Conferenza stampa Inter-Barcellona, Inzaghi: «È una grande opportunità»

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Dopo la sconfitta contro la Roma, la 4ª nelle ultime 6 gare di campionato, la panchina di Simone Inzaghi traballa e il futuro nerazzurro del tecnico piacentino appare sempre più incerto. Domani sera, alle 21:00, l’Inter ospita al “Meazza” di Milano il Barcellona di Xavi in una sfida che si preannuncia decisiva per il prosieguo della stagione nerazzurra. La partita, valida per il 3º turno del gruppo C di Champions League, sarà visibile in TV su Sky e in chiaro su Canale 5. Ecco le parole di Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Barcellona.

Inter-Barcellona, Inzaghi in conferenza stampa: «Sarà una gara di sofferenza»

Inzaghi ha presentato così la sfida di domani al Barcellona di Xavi, ricordando anche le difficoltà della prima uscita europea, contro il Bayern Monaco: «Il Barcellona è una squadra fortissima, completa in tutti i reparti. Assieme al Bayern e al City offre il miglior calcio europeo. Per noi deve essere un’opportunità: sappiamo quanto conta la gara di domani: in Champions la classifica è aperta in un girone proibitivo. Ma noi siamo l’Inter e cercheremo di giocarcelo. Sono una squadra completa, forte, con tantissima qualità. Sanno fare tutto: hanno ri-aggressione e recupero palla. Penso siano la squadra d’Europa che recupera nel modo più alto. Sono una squadra che sa fare tutto in fase di possesso e non possesso. Hanno tantissima qualità, in più hanno Lewandowski.

Sappiamo delle difficoltà della gara: abbiamo già pagato col Bayern Monaco, nonostante una buona partita. Abbiamo perso, non siamo stati dentro la gara nei momenti chiari, sul primo gol dovevamo difendere meglio. E le opportunità capitate le avremmo dovute sfruttare meglio. Sappiamo che domani sarà di nuovo una gara di sofferenza».

«Lautaro è solo affaticato. Domani gioca Onana»

Il tecnico nerazzurro ha poi parlato di chi ha più possibilità di giocare domani e della situazione infortunati, anche in vista del tour de force che attende l’Inter nelle prossime settimane: «Lautaro stamattina ha fatto un esame che non ha evidenziato nulla di particolare: ha solo chiuso la partita un po’ affaticato. Oggi farà un allenamento parziale: adesso devo ancora parlare coi medici e col giocatore, vedremo se potrà giocare. Mancheranno sicuramente Brozović e Lukaku, poi vediamo le condizioni di Lautaro e Gagliardini. Correa sta bene. Tour de force? Sappiamo che saranno undici partite, una ogni tre giorni: spero di poterle affrontare con la squadra al completo. Adesso Lukaku e Brozović, di più il secondo, non ci saranno per un po’. Però abbiamo altri giocatori a cui appoggiarci. Per il portiere valuterò di gara in gara, domani gioca Onana.

Se ci aspettiamo di più da Škriniar? Ce lo si aspetta da tutti, è lecito aspettarselo anche da me. Per quanto riguarda Asllani, ha fatto una buona gara: ha fatto quello che ha dimostrato fin dal primo giorno all’Inter. Chiaramente è pronto per rigiocare anche domani. Acerbi si è inserito molto bene: è un giocatore che conosco, di qualità, però io assolutamente non lascio indietro De Vrij che già prima del mio arrivo ha fatto due anni importanti. Sabato ho fatto una scelta, De Vrij non era al cento per cento. Ma domani ha tantissime possibilità di giocare dall’inizio».

Conferenza stampa Inter-Barcellona, Inzaghi: «Con la Roma avremmo meritato altro»

L’allenatore piacentino è poi tornato sulla dolorosa sconfitta contro la Roma, arrivata in un momento delicatissimo della stagione e del suo percorso all’Inter: «Ieri è stato un allenamento più intenso per chi non aveva giocato, oggi analizzeremo la partita di sabato con la Roma, poi andremo nel particolare per quanto riguarda il Barcellona. Sappiamo che veniamo da un momento difficile per quanto riguarda i risultati. A mio parere – l’ho detto sabato – abbiamo fatto una buona gara, purtroppo condita dai due gol in cui ci abbiamo messo del nostro. Avremmo meritato altro.

La paura che abbiamo dopo un gol subito? È il momento… Ho rivisto la partita con la Roma e tatticamente, a livello di corsa, di chilometri, di impatto fisico, alla squadra non posso dire nulla. Hanno tantissima voglia, siamo in un grande club con grandissimi tifosi, che sabato sono venuti in 70.000 nonostante il periodo che stiamo vivendo. La squadra sta risentendo del momento, in cui non arrivano i punti. È normale risentirne, per quanto riguarda la gara di sabato la analizzeremo oggi: sul secondo gol non possiamo fare quell’errore, dovevamo scivolare meglio e non lasciare due buchi che in 14 mesi non avevamo mai lasciato. Alla vigilia ci eravamo fermati 20′ a lavorare sulle palle inattive… in questo momento va così e dobbiamo lavorare meglio. Sabato abbiamo messo tutto in campo e purtroppo non siamo stati ripagati dal risultato».

«Con la società c’è un confronto quotidiano: non sono sempre io a decidere»

Infine, Inzaghi ha spiegato come si può uscire, secondo lui, da questo momento di forte crisi: «La scintilla si riaccende con le vittorie, con i risultati. Domani è una grande opportunità, sapendo che incontriamo una squadra fortissima, probabilmente una delle migliori in Europa, che è andata a Monaco e ha perso immeritatamente. Il risultato di Monaco non rispecchia quanto visto in campo. Hanno qualità altissime: noi dovremo fare una partita di corsa, aggressività e determinazione.

Da un momento così si esce con le vittorie, l’avremmo voluta sabato, ma purtroppo il risultato non ci ha dato ragione. Che succederà in caso di risultato negativo? Non sono sempre io a decidere: ho una società dove andiamo tutti nella stessa direzione. È un anno e mezzo che si lavora nella stessa direzione, c’è un confronto quotidiano. Noi allenatori dipendiamo sempre dai risultati, in questo momento non stanno arrivando e in questi momenti è normale essere messi in discussione. Su Lukaku si è fatta una scelta condivisa».

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