Conferenza Fiorentina-Roma, Fonseca: «Pronti a lottare»

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La Roma cerca subito riscatto dopo la sconfitta di domenica sera nel big match contro il Milan: i capitolini di Fonseca (intervenuto oggi in conferenza stampa) sono attesi dalla trasferta in casa della Fiorentina, già battuta nello scontro diretto dell’andata quando sulla panchina Viola sedeva Iachini.

Fiorentina-Roma, Fonseca in conferenza stampa: «Difesa? Nessun problema di organizzazione»

Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico giallorosso Paulo Fonseca analizza il dato sulla sua difesa che risulta essere la 13esima del campionato: «I numeri sono questi, la squadra ha sofferto più di quello che vogliamo. Dobbiamo però capire una cosa che riguarda l’organizzazione della squadra: vediamo l’ultima partita, quante volte il Milan ha creato situazioni pericolose? Noi siamo stati sempre equilibrati e non abbiamo lasciato spazio alla loro organizzazione.

Non è un problema di come giochiamo in difesa ma siamo noi che ci facciamo gol da soli con i nostri errori, non abbiamo avuto pressione dagli avversari. Questo è successo anche in altre partite, spesso perdiamo il pallone nella prima fase di costruzione dell’azione, ma gli errori partono anche dalla fase offensiva. Per me è importante anche che il portiere giochi con la squadra e quindi che tocchi anche lui tanti palloni, sempre quando non abbiamo tanta pressione. Lavoriamo tutti i giorni per migliorare questo aspetto».

Scelte di formazione: «Kumbulla è pronto per giocare, sarà in campo domani. Smalling sarà convocato ma non è nella condizione per giocare novanta minuti. Borja Mayoral giocherà dall’inizio, in porta c’è Pau Lopez».

Su Borja Mayoral: «Il calcio italiano è difficile per tutti gli attaccanti. Borja è un giovane che è arrivato da poco e sta imparando, eppure vanta già buoni numeri. Se Borja segna va tutto bene, altrimenti va tutto male: non mi piace che si vedano le cose in questo modo, e questo vale anche per gli altri giocatori».

Fonseca sull’identità di gioco: «Le squadre forti non la cambiano, ciò che si modifica è la strategia»

Solo due volte i giocatori subentrati a gara in corso sono andati in rete per la Roma in questa stagione. Un dato basso rispetto ad altre contendenti quali Atalanta (11 gol dalla panchina), Napoli (9) e Juventus (8). Mister Fonseca commenta: «Sono numeri, ma nella maggior parte dei casi quando i nostri giocatori sono subentrati stavamo vincendo, e comunque abbiamo creato tante occasioni con il loro ingresso in campo. Come allenatore devo valutare quando deve entrare il giocatore, il risultato, se l’obiettivo è fare gol oppure no. Magari le altre squadre hanno avuto più partite in cui i giocatori subentrati dovevano provare a cambiare il risultato. Dipende dalle circostanze, nella maggior parte dei casi i nostri giocatori subentrano per aiutare la squadra e non per cambiare il risultato».

Il tecnico giallorosso insiste sull’importanza di non cambiare il proprio modo di giocare: «Tutte le squadre hanno un’identità, specialmente quelle più forti. Delle prime sette in questo momento, nessuna sta cambiando il proprio modo di giocare. Ciò che cambia è la strategia per ogni partita, i compiti per gli attaccanti. Le grandi squadre sono proprio quelle che hanno un’identità forte. Inoltre c’è poco tempo per lavorare e piccolo, si può solo recuperare quindi pur volendo non ci sarebbe la possibilità per cambiare qualcosa. L’identità di una squadra resta la stessa anche giocando con diversi moduli, e non cambia in funzione dei risultati».

Fiorentina-Roma, Fonseca conclude la conferenza parlando dei Viola

Fonseca sulla Fiorentina: «E’ una squadra molto forte con grandi giocatori, anche se non hanno avuto un andamento regolare. E’ una squadra che vuole sempre avere il pallone e sa ripartire molto bene in contropiede. Non ho dubbi che domani sarà una partita difficile. La nostra squadra ha reagito sempre bene dopo le sconfitte ed è un aspetto positivo. In questi giorni i ragazzi non sono andati in depressione, hanno capito quello che non hanno fatto bene e che dobbiamo migliorare. Siamo pronti per lottare».

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