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Conferenza stampa Fiorentina-Jagiellonia, Vanoli: “Hanno un allenatore interessante”

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Conferenza stampa Fiorentina-Jagiellonia, Vanoli: “Hanno un allenatore interessante”

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa prima del match diConference League contro il Jagiellonia.  Al Franchi la Fiorentina si prepara a una serata europea che, almeno sulla carta, dovrebbe essere più di gestione che di battaglia. Il netto 3-0 ottenuto all’andata contro il Jagiellonia ha messo i viola in una posizione di assoluto vantaggio. Permettendo alla squadra di Vanoli di affrontare il ritorno con relativa serenità e con l’obiettivo principale di amministrare il risultato per staccare il pass per gli ottavi di Conference League. Il tecnico viola sa bene però che le competizioni europee non perdonano cali di concentrazione. Anche con un margine ampio, servirà una prestazione attenta e disciplinata, evitando di concedere entusiasmo e speranze agli avversari. L’idea è quella di controllare i ritmi, gestire il possesso e chiudere progressivamente la partita senza esporsi a rischi inutili.

La Conference League rappresenta uno degli obiettivi più concreti per dare un senso alla stagione, soprattutto in un’annata complicata sul fronte del campionato. Tuttavia, la priorità assoluta resta la salvezza: la Fiorentina è ancora coinvolta nella lotta per non retrocedere e ogni energia dovrà essere dosata con attenzione in vista delle prossime sfide di Serie A.

Proprio per questo, Vanoli sembra orientato a concedere spazio alle seconde linee. La partita contro il Jagiellonia diventa così un’occasione preziosa per chi ha giocato meno. Per recuperare giocatori reduci da infortuni e per mantenere tutti coinvolti nel progetto tecnico. Una rotazione quasi obbligata, che consente di preservare i titolari senza rinunciare alla competitività. Il Jagiellonia, dal canto suo, arriverà a Firenze con poche certezze ma con la volontà di onorare la competizione fino all’ultimo. Ribaltare tre gol di svantaggio in trasferta è un’impresa difficilissima, ma proprio l’assenza di pressione potrebbe rendere la squadra polacca più libera mentalmente e quindi potenzialmente pericolosa. Ecco le parole di Vanoli prima di Fiorentina-Jagiellonia.

Fiorentina-Jagiellonia, Vanoli: “Sicuramente l’aspetto più importante è il passaggio del turno”

Il tecnico dei viola ha commentato cosi la gara di domani: “Sicuramente l’aspetto più importante è il passaggio del turno, poi la mentalità di come si affrontano queste partite. Abbiamo avuto un esempio con il Polissya al Playoff. Voglio che questa partita non venga sottovalutata e allo stesso tempo dobbiamo avere continuità: vincere aiuta a vincere. Mi piace come giocano i nostri avversari, pressano bene. Vedendoli mi ha dato spunti innovativi. A me il calcio internazionale fa capire le innovazioni del calcio. All’andata abbiamo fatto una grande partita di attenzione sfruttando i momenti che ci hanno lasciato. Ma sono organizzati, hanno tecnica e con un allenatore interessante”. 

Sul calcio italiano e il calcio europeo in generale: “Io penso che stiamo sottovalutando il calcio internazionale e certi campionati esteri. Adesso il calcio è aperto in tutto il mondo ed è in continua evoluzione. Poi noi abbiamo una storia e un campionato che, anche se non è più di un certo livello, resta molto difficile perché i tecnici sono tutti molto preparati. però si stanno aprendo tanti campionati che mi hanno sorpreso. A volte c’è ignoranza nel sottovalutare. Definire il Bodo salmonari è sbagliato. Lo Jagiellonia non avrà un tipo di qualità, ma hanno tanta organizzazione. La Premier l’hanno fatta migliorare gli allenatori, tecnici come Guardiola, Conte, Klopp, hanno dato benefici anche alla Nazionale. Per me le partite internazionali sono esperienze bellissime, che fanno crescere. Domani sarà una gara che farà crescere“

“Più giochi, meglio è, soprattutto quando hai un gruppo che ha bisogno di crescere”

Sulla formazione di domani e il possibile turnover: “Più giochi, meglio è, soprattutto quando hai un gruppo che ha bisogno di crescere. La partita è la miglior medicina in tal senso. La Conference dev’essere un qualcosa di bello che fa crescere. Chi scenderà in campo lo dovrà fare nel migliore dei modi, sapendo che non dobbiamo calare l’attenzione contro una squadra che già all’andata ci ha fatto vedere cose interessanti. Il focus sta nella mentalità. Stiamo crescendo, lo avevo detto che avremmo sofferto fino alla fine. Adesso sitiamo facendo dei miglioramenti nel capire come affrontare le partite quando sei in fondo alla classifica. Ci stiamo arrivando. La vittoria del Pisa è stata una vittoria importante per questo aspetto, per la classifica e per i tifosi. Fino alla fine servirà lottare per salvarsi“. 

Su un possibile utilizzo dei giocatori della primavera: “Io arrivo da un percorso con le giovanili e credo molto in loro. L’ho dimostrato con Kouadio o Balbo. Quando ho tempo guardo la Primavera, mi piace portarmi con me i ragazzi per fargli capire cosa voglio e perché voglio che i grandi diano l’esempio a come ci si allena. Quando c’è una minima occasione mi piace metterli. Io non guardo l’età ma il bene della Fiorentina“.

“Comuzzo è un pilastro per il presente e per il futuro di questa squadra”

Su Comuzzo e il suo momento in questa stagione: “Cosa gli manca? Niente, ha tutte le doti per migliorare. I giovani possono avere alti e bassi, ma è un difensore completo in prospettiva. Deve migliorare in impostazione, perché oggi un difensore deve essere bravo tecnicamente. A volte si perde un po’ l’uomo, ma sono tutte piccole cose in cui sicuramente vuole migliorare. Lui è un pilastro per il presente e per il futuro di questa squadra. In tal senso Rugani gli darà una grossa mano per crescere“. 

L’atmosfera al Franchi sarà inevitabilmente meno tesa rispetto ad altre notti europee, ma il pubblico viola sa quanto la Conference possa rappresentare una strada importante per chiudere la stagione con una soddisfazione. Andare avanti significherebbe restare agganciati a un obiettivo concreto, alimentando entusiasmo in un momento delicato.

Per la Fiorentina, dunque, la parola chiave sarà gestione: del risultato, delle energie e delle emozioni. Novanta minuti per trasformare il vantaggio dell’andata in una qualificazione ufficiale e per proseguire un cammino europeo che, paradossalmente, potrebbe diventare la parte più luminosa di un’annata difficile. Passare il turno senza affanni sarebbe il miglior scenario possibile, permettendo ai viola di tornare a concentrarsi immediatamente sulla missione più urgente: restare in Serie A. Ma intanto c’è una qualificazione da conquistare, anche se sembra già a portata di mano.

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