Conferenza stampa Inter-Atletico Madrid, Inzaghi: «Grande stima per Simeone»

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Alla vigilia di Inter-Atletico Madrid c’è attesa per il ritorno in campo degli uomini di Inzaghi, che in conferenza stampa ha parlato oggi pomeriggio. C’è attesa per il ritorno in campo dei nerazzurri, ma c’è stato modo di parlare anche sul campionato e su come l’Inter possa giocarsi le sue chance nella competizione. 

Inter-Atletico Madrid, Inzaghi in conferenza stampa: «Loro hanno un’ottima rosa»

La tensione sale perché domani al Meazza l’Inter di Simone Inzaghi ospita per l’andata degli ottavi l’Atletico Madrid del “Cholo” Simeone. Il ritorno di ex tutto sommato amato dal popolo interista, di un amico ed ex compagno per il tecnico nerazzurro, ma domani sarà solamente battaglia. Entrambe vogliono dimostrare di poter procedere e mandare segnali alle rivali. Proprio Inzaghi si è espresso alla vigilia della partita nella conferenza stampa di rito. Accanto a lui oggi anche Marcus Thuram, motivato e pronto a far sognare i propri tifosi. 

Domani ci sarà da avversario Simeone di cui il tecnico ha parlato così: «Chiaramente domani sarà un piacere trovarlo da avversario. Un grande compagno di squadra e di vittorie con la Lazio; poi è tornato all’Atletico, ma siamo rimasti in buoni rapporti. Non ci siamo persi di vista. Si capiva che sarebbe diventato un grande allenatore e basta vedere cosa ha fatto con l’Atletico dal 2011. Tredici anni con anche delle vittorie importanti a livello di trofei. Ho visto che l’Atletico è bello da vedere, gioca un ottimo calcio». 

Tutti hanno paura dell’Inter in Champions dalla finale di Istanbul dello scorso giugno, ma Inzaghi frena: «Sappiamo che l’anno scorso abbiamo vissuto delle notti magiche insieme alla società e ai tifosi. Noi vorremmo rifarlo, ma ci sono anche altre grandi squadre che hanno la stessa ambizione dell’Inter. Già da domani sera affrontiamo una squadra di grande qualità. Nelle ultime quattro penso che abbia cambiato ventidue o ventitré giocatori, eppure la squadra ha mostrato grandi qualità. Merito di Diego (Simeone). Sappiamo che sarà complicato, ma ce la giocheremo alla grande. Sono i primi novanta, ci sarà una bella atmosfera. Ci vorrà la vera Inter».

Ha continuato così la sua personale analisi dell’Atletico Madrid: «Non è possibile prevedere cosa accadrà domani sera. Perché vedendo le ultime partite si nota come hanno cambiato spesso pelle. L’ultima contro il Las Palmas sono stati aggressivi; a Riyadh e in Coppa del Re contro il Real Madrid ci sono state due versioni dell’Atletico. Palleggia di più rispetto a prima, hanno tecnica, hanno giocatori di qualità. Non ho certezza, se non sul fatto che i nostri avversari hanno qualità». 

Tema importante quello del turnover, che alcune squadre utilizzano, ma meno quelle inglesi. Inzaghi ne ha parlato così: «Io parto da quello che ho fatto di recente. Gli ultimi tre mesi della scorsa stagione ho fatto molti cambi e abbiamo recuperato molti giocatori. Avevo i ragazzi che stavano tutti bene. Era la soluzione migliore. Venerdì avevamo avuto una settimana di lavoro, poi abbiamo preparato e recuperato. Non abbiamo avuto dei grossi problemi. giocheremo di più e sarà complicato». 

Sul campionato aggiunge: «Venti giorni fa eravamo a -1, poi siamo adesso a +9. È facilissimo cambiare le cose, quindi massima concentrazione. Adesso dobbiamo concentrarci all’Atletico, poi a Lecce. I ragazzi lavorano bene e li monitoriamo. Mi hanno dato sempre grande disponibilità». Infine aggiunge: «Il campionato no. Noi guardiamo a noi stessi solamente. Dobbiamo continuare perché manca ancora molto. Abbiamo fatto un buon cammino per 25 partite, ma dopo Riyahd eravamo a -1, adesso siamo avanti. Abbiamo un discreto vantaggio, ma è tutto molto veloce. Dovremo essere concentrati perché le insidie sono dietro l’angolo. L’Atletico è forte e sarà un avversario da affrontare con attenzione». 

Secondo Inzaghi i ‘colchoneros’ sono simili a una squadra che hanno già affrontato: «Chiaramente potrei pensare alla partita contro il Porto dell’anno scorso. Una squadra molto determinata e gli allenatori sono stati due ex compagni. Sarà un ottavo di grande difficoltà. L’abbiamo preparata. Ci saranno dei momenti da saper leggere, ma i ragazzi in questo sono cresciuti». 

A Simeone era stato chiesto cosa gli piacesse dell’Inter. La domanda viene riproposta al piacentino che risponde: «Simeone è un ottimo allenatore, perché è per tanti anni in una società. Mi era capitato alla Lazio e spero di rimanere a lungo con l’Inter, ma noi allenatori siamo giudicati in base ai risultati. Lui ha fatto grandi cose con l’Atletico, è un vincente e trasmette carisma e mentalità. Cercano il dominio del gioco e giocano bene a calcio».

Nel poter rimanere a lungo all’Inter come Simeone con i biancorossi: «È difficile e lo capisci negli anni. In venti giorni cambiano i giudizi sia per tecnici che per giocatori. In Italia è difficile fare un percorso come quello di Simeone con l’Atletico. Dipende tutto dai risultati. Questi ragazzi lavorano con il sorriso e grande voglia. Ora mancano questi tre mesi che sono fondamentali e decisivi per le nostre sorti».

Sulla partita di domani aggiunge: «Assolutamente sono favoriti. Hanno giocatori che hanno giocato in Europa, comprese delle finali. Sarà una grande gara con due squadre che giocano bene a calcio. Abbiamo visto che un episodio la può cambiare. Penso al gol di Lautaro contro il Liverpool o alla finale contro il City che potrebbero aver avuto altri epiloghi». 

Simeone e Inzaghi conoscono bene Sven Eriksson, loro allenatore alla Lazio e grande innovatore. Il tecnico ne ha parlato così: «Sven ha influito nel modo di gestire e come si relazionava. Ha portato grande innovazione. Ha vinto anche all’estero e in quella squadra c’erano anche die giocatori che hanno fatto una grande carriera e che allenano adesso».

Ritornando a una sua possibile permanenza in nerazzurro a lungo non nasconde la felicità: «Diciamo che fa piacere portare questo clima di unione. Ogni allenatore lo sognerebbe. L’atmosfera che si respira è simile a quella che respiravo anche all’Olimpico. Noi siamo giudicati giornalmente. Un giorno sei il migliore e il giorno dopo non lo sei più. Bisogna lavorare bene e cercare di trasmettere le proprie idee».

Niente turnover domani in vista del campionato: «No, perché si ragiona solo su domani. Oggi i ragazzi in rifinitura stavano bene e tutti vogliono giocare. Devo fare delle scelte, abbiamo delle assenze, ma domani sceglierò la formazione».

Per Inzaghi questa squadra ha sempre margini di miglioramento: «Ogni partita l’analizziamo e notiamo che c’è sempre da migliorare. Bisogna fare un analisi attenta e giusta. Abbiamo sempre tratto spunti importanti dalle ultime partite». 

Sull’attacco: «L’ho detto venerdì dopo la partita. Lautaro e Thuram stanno giocando di più, ma sono contento anche di Sanchez e Arnautovic. Si stanno allenando e sono sempre a disposizione. Sono propositivi e se chiamati in causa hanno sempre fatto bene. Anche da titolari. Devono continuare e avranno anche più spazio. Sono stati e saranno preziosissimi».

Sul cambio di filosofia dell’Atletico Madrid e la sua concezione di europeizzazione: «Ogni allenatore alla fine fa il calcio a modo suo. Il Cholo l’ho guardato sempre con ammirazione e stima. Ho visto le ultime partite in cui fa molto pressing e palleggio. Usa bene i braccetti nel gioco. Gioca bene a calcio. Non so che partita verrà fuori. Sarà sentita e per quello che ho visto stanno facendo buoni risultati, tenendo testa anche a Barcellona e Real». 

Sull’Inter favorita alla vittoria finale: «Probabilmente può essere una conseguenza della continuità. Noi dobbiamo rimanere concentrati e allenarci. La squadra ha certezze e lavora bene. Ci saranno tante sfide e domani sera ci giocheremo le nostre carte». 

Su come si prepara questa partita Inzaghi spiega: «Chiaramente è più di due mesi che sapevamo del match. C’è stato tempo per capire. Sappiamo della forza dell’Atletico. Sappiamo che questa squadra ha quantità e grandi giocatori in ogni reparto. Mi aspetto giocatori a doppi ruoli. Diego domani può scegliere l’undici migliore, mentre io ho qualche defezione». 

Thuram: «Il mister è molto chiaro con noi e so che devo ancora migliorare»

Sulla tensione che si respira il numero nove racconta: «Sì, anche prima del campionato è così. Sarà una bellissima partita domani. Noi ci concentriamo su di noi. Dobbiamo essere seri e lavorare come abbiamo sempre fatto. Giocheremo una grande partita in casa». Non ha dubbi sull’atteggiamento che dovrà avere la squadra: «Dobbiamo vincere. Entreremo in campo, come sempre, per vincerla. Poi penseremo a Madrid, ma prima dobbiamo giocare l’andata».

Domani ci sarà da avversario il connazionale Griezmann. Grande stagione per il giocatore e Thuram commenta così: «Antoine (Griezmann) è conosciuto da tutti perché è un calciatore incredibile. Ma l’Atletico è fatto di undici giocatori e tutti possono essere pericolosi. Domani dovremo stare attenti». 

Su come si stia trovando all’Inter e quest’aria di allegria continua invece racconta: «No, non sono diventato pazzo in sei mesi. Sono così di solito. Sto bene, mi trovo bene nel gruppo e abbiamo voglia di giocare insieme. C’è sintonia anche fuori dal campo». E aggiunge in seguito: «Ho imparato molto e continuo a farlo partita dopo partita. La stagione sta andando bene e e spero continui così».

Sul neo-arrivato Buchanan: «Si sta integrando bene, come tutti i nuovi arrivati. È veloce, non ha paura di saltare l’uomo. È un vantaggio averlo con noi». 

Non è mancato un commento anche su Lautaro Martinez, compagno di reparto: «Lautaro è uno dei migliori attaccanti al mondo in questo momento, se non il migliore. Giocare con lui è semplice, perché ci adattiamo, conoscendo le sue caratteristiche. Proviamo a lavorare bene per aiutare la squadra». 

Invece su Sanchez e una sorta di rivalità per la titolarità: «Alexis ha fatto una grande carriera. È un campione. Lui lo sa, perché lo dice spesso. C’è tanto da imparare da lui». 

Invece parlando dell’Atletico Madrid non nasconde l’emozione di giocare contro una grande squadra come i ‘colchoneros’: «L’Atletico Madrid difende bene e palleggia bene. Ha anche degli attaccanti forti. Penso a Griezmann, ma ci sono anche Memphis (Depay) e anche Morata. Dovremo stare attenti nelle ripartenze». 

Grande connessione in campo invece con Mkhitaryan, rifornitore di assist. Thuram ha elogiato così l’armeno: «Mkhitaryan è incredibile, sta facendo una stagione top. Ci stiamo cercando molto in campo, ma quest’anno è molto fondamentale per noi». 

Ha poi raccontato il rapporto molto diretto con Inzaghi: «Il mister ci dice chiaramente le cose in faccia quando deve dirle, non aspetta tre giorni. È buono per imparare. Io devo migliorare in tutto, sia con la palla che senza. La cosa mi piace e mi motiva». 

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