Conferenza Inter-Atalanta, Conte: «Vince chi attacca meglio»

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Conte cambia modulo

Sei vittorie consecutive contro quattro: Inter-Atalanta è la supersfida fra le due squadre più in forma del campionato, l’incrocio fra la squadra di Conte (intervenuto oggi in conferenza stampa) capolista e quella di Gasperini che punta a confermarsi in zona Champions League. Si affrontano i due attacchi più forti della Serie A, 62 gol contro i 60 degli orobici. Lo spettacolo, almeno sulla carta, sembra assicurato.

Inter-Atalanta, Conte in conferenza stampa: «Loro hanno giocatori forti sia fra i titolari che in panchina»

Le parole di mister Antonio Conte alla vigilia della sfida fra nerazzurre: «Penso che ogni squadra debba avere un giusto equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva, se riesci a coinvolgere i giocatori in questo puoi avere ottimi risultati. Domani vincerà chi riuscirà ad attaccare meglio, è una gara difficile perché l’Atalanta ha creato problemi a tutte le squadre. Ormai è una realtà consolidata, ha consapevolezza e autostima con giocatori forti, sia fra i titolari che in panchina. Penso a Muriel su tutti, è partito tante volte dalla panchina e ha risolto partite complicate.

Gian Piero sta facendo un lavoro straordinario: ha trovato l’ambiente giusto, i giocatori seguono le sue idee e sono contento per lui. L’Atalanta è riuscita a battere tutte le big in Italia aumentando forza e autostima, se non sei stupido capisci che la strada è quella giusta. E’ la quarta partita contro di loro da quando sono all’Inter, ci conoscono e noi li conosciamo. Ci saranno delle difficoltà ma dovremo essere resilienti e cercare di rispondere nella fase di possesso».

L’Inter è lanciatissima verso lo scudetto: «Dobbiamo essere orgogliosi di aver lavorato dando più del cento per cento. Siamo tenuti a dare sempre il massimo e lasciare tutto sul campo, a volte ci riusciamo e altre meno ma la volontà c’è sempre stata. Continuiamo a lavorare per il club, per i tifosi e per noi stessi. Anche l’anno scorso abbiamo fatto numeri importanti, se non sbaglio abbiamo fatto più punti di tutti sommando entrambe le stagioni. Forse chi stava davanti quest’anno ha frenato e sta dando spazio ad altre squadre come noi, il Milan, la Roma e l’Atalanta. Anche l’anno scorso abbiamo tenuto un passo importante, che poi la nostra stagione non è stata enfatizzata a dovere è un altro discorso».

Conte sul valore del gruppo: «Solo il collettivo esalta i singoli»

L’Inter partiva tra le squadre favorite per la vittoria finale all’inizio del campionato, ma il tecnico nerazzurro chiarisce: «Le mie squadre giocano sempre per vincere, a prescindere dal partire favoriti o meno. Il passato ha dimostrato che quando sono partito da sfavorito in maniera pesante, penso al primo anno con la Juventus e al Chelsea, comunque ho sempre detto che l’obiettivo è vincere. Partire favoriti o meno conta poco».

L’Inter esalta il gruppo: «Non c’è nessun dubbio sul fatto che si possa vincere giocando da squadra, poi l’organizzazione deve esaltare il singolo giocatore che però è compreso all’interno di un meccanismo. Per noi è importante il collettivo, all’interno del quale ci sono singoli che stanno crescendo. La crescita va sostenuta ogni giorno con il lavoro, la dedizione e la disponibilità».

Conte non pensa al suo futuro: «Ho un contratto per un altro anno, ma in questo momento tutti noi dobbiamo essere concentrati sul presente. Non dobbiamo farci distrarre da altre situazioni, l’unica cosa che possiamo fare è influire sul presente fino alla fine della stagione. Per noi è importante dare segnali di continuità e dimostrare di aver riportato l’Inter ai livelli che merita».

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