
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato in conferenza stampa prima del big match contro la Roma di Gian Piero Gasperini.
Cesc Fabregas presenta Como-Roma, una delle sfide più interessanti della sesta giornata di Serie A, e fa il punto sulle condizioni della squadra dopo la sosta per le Nazionali. Alla vigilia del match in programma domenica 11 ottobre alle 12:30, l’allenatore dei lariani affronta diversi temi: dall’infortunio di Moise Kean alle possibili rotazioni, passando per il momento della squadra, il confronto con Gian Piero Gasperini e le qualità di Donyell Malen, attaccante della Roma che il tecnico spagnolo considera un giocatore capace di incidere profondamente sul rendimento di una formazione. Non manca una riflessione sulla gestione degli impegni ravvicinati e sulla necessità di far crescere l’intero gruppo.
Como-Roma, per Fabregas infortunio Kean: quanto starà fuori
La notizia più importante riguarda Moise Kean, costretto a fermarsi dopo il problema accusato durante gli impegni con la Nazionale. Fabregas chiarisce che l’attaccante dovrà rimanere ai box per circa una settimana o dieci giorni, dopo aver subito un colpo importante nella partita contro il Belgio. Il giocatore ha quindi bisogno di tempo per recuperare e non sarà a disposizione per la sfida contro la Roma.
L’allenatore del Como non nasconde, però, una certa insoddisfazione per il modo in cui vengono gestite le comunicazioni tra le Nazionali e i club. «La comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio», sottolinea Fabregas, spiegando che Kean ha disputato 90 minuti pur avendo un problema fisico, emerso dagli accertamenti effettuati successivamente. Una situazione che riporta al centro del dibattito il tema della tutela dei calciatori durante le soste internazionali e del dialogo tra le diverse componenti del calcio.
Per il Como si tratta di un’assenza importante in vista di una gara impegnativa. Kean non sarà disponibile contro i giallorossi e il suo rientro dipenderà dai tempi di recupero. Fabregas preferisce non sbilanciarsi oltre le indicazioni già fornite: l’obiettivo è recuperare il giocatore quando sarà effettivamente pronto, senza forzare le tappe.
Kean con Douvikas? Fabregas frena
Nel corso della conferenza, il tecnico spagnolo si sofferma anche sulla possibilità di vedere Kean in coppia con Anastasios Douvikas. Un’ipotesi emersa anche nel confronto con il commissario tecnico della Nazionale, che avrebbe mostrato apertura verso questa soluzione offensiva. Fabregas, però, al momento non sembra intenzionato a percorrere questa strada.
«Ho parlato di questo con il ct azzurro, mi ha fatto capire che vedrebbe questa possibilità della coppia, ma io ora non la vedo», spiega l’allenatore. Una presa di posizione chiara, pur senza chiudere definitivamente la porta: la presenza di due attaccanti centrali può rappresentare un’opzione in più, ma non è attualmente la soluzione che Fabregas ritiene più adatta alla sua squadra.
L’assenza di Kean, intanto, apre inevitabilmente uno spazio al centro dell’attacco. Douvikas è il candidato naturale per guidare il reparto offensivo contro la Roma, con il Como chiamato a trovare le proprie soluzioni attraverso il movimento degli uomini alle sue spalle e la partecipazione dei centrocampisti alla manovra. Per il Fantacalcio, l’indisponibilità di Kean è dunque un elemento da considerare con attenzione: chi lo ha in rosa dovrà valutare la copertura in panchina e non potrà contare su di lui per questa giornata.
La sconfitta di Frosinone e il percorso del Como
Fabregas torna anche sulla recente sconfitta contro il Frosinone, una partita che ha offerto diversi spunti di riflessione allo staff tecnico. L’allenatore non cerca alibi e riconosce che la prestazione non è stata all’altezza delle aspettative, pur ricordando che ogni partita presenta difficoltà specifiche e che non esistono condizioni perfette per affrontare tutti gli avversari.
«Non abbiamo fatto una grande partita», ammette, spiegando che dopo il confronto sono stati affrontati diversi aspetti da migliorare. Il lavoro, tuttavia, non si limita all’analisi dell’ultima gara: Fabregas insiste sulla necessità di continuare a crescere anche dopo le prestazioni positive contro squadre di alto livello. Il percorso del Como è ancora in evoluzione e richiede continuità, capacità di apprendimento e disponibilità a correggere gli errori.
La squadra deve quindi ripartire dalle proprie idee, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dal risultato precedente. La sfida con la Roma rappresenta un banco di prova significativo, sia per la qualità dell’avversario sia per la possibilità di verificare i progressi del gruppo dopo la pausa. Fabregas si aspetta una prestazione coerente con l’identità offensiva che sta cercando di costruire, consapevole che per competere contro le formazioni più forti serviranno attenzione e capacità di interpretare i diversi momenti della partita.
Rotazioni e impegni ravvicinati: tutti avranno spazio
Uno dei temi centrali della conferenza riguarda la gestione delle energie. Con un calendario destinato a diventare più intenso, Fabregas sa che sarà necessario distribuire le presenze e sfruttare le alternative presenti in rosa. Il tecnico sottolinea che i cambiamenti fanno già parte della sua gestione quotidiana, anche in funzione delle condizioni fisiche dei giocatori, ma riconosce che affrontare una serie di partite ravvicinate rappresenterà una sfida ulteriore.
Il ritorno dagli impegni internazionali e gli spostamenti possono incidere sul recupero, rendendo più difficile preparare ogni gara nelle stesse condizioni. Fabregas cita proprio la necessità di capire come reagirà la squadra quando gli impegni si susseguiranno con maggiore frequenza. Non vuole anticipare decisioni che dipenderanno dalle situazioni concrete, ma considera questa fase anche un’opportunità di crescita per sé e per il gruppo.
Fabregas elogia Malen: «Dentro l’area è devastante»
Tra gli argomenti affrontati c’è anche Donyell Malen, attaccante della Roma che Fabregas conosce e apprezza. Il tecnico del Como riconosce all’olandese qualità capaci di fare la differenza negli ultimi metri e di cambiare il volto di una squadra. «Dentro l’area è devastante», è il giudizio netto dell’allenatore, che sottolinea quanto alcuni giocatori possano incidere non soltanto con le proprie prestazioni, ma anche sulla fiducia e sulla percezione di forza dell’intero gruppo.
Fabregas aggiunge di aver ricevuto giudizi molto positivi su Malen da una persona che ha lavorato con lui all’Aston Villa. Al di là delle informazioni raccolte, il tecnico ritiene evidente l’impatto dell’attaccante sulla Roma: secondo la sua lettura, la squadra giallorossa è diventata particolarmente forte con il suo contributo.
Il confronto con Gasperini e il giudizio sulla Roma
Fabregas dedica parole di grande rispetto anche a Gian Piero Gasperini. L’allenatore del Como descrive la Roma come una squadra propositiva e offensiva, capace di portare molti giocatori in avanti e di costruire la propria identità attraverso movimenti e iniziativa. Un approccio che presenta diversi punti di contatto con la filosofia del tecnico spagnolo, pur mantenendo caratteristiche e principi specifici.
«Vogliamo entrambi essere offensivi», spiega Fabregas, che considera Gasperini un allenatore da ammirare per la continuità delle sue idee e per la capacità di far crescere numerosi calciatori nel corso della carriera. Il rispetto non si limita alla qualità della rosa giallorossa, ma riguarda soprattutto il lavoro portato avanti dal tecnico nel tempo.
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