatale. Le bianconere denunciano, però, sin dagli albori di questa stagione, diversi problemi difensivi, sia singolarmente che di reparto. Una grana che si ripresenta anche stasera e che consente alle ospiti di passare in vantaggio. Ottima palla in profondità di Renard che pesca l’inserimento perfetto di Horan. La difesa non è ben allineata e l’uscita titubante di Peyradu-Magnin apparecchia la tavola alla facile realizzazione dell’americana, che al minuto 23 porta avanti le francesi.

Champions, Juventus Women-Lione (1-1): pari d'oro

La dura risalita delle Juventus Women sul Lione

Le ragazze di Montemurro hanno la forza di reagire quasi subito, impedendo alle avversarie di galvanizzarsi e affondare. A suonare la carica è sempre la generosa Girelli con qualche tentativo in solitaria. Intorno alla mezz’ora, però, le Juventus Women cominciano a intensificare il proprio livello di grinta e qualità. Grosso viene alzata sulla trequarti, mentre Gunnarsdottir si abbassa ad aiutare Pedersen in impostazione. Questi piccoli accorgimenti, permettono alle padroni di casa di trovare maggiore fluidità nella manovra e finalmente riescono ad innescare le due ali Bonansea e Beerensteyn nell’uno contro uno. 

Salvai e Sembrant alzano un muro a protezione della porta, aiutate dalla voglia e dalla determinazione di tutte le compagne, particolarmente efficaci nel recupero palla. Tra la fine della prima frazione e l’inizio della ripresa, le Juventus Women sono perfettamente dentro la gara, tecnicamente e mentalmente e al minuto 52 fanno breccia nella difesa del Lione. Nasce tutto da un’azione avvolgente sugli sviluppi di un corner. La palla finisce sulla sinistra a Barbara Bonansea, che punta, sterza, ri-sterza sulla chiusura di Cayman, mette palla dentro e trova la sfortunata deviazione di Malard nella propria porta.

Champions, Juventus Women-Lione (1-1): pari d'oro

Stringere i denti nel finale per portare a casa un punto d’oro

Il pareggio delle Juventus Women regala un secondo tempo equilibrato ed apertissimo, in cui il Lione è costretto anche a guardarsi le spalle. Le occasioni più ghiotte sono però sempre per le francesi e arrivano in situazioni di ripartenze o, ancora una volta, sfruttando alcune indecisioni della retroguardia bianconera. In particolar modo, le disattenzioni in marcatura al centro dell’area e qualche uscita di Peyraud-Magnin non degna della sua nota affidabilità. Le bianconere comunque rispondono con personalità, rischiando e trovando anche giocate pregevoli che costringono le avversarie a spendere cartellini pesanti.

La mentalità della squadra rispecchia quella del suo allenatore, che nell’ultimo quarto di gara, attraverso i cambi, dà il forte segnale di voler vincere la partita. Al minuto 69, arriva una tripla sostituzione che porta all’ingresso di Cernoia, Caruso e Bonfantini. A pochi istanti dal 90°, invece, sostituisce Pedersen, costretta ad abbandonare il campo per infortunio, con un’altra punta, Cantore. Le bianconere chiudono così la sfida con un 4-2-3-1 a trazione decisamente anteriore. A parte qualche buon guizzo delle neoentrate e un paio di conclusioni da fuori di Grosso, non arrivano grossi pericoli dalle parti di Endler.

I minuti di recupero sono invece vissuti con un po’ di apprensione, perché le ospiti si lanciano nell’assalto finale. A spaventare è soprattutto la fisicità che riescono a portare in area di rigore sulle palle inattive. Alla fine, però, le bianconere reggono e portano a casa un punto fondamentale che, unito alla vittoria sullo Zurigo, vale il momentaneo secondo posto solitario a quota 4 punti. Un bottino davvero importante in vista della prossima delicatissima sfida, ancora in casa, contro l’Arsenal. Il test più importante che aiuterà a pesare le reali possibilità delle Juventus Women di qualificarsi ai quarti di Champions per il secondo anno consecutivo.

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