Che mazzata per l’Italia femminile, la Francia vince 5-1!

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Italia femminile Francia 5-1

Un esordio da incubo in questi Europei per l’Italia femminile, che subisce una pesantissima sconfitta per 5-1 contro la Francia. Le azzurre vivono un primo tempo da horror con le transalpine che piazzano un pokerissimo devastante. Le ragazze allenate da Diacre abusano della nostra Nazionale, colpendo ineluttabilmente con la loro netta superiorità su tutti gli aspetti del gioco. Solo nella ripresa l’Italia riesce a risollevarsi, approfittando anche dell’ovvio calo delle avversarie. Se non altro, le azzurre con umiltà riescono quanto meno ad agguantare il gol della bandiera con Martina Piemonte. Ci sono tanti temi da approfondire in questa serata a dir poco amara, per usare un eufemismo. Andiamo a vederli insieme.

Italia femminile-Francia 5-1: storia di una netta superiorità

Il pesante 5-1 con cui la Francia si è imposta sull’Italia femminile è attualmente il punteggio più roboante di questa fase a gironi degli Europei. Se pensiamo che la vittoria delle transalpine è maturata già nei primi 45 minuti, allora vuol dire che il divario in campo è stato netto. Nella prima frazione di gioco, le nostre avversarie collezionano, oltre alle 5 reti, anche 1 palo, 1 gran parata di Giuliani e un gol clamorosamente fallito a porta sguarnita. Eppure, i primi brividi sono patiti proprio dalle giocatrici in maglia bleu. Dopo appena 180 secondi di gioco, Bonansea si ritrova a tu per tu con la compagna in bianconero Peyraud-Magnin, che però è brava a respingere la sua conclusione.

Si sa che la prima legge del calcio è una sentenza dura e certa. Gol mangiato, gol subito. Il problema è che l’Italia va effettivamente in svantaggio, ma subisce un clamoroso blackout che la lascia al buio per tutto il primo tempo. La superiorità francese si concretizza in ogni aspetto del gioco. La squadra di Diacre è messa benissimo in campo, con un 4-3-3 che valorizza le giocatrici esterne. Le distanze tra i reparti sono perfette, ogni giocatrice ha sempre due o più opzioni di passaggio. L’eccelsa qualità tecnica di tutte le interpreti consente di muovere il pallone con grande precisione e fluidità e di saltare a piacimento le dirette avversarie. A questo va aggiunto anche un notevole atletismo. Da intendersi sia sotto il profilo della struttura fisica, assolutamente dominante, sia sul piano della facilità di corsa.

Che mazzata per l'Italia femminile, la Francia vince 5-1!

La cosa che forse spaventa ancora di più, però, è la supremazia mentale. L’errore di Bonansea, al di là dell’aspetto puramente tecnico, rivela già dall’inizio che le nostre azzurre non sono scese in campo col massimo della concentrazione. La tensione dell’esordio in una grande manifestazione può certamente giocare dei brutti scherzi, ma quado davanti ci si trova di fronte una pretendente al titolo, c’è molto da stare attenti!

La supremazia mentale e tecnica della Francia

Se vogliamo fotografare la forza e il controllo caratteriale della Francia basta guardare come matura il 5-1 ai danni dell’Italia femminile. Come nelle sceneggiature dei più drammatici e severi thriller cinematografici, le transalpine mordono all’inizio e alla fine della prima frazione. E nel mezzo? Un illusorio limbo in cui abbassano leggermente l’intensità, concedendo momentaneamente il possesso alle azzurre.

La prima serie di colpi arriva tra il 9° e il 12° minuto. Scampato il pericolo iniziale, la Francia comincia a fare sul serio. Baricentro alto, palleggio dal basso con le due centrali difensive, che di fatto si trovano sulla linea di metà campo. A questo punto, con l’Italia rannicchiata dietro, si va subito alla ricerca delle giocatrici esterne. Cascarino e Diani sono assolutamente incontenibili, sfruttando la loro superiorità atletica sulla nostra retroguardia un po’ troppo impacciata e timorosa. Prima Geyoro inaugura la prima delle sue 3 reti raccogliendo la respinta corta di Gama su un cross arrivato dalla fascia destra. Poi Kakoto approfitta di un’altra ribattuta approssimativa, stavolta di Laura Giuliani.

Che mazzata per l'Italia femminile, la Francia vince 5-1!
Grace Geyoro, autrice di una tripletta nella vittoria per 5-1 della Francia sull’Italia femminile.

2-0 e Italia contata in piedi. Boattin e Bartoli non sanno che pesci prendere, vedendosi sovrastate e superate come birilli dalle frecce francesi. Le azzurre, dopo la mezz’ora riescono anche a risollevare la testa. Dietro, però, si sbanda che è una meraviglia. La Francia non è invulnerabile: come qualsiasi avversario, ha un punto debole. Le centrali di difesa sono strutturate fisicamente, ma al contempo anche un po’ distratte e possono essere facilmente prese d’infilata. Girelli e Bonansea provano a giocare sul filo del fuorigioco, ma ci mancano coraggio e quel pizzico di qualità per far davvero male alle nostre avversarie.

Quando ci illudiamo di esserci riprese dagli schiaffoni d’avvio, ecco che il grande predatore prepara una seconda scarica di attacchi devastanti.

Gli ultimi 7 minuti del primo tempo

Tra il 38° e il 45°, la Francia cala un tris. Cascarino, oltre a saper dribblare, ha anche doti balistiche straordinarie. Purtroppo, ce ne accorgiamo a noi spese, quando le lasciamo troppo spazio per concludere e lei ci castiga con un missile imparabile sul palo lontano. È l’inizio della fine per noi. L’Italia perde completamente il bandolo della matassa.

Che mazzata per l'Italia femminile, la Francia vince 5-1!

Il 4-0 arriva su un doppio movimento corroborato da un uno-due tra Katoto, che viene incontro, e Geyoro che attacca lo spazio alle spalle della nostra difesa troppo statica. La numero 8 transalpina, che di mestiere fa la centrocampista, ha anche modo di togliersi la soddisfazione di portarsi il pallone a casa. A 20 secondi dal 45°, ruba palla sulla nostra trequarti, scarica sulla sinistra e chiude lei stessa l’azione con l’ennesimo inserimento indisturbato nell’area di rigore. 

Italia femminile-Francia 5-1: il gol della bandiera

La ripresa fa partita a sé. La Francia può respirare, non dovendo sudare 7 camicie per portare i 3 punti a casa. L’Italia ha bisogno di un moto d’orgoglio per non lasciare inabissare il relitto. E allora subito dentro l’energia di Rosucci e Simonetti per Galli e Giugliano. Con un minimo di spazio in più e un’avversaria senza troppe pretese, le azzurre cominciano pian piano a ritrovare un po’ di manovra e qualche sicurezza in più. Le occasioni più importanti arrivano su ispirazione di Bonansea, ma la Francia resiste. 

Poco dopo l’ora di gioco, rischiamo di capitolare ulteriormente. Per fortuna, però, il Var supporta l’arbitro nel convertire il rosso originario in una semplice ammonizione per Sara Gama. L’episodio favorevole ci infonde un po’ di morale. Soprattutto alla nostra capitana, che sovente lascia la propria posizione per avanzare e supportare l’azione offensiva.

Che mazzata per l'Italia femminile, la Francia vince 5-1!

Anche Bertolini percepisce questi flebili segnali e decide di rinnovare l’attacco. Entrano prima Giacinti per Girelli e poi, al minuto 74, Martina Piemonte per Caruso. Appena 120 secondi dopo il suo ingresso in campo, la nostra ariete d’area di rigore riesce a incornare di testa un bel cross di Boattin. Italia femminile-Francia finisce così 5-1.

Vediamo un bicchiere mezzo pieno?

Fare bilanci dopo una sconfitta così netta, schiacciante e pesante è difficile e può rivelarsi fuorviante. Troppo facile e riduttivo dire che il primo tempo va cancellato e che bisogna ripartire da quanto buono fatto nella ripresa. La nostra Nazionale deve recepire ovviamente il messaggio: il movimento italiano è in crescita, ma è ancora lontano dalle top continentali. Brusche cadute come questa devono aiutare a ricordarci che contro le grandi squadre bisogna dare più del massimo. Occhio però anche a dare per finite le nostre ragazze! La rassegna europea è appena iniziata. Altre due partite ci aspettano prima di far suonare le campane. Ed è solo dopo queste prossime sfide che potremo capire se possiamo riempire quel bicchiere fino all’orlo e bere per dimenticare questa batosta.

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