
Alaba all’Udinese, il retroscena: voleva la Serie A e ha detto no alle offerte dal Medio Oriente.
David Alaba all’Udinese. Una frase che, fino a poche ore fa, sarebbe sembrata quasi impossibile da pronunciare e che invece sta per diventare realtà. Il difensore austriaco, reduce da cinque stagioni al Real Madrid e da una carriera costruita ai massimi livelli con Bayern Monaco e Real Madrid, è pronto a ripartire dalla Serie A con la maglia bianconera. L’accordo è stato raggiunto da svincolato e l’operazione è ormai alle battute finali: Alaba ha già raggiunto l’Italia per sottoporsi alle visite mediche, prima della firma sul contratto.
Il trasferimento è clamoroso non soltanto per il nome del giocatore coinvolto, ma soprattutto per il percorso che ha portato l’Udinese a chiudere l’affare. Fabrizio Romano ha raccontato il retroscena dell’operazione, spiegando come l’idea di Alaba di giocare in Italia non sia nata negli ultimi giorni. L’austriaco aveva manifestato ai propri agenti già dalla primavera la volontà di provare un’esperienza in Serie A. Quando ha deciso di separarsi dal Real Madrid, Alaba ha quindi iniziato a esplorare concretamente le possibilità offerte dal campionato italiano.
Udinese, Alaba proposto anche alle big di Serie A
E qui arriva la parte più sorprendente della storia. Il nome di Alaba, infatti, era stato valutato da diverse big italiane, ma nessuna di queste ha deciso di affondare il colpo. Secondo quanto riferito da Romano, la Juventusaveva scelto di non procedere, il Napoli aveva preferito puntare su Benoît Badiashile dal Chelsea, mentre Milane Inter avevano scartato l’ipotesi già nei mesi precedenti. Nel caso dei nerazzurri, la motivazione sarebbe stata legata alla volontà di non aggiungere un altro centrale alla rosa.
A pensarci seriamente, invece, era stata l’Atalanta. La Dea aveva valutato la possibilità di portare Alaba a Bergamo, ma alla fine aveva deciso di non affondare. Ed è proprio in quel momento che l’Udinese ha accelerato, riuscendo a trasformare un’idea di mercato potenzialmente irrealizzabile in un’operazione concreta. La società friulana ha fiutato l’occasione e si è mossa rapidamente, sfruttando anche una situazione contrattuale particolarmente favorevole: Alaba era infatti rimasto senza squadra dopo la scadenza del suo accordo con il Real Madrid.
La scelta del campionato italiano
Non si tratta, dunque, di un giocatore che ha scelto l’Udinese perché non aveva alternative. È proprio questo uno degli elementi più interessanti del retroscena raccontato da Romano. Alaba avrebbe ricevuto offerte economicamente molto importanti dal Medio Oriente, ma avrebbe deciso di non seguire esclusivamente la componente finanziaria. La sua priorità era continuare a giocare in un campionato competitivo e la Serie A rappresentava per lui una destinazione particolarmente stimolante. Da qui la scelta di aspettare e di valutare le opportunità italiane, fino alla proposta dell’Udinese.
Per il club friulano è quindi un’operazione che va ben oltre il semplice acquisto di un difensore. L’Udinese si porta a casa un giocatore dal curriculum difficilmente paragonabile a quello della maggior parte dei nuovi acquisti della squadra. Alaba ha vinto quattro Champions League, dieci campionati tedeschi con il Bayern Monaco e altri due titoli nazionali con il Real Madrid, oltre a numerosi altri trofei. In Spagna ha chiuso la sua esperienza dopo cinque stagioni, nelle quali ha collezionato 132 presenze complessive con la maglia dei Blancos.
Naturalmente, però, il curriculum non basta per prevedere quello che sarà il rendimento del giocatore a Udine. Alaba arriva infatti a 34 anni e soprattutto dopo alcune stagioni condizionate pesantemente dagli infortuni. Il suo percorso al Real Madrid è stato frenato dai problemi fisici, tanto che nelle ultime tre stagioni ha accumulato appena 47 presenze. La scorsa annata, tuttavia, è riuscito comunque a scendere in campo 16 volte, mentre nell’estate 2026 ha fatto parte della Nazionale austriaca al Mondiale.
I dubbi su un grandissimo campione
È proprio questo il principale interrogativo che accompagnerà la nuova avventura italiana. L’Udinese non sta acquistando il David Alaba del Bayern Monaco o quello dei primi anni al Real Madrid, ma un calciatore esperto che dovrà dimostrare di poter mantenere continuità fisica. La società, evidentemente, ha valutato il rischio e ha ritenuto che l’opportunità fosse troppo interessante per lasciarsela sfuggire. Anche perché l’operazione è stata impostata con un contratto di un anno e senza dover pagare alcun cartellino.
Il tempismo, inoltre, non sembra casuale. L’Udinese ha bisogno di rinforzi in difesa. La squadra di Kosta Runjaic ha incassato 11 gol nelle prime cinque giornate di campionato e al momento presenta una delle peggiori difese della Serie A. Il reparto è stato condizionato anche dagli infortuni di Oumar Solet e Matteo Palma, oltre dalla squalifica iniziale di Christian Kabasele e dalle difficoltà incontrate in questo avvio da alcuni elementi della rosa. L’arrivo di Alaba offre quindi a Runjaic una soluzione in più proprio nel momento in cui il reparto arretrato necessita di maggiore stabilità.
In che ruolo giocherà Alaba?
Dal punto di vista tattico, la sua duttilità potrebbe rappresentare un altro elemento interessante. Alaba nasce come terzino sinistro, ma nel corso della carriera si è trasformato soprattutto in un centrale di difesa di livello internazionale, arrivando anche a giocare in alcune occasioni da centrocampista. L’Udinese di Runjaic utilizza abitualmente una linea a tre e l’austriaco potrebbe essere impiegato sia come centrale sia come braccetto di sinistra. In questo senso, il suo mancino e la capacità di impostare da dietro possono diventare caratteristiche utili per il tecnico.
Resta da capire quanto rapidamente Alaba potrà essere inserito nel gruppo e soprattutto quando sarà pronto per giocare una partita ufficiale. Le visite mediche rappresentano un passaggio fondamentale proprio per valutare le sue condizioni fisiche dopo il periodo da svincolato. Non bisogna quindi aspettarsi automaticamente un debutto immediato: il giocatore dovrà ritrovare ritmo, intensità e condizione atletica prima di poter essere utilizzato con continuità. La prossima partita dell’Udinese sarà il 12 ottobre contro il Torino, dopo la sosta per le Nazionali.
Alaba-Udinese, il trasferimento in ottica Fantacalcio
Anche al Fantacalcio, naturalmente, il suo arrivo è destinato a creare curiosità. Il nome di Alaba può attirare immediatamente l’attenzione, ma sarà necessario aspettare di capire quale sarà il suo effettivo ruolo nelle gerarchie di Runjaic e soprattutto quanto spazio riuscirà ad avere. La concorrenza nel reparto non manca e l’allenatore dovrà gestire anche i rientri degli infortunati. Per questo motivo, più che considerarlo immediatamente un titolare certo, sarà interessante monitorare le prime convocazioni e le prime formazioni dopo la sosta.
La storia dell’operazione, però, rimane il dato più sorprendente. Alaba voleva l’Italia, alcune delle principali squadre del campionato hanno valutato la possibilità di prenderlo, l’Atalanta è arrivata vicina a pensarci seriamente e alla fine è stata l’Udinese a chiudere. Il tutto senza pagare il cartellino e con un giocatore che, nonostante i problemi fisici degli ultimi anni, porta con sé un’esperienza internazionale enorme.
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