Champions League 2023/2024: Barcellona, l’avversario del Napoli agli ottavi

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L’urna di Nyon della Champions League ha messo di fronte al Napoli il Barcellona, come avversario dei prossimi ottavi. Due squadre che hanno fatto dello spettacolo e del dominio del possesso palla il loro DNA, che vogliono regalare e vivere emozioni, ma più di tutto vogliono vincere gli ottavi per sognare in grande quella coppa. Due partite che ci regaleranno tante emozioni, ma che potrà determinare anche la stagione di entrambe le squadre. È la dura sentenza della Champions League, dove arrivare secondi non porta tranquillità. 

Come arriva il Barcellona, avversario del Napoli agli ottavi di Champions League

Il Barcellona arriva alla sfida di Champions League contro il Napoli con una situazione delicata. I campioni di Spagna in questo momento non hanno molte chance di difendere il titolo e riconquistare il primato. Il Real Madrid si sta dimostrando una squadra di extraterrestri nonostante gli infortuni; il Girona invece vuole fare le storia e provare a vincere il campionato con una continuità devastante.

Una squadra che dopo la vittoria del campionato non sembra essere riuscita a ritrovare sé stessa, che ha perso il suo gioiello Gavi per infortunio e che non sa il destino del suo allenatore. Non mancano le preoccupazioni esterne, perchè con il bilancio in rosso il rischio di una penalità è sempre più concreto. Sicuramente Mazzarri dovrà studiarne i punti deboli, che ci sono, e provare a colpire nell’orgoglio una squadra lontana anni luce dagli anni di successi e di gloria.

Al momento i blaugrana sono terzi in classifica nella Liga alla pari con l’Atletico Madrid. Qualche punto è stato perso per strada, ma le sconfitte contro Real Madrid e Girona hanno riacceso dei dubbi sulla posizione di Xavi. Ci son ben 5 punti di distanza da Real e Girona, ma servirà aspettare un’eventuale passo falso e continuità nei risultati per accendere la corsa al titolo. In Coppa del Re dovrà vedersela contro l’Union Deportiva Barbastro. In Champions League il girone è stato piuttosto semplice contro il Porto, Shakthar e Royal Antwerp. Dominato sin dall’inizio, però adesso starà ai blaugrana dimostrare di essere all’altezza di competere contro le grandi. 

La partenza di Neymar, poi quella di Messi, i caos societari e la ridicola gestione Koeman sono state della batoste abbastanza pesanti, ma in qualche modo Xavi ha saputo far rialzare la testa. Nelle coppe europee questo Barcellona non è più il terrore di una volta, ma tutto può succedere in questa competizione, dove spesso da sottovalutati ci si ritrova a giugno con la possibilità di alzare la coppa dalle grandi orecchie. 

È la sfida che avrà l’occasione di ricordare Diego Armando Maradona, poiché prima di giungere nella città partenopea, aveva vestito la maglia dei blaugrana. Sicuramente uno spettacolo da non perdere. Fu Ferlaino che bussò alla porta del Barcellona per portarsi a casa quel dies che gli fece vincere due scudetti.

Come gioca il Barcellona, avversario del Napoli in Champions League

Xavi ha ripristinato nel Barcellona il 4-3-3, ma non ha mai avuto un undici titolare fisso. Le scelte spesso tendono a variare, ma ognuno degli elementi è sempre risultato pericoloso, compresi i convocati della Masia. In porta risiede saldo Ter Stegen, garanzia totale e muraglia difficile da oltrepassare. In difesa Cancelo e Koundé occupano i ruoli di terzini, mentre in mezzo Araujo e Christensen hanno il duro compito di comandare la difesa. Oppure Koundé viene spostato centrale grazie alla sua duttilità e viene utilizzato Baldé, altro elemento divenuto importante nell’undici di Xavi.

A centrocampo l’infortunio di Gavi ha sicuramente condizionato nelle scelte. Proviamo a ipotizzare un centrocampo con De Jong alla regia come Busquets, mentre ai lati Pedri e Gundogan agiscono completando il trio di centrocampo. Il tedesco ha alzato sicuramente il livello a centrocampo, mentre l’olandese sembra essere in ripresa, ma ancora lontano da quella stagione all’Ajax dove si consacrò al mondo. Da tenere d’occhio anche Romeu nella regia di centrocampo, oppure l’utilizzo da mezze ali di Sergi Roberto e di Fermin Lopez, altro ragazzo proveniente dalle giovanili.

In attacco la scoperta di quest’anno non può che essere Lamine Yamal, giovane protagonista blaugrana anche con la nazionale spagnola maggiore. A guidarlo contro i partenopei ci sarà sicuramente Robert Lewandowski, in una sfida tra bomber che coinvolgerà Victor Osimhen. Rapinha e Ferran Torres possono giocarsi un posto da titolare, mentre Joao Felix si è saputo conquistare un posto da titolare nel gioco di Xavi. Sta pian piano tornando quel calciatore visto con il Benfica, ma non possiamo andare oltre.

I precedenti tra Napoli e Barcellona

Le due squadre negli ultimi anni si sono spesso incontrate in Champions League e anche in Europa League – in estate anche in amichevoli di lusso che hanno comunque regalato spettacolo. Il più recente è stato in Europa League dove il Napoli di Spalletti venne eliminato ai playoff. Al Camp Nou la grande prestazione degli azzurri con il pareggio terminato per 1-1, dove il gol di Zielinski aveva illuso gli azzurri e il gol di Ferran Torres aveva riaperto i giochi. I partenopei persero al Maradona per 2-4 al Maradona con le reti di Jordi Alba, De Jong, Piquè e Aubameyang. Non bastarono le reti di Insigne su rigore e Politano per provare a riaprire i giochi. 

In Champions League fu tra il pre-covid e l’estate della pandemia che le due squadre si incontrarono. Era il Napoli di Gattuso. All’andata il pareggio per 1-1 con il gol di Mertens raggiunto da Griezmann. Al ritorno sonoro 3-1 dei blaugrana che vinsero grazie alle reti di Lenglet, Messi e Suarez su rigore, mentre per i partenopei non poté essere utile il rigore di Insigne. Era quel Barca che fu poi travolto dai futuri campioni d’Europa del Bayern Monaco. Le due squadre si sono anche incontrate durante le amichevoli estive per il Trofeo Gamper, dove però i blaugrana hanno sempre avuto la meglio. 

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