Conferenza stampa Inter-Juventus, Inzaghi: «Vincere è l’obiettivo»

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Alle 20:45 di domani, Inter e Juventus si affrontano al “Meazza” di Milano in quella che si preannuncia una delle partite più importanti della stagione. Le due compagini, infatti, sono separate in Serie A da 1 solo punto (anche se i nerazzurri dovranno recuperare la gara con l’Atalanta). Oggi, il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni dei giornalisti nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus

Inter-Juventus, Inzaghi in conferenza stampa: «La partita di domani non è decisiva, ma è importantissima»

L’allenatore piacentino ha commentato così il big match contro la Juventus che attende l’Inter domani sera: «Senz’altro la partita di domani è importantissima, non decisiva, ma importantissima. Sarà molto combattuta: all’andata non fu entusiasmante, ma domani giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi e cercheremo di fare la gara nel migliore dei mondi, sapendo che affrontiamo una grande squadra che ha avuto un percorso simile al nostro. Vincere è l’obiettivo: tutte le partite si giocano nel migliore dei modi. La nostra classifica, al di là degli asterischi, è simile a quella della Juve. Noi dovremo essere bravi: conosciamo l’importanza della gara, anche perché la giochiamo nel nostro stadio, ma abbiamo grandissimo rispetto della Juve. Abbiamo giocato tante volte contro di loro negli anni. Abbiamo fatto finali importantissime, partite di campionato, finali di Coppa Italia: ogni gara ha una storia a sé. Domani sarà una gara molto equilibrata: dovremo usare tantissima testa, cuore, ed essere pronti a fare una corsa in più per il compagno se sarà in difficoltà.

I giocatori della Juventus stanno facendo tutti un percorso straordinario in campionato. È una squadra che ha giocato 24 partite, mentre noi 30. Abbiamo avuto entrambe un grandissimo percorso: sono stati tutti molto bravi. Entrambe le squadre avranno pressioni, ma allo stesso tempo bisognerà essere contenti di giocare questa partita, dopo un avvio di campionato fatto da entrambe nel migliore dei modi. Ci sarà pressione, come è normale che sia nel calcio, ma bisogna essere fieri di giocare una partita così. Noi nel nostro stadio sapremo che avremo la spinta dei tifosi e cercheremo di renderli felici».

«Siamo l’Inter: sappiamo di avere grandi responsabilità quotidianamente»

Inzaghi non si è voluto sbilanciare in merito ai pronostici della vigilia: «Noi favoriti? Di griglie si è parlato tanto… Io dico solo che siamo l’Inter. Sappiamo di avere grandi responsabilità quotidianamente: abbiamo fatto 30 partite molto positive. Se ripenso al mese di gennaio, abbiamo giocato 5 partite in 22 giorni, le ultime 4 lontane da San Siro: abbiamo portato a casa un trofeo a cui tenevamo tanto. Dobbiamo continuare: gennaio è stato intenso e positivo, ma dobbiamo guardare avanti. Domani sera abbiamo una grandissima partita che vogliamo fare nostra. Sarà importante, ma non farei paragoni: mancano 4 mesi, non sarà decisiva. Sicuramente per la Juve è un vantaggio giocare 1 partita a settimana: è inutile negarlo, ma penso anche che sia anche inutile parlarne. Noi chiaramente siamo contenti del nostro percorso in Champions e continuiamo sulla nostra strada, preparando le partite nel migliore dei modi e sapendo che a febbraio avremo un mese molto impegnativo.

Squadra in fiducia? Al di là di non prendere gol, le vittorie portano autostima. Questa settimana abbiamo lavorato, abbiamo visto dove abbiamo fatto meglio a Firenze, perché noi dobbiamo sempre cercare di andare al di là del risultato. Abbiamo analizzato, perché in determinati momenti dobbiamo fare meglio: ogni partita è un insegnamento per tutti. Come ci isoliamo dalle critiche? Diciamo che abbiamo avuto negli anni una bella palestra: ci siamo rinforzati. Penso sia normale, ma non solo per Inzaghi e per i giocatori: vale per tutte le grandi società. Ho fiducia nei miei ragazzi, li vedo lavorare giornalmente: sappiamo di avere una grandissima responsabilità per questi colori. Sono fiducioso, ma sappiamo che nel calcio bisogna guardare avanti, e noi dobbiamo pensare solo a domani sera. Non mi interessa cosa dicono gli altri, ma so che abbiamo le nostre responsabilità. Non faccio griglie: dico solo che cercheremo di fare più partite possibili. In Coppa Italia purtroppo abbiamo perso ai supplementari, la Supercoppa siamo stati bravi a vincerla, in campionato dovremo fare il massimo».

Conferenza stampa Inter-Juventus, Inzaghi: «Sta tornando il vero Dumfries»

Il mister nerazzurro ha poi parlato della condizione fisica di alcuni singoli e dell’inserimento in squadra di Buchanan: «Se mi aspetto un’Inter all’altezza delle sue migliori prestazioni? Questo è l’augurio, è la preparazione che facciamo. I ragazzi si stanno allenando bene, manca ancora l’allenamento di oggi e quello di domattina. Ad oggi sono a disposizione tutti eccetto Cuadrado: come ho detto prima, è una partita importantissima per tutto il valore che c’è, oltre alla classifica. Dimarco, Barella e Çalhanoğlu “a riposo”? Per Nicolò e Hakan si è trattato di squalifiche che sono arrivate, mentre Federico aveva fatto 3 ottime gare dopo il rientro e ha avuto un problemino: in Arabia ha speso tanto. Domenica ho quindi optato per Carlos Augusto.

Dumfries ha avuto un ottimo avvio di stagione, con assist e gol. Stava facendo un grandissimo percorso, poi ha avuto un problema a Napoli, nella seconda partita di novembre: ha avuto una lesione e poi è rientrato. Adesso sono contento di lui: ha lavorato molto bene e a Firenze è entrato nel modo giusto. Sta tornando il vero Dumfries, ma essendo un giocatore fisico ha bisogno di essere al 100%. In quel ruolo ha giocato benissimo Darmian, inoltre è arrivato Buchanan che mi sta soddisfacendo. È un ottimo giocatore: a mio parere è un quinto a tutta fascia. Ha ottime qualità e valori fisici, molto bravo nell’1vs1. Viene da un altro campionato: è normale che abbia bisogno di tempo, ma sta migliorando ogni giorno di più e ci sarà molto utile. Guardate Bisseck: è arrivato che non parlava la lingua, giocava in un’altra nazione con un altro modulo ed è stato bravissimo. Adesso negli ultimi 2 mesi è un titolare effettivo dell’Inter che ci sta dando grande soddisfazione».

«Il nostro atteggiamento dipende anche dalla partita»

Queste, invece, le parole di Inzaghi in conferenza in merito al differente approccio alle partite di Inter e Juventus: «Inter “leone” e Juventus “Scorpione” nell’approccio alle partite? Mah, chiaramente noi cercheremo di fare una grande partita. Alla vigilia pensi a come fare la partita, poi devi sempre pensare all’avversario che hai di fronte. Tante volte i risultati sono figli delle prestazioni, ma devi anche pensare che l’avversario si è preparato come te e vuole crearti grandi difficoltà. In questi anni abbiamo fatto finali, semifinali, partite di campionato: nell’ultimo anno e mezzo con la Juve avremo fatto 8 partite, tutte diverse. Sarà molto equilibrata e cercheremo di interpretarla bene dall’inizio. Il nostro atteggiamento dipende da partita a partita, anche dall’avversario che si va ad affrontare. Abbiamo visto l’Inter cambiare di partita in partita, domani quello che vogliamo fare noi è una grandissima gara.

Allegri ha vinto tanto, è un allenatore vincente, esperto, pratico. A me piace molto come allenatore. Abbiamo anche un’età diversa… Quello che posso dire è che quest’anno ho visto un’ottima Juventus. Il fatto che abbiano vinto 16 partite su 21 vuol dire che sono stati molto bravi. Serviva una super squadra per tenere il passo dell’Inter e la Juve si sta dimostrando tale. Per fortuna ho vinto parecchio contro la Juve, ma abbiamo anche perso: non penso sia una sfida Inzaghi-Allegri, ma Inter-Juve. I protagonisti i giocatori che vanno in campo, oltre i rispettivi staff che cercano di aiutarli».

Infine, una breve chiosa riguardo alle condizioni del manto erboso del “Meazza”: «Il prato di San Siro? Andremo oggi a fare la rifinitura. A gennaio abbiamo fatto 5 partite, le ultime 4 lontano da San Siro: tra Monza, Firenze ed Arabia abbiamo trovato sempre campi perfetti. Ho visto la partita del Milan contro il Bologna: sembrava un campo ottimo ed è giusto che uno stadio come San Siro lo abbia».

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