
Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa prima della partita di San Siro contro il Parma di Gilardino.
Inter, Chivu fa chiarezza: Calhanoglu c’è, Spence torna tra i convocati. E su Stankovic…
L’Inter si prepara a ripartire dopo la sosta per le Nazionali e lo farà sabato alle 18 contro il Parma, con l’obiettivo di riprendere il cammino in campionato senza perdere terreno nella corsa ai primi posti. Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita, affrontando numerosi temi che riguardano sia il momento della squadra sia le condizioni dei singoli. Dalla disponibilità di Hakan Calhanoglu al ritorno di Spence, passando per le situazioni di Petar Sucic, Andy Diouf e Aleksandar Stankovic, il tecnico ha voluto chiarire diversi aspetti della gestione nerazzurra. Non sono mancati neppure i riferimenti alla fase difensiva, alla possibilità di giocare con una linea a quattro e alle ambizioni dell’Inter in questa stagione.
Calhanoglu torna a disposizione per Inter-Parma: Chivu spiega cosa è successo
La notizia più importante per il centrocampo nerazzurro riguarda Hakan Calhanoglu. Il regista turco ha ripreso ad allenarsi con il gruppo lunedì e, dopo il periodo trascorso per recuperare dal problema fisico, è nuovamente a disposizione dell’allenatore. Chivu ha confermato che il giocatore si è allenato regolarmente durante la settimana e che potrà essere preso in considerazione per la sfida contro il Parma.
Il tecnico ha anche voluto chiarire le indiscrezioni circolate dalla Turchia riguardo alla mancata presenza di Calhanoglu sugli spalti per assistere alla partita della propria Nazionale contro l’Italia, disputata a Bologna. Alcune ricostruzioni avevano alimentato dubbi sul comportamento del centrocampista, ma Chivu ha deciso di assumersi direttamente la responsabilità della scelta.
L’allenatore ha spiegato di aver programmato un allenamento nel tardo pomeriggio, proprio perché desiderava avere Calhanoglu a disposizione nel lavoro con la squadra. Se avesse voluto concedergli un permesso, lo avrebbe fatto senza problemi. La decisione, quindi, non sarebbe dipesa dalla volontà del giocatore di disertare l’appuntamento con i compagni di Nazionale, ma dalle esigenze dell’Inter.
Spence convocato: il rientro dopo due mesi
Un’altra indicazione importante riguarda Spence, che tornerà tra i convocati dell’Inter. Il giocatore si allena regolarmente con il gruppo da circa una settimana e ha completato cinque sedute che Chivu ha giudicato positivamente. Il tecnico ha espresso soddisfazione per il suo ritorno, sottolineando anche la felicità di poterlo rivedere in campo e di ritrovare le sue qualità all’interno della rosa.
La prudenza, tuttavia, resta necessaria. Spence è rimasto lontano dai campi per circa due mesi, tra il periodo di riabilitazione e la pausa successiva al Mondiale. Non si tratta quindi soltanto di recuperare una buona condizione fisica: il giocatore deve anche ritrovare progressivamente ritmo partita e abitudini competitive.
La convocazione rappresenta un primo passo concreto verso il rientro, ma non garantisce un impiego immediato. Chivu non ha annunciato un minutaggio preciso e non ha promesso che Spence scenderà in campo contro il Parma. Il suo ritorno amplia comunque le opzioni a disposizione dell’allenatore e permette all’Inter di recuperare gradualmente un elemento in più.
Difesa a quattro, Chivu non chiude la porta
Tra gli argomenti affrontati in conferenza c’è anche la possibilità che l’Inter giochi con una difesa a quattro. Chivu non ha escluso questa soluzione, ma ha invitato a non trasformare il dibattito sul modulo in una questione assoluta. Per il tecnico, infatti, non esiste una disposizione tattica che garantisca automaticamente più vittorie rispetto a un’altra.
L’allenatore ha insistito soprattutto sull’importanza dei principi di gioco. L’Inter, secondo Chivu, è una squadra costruita per interpretare il calcio attraverso movimenti e soluzioni che cambiano in base al possesso e alla situazione della partita. Non è un gruppo che rimane bloccato in una posizione prestabilita, ma una formazione mobile, chiamata ad adattarsi alle necessità del momento.
Per questo motivo, il passaggio a una linea difensiva a quattro è una possibilità concreta, anche se Chivu non ha garantito che possa diventare la soluzione da utilizzare per un’intera stagione. Il tecnico vuole mantenere la flessibilità necessaria per sfruttare le caratteristiche dei propri giocatori e affrontare avversari differenti.
Fase difensiva, Chivu individua il margine di miglioramento
La conferenza ha offerto anche l’occasione per tornare sulle difficoltà mostrate dall’Inter in alcuni momenti della fase di non possesso. Chivu ha ammesso che la squadra deve ancora migliorare e ha spiegato di aver già affrontato individualmente alcune situazioni con i propri giocatori.
Secondo l’allenatore, il problema non si risolve semplicemente scegliendo di difendersi più bassi o modificando l’atteggiamento generale della squadra. La questione riguarda soprattutto la determinazione, la concentrazione e la capacità di leggere i momenti della partita. Ci sono fasi nelle quali l’Inter perde ordine e concede opportunità agli avversari: sono aspetti che il gruppo deve imparare a gestire con maggiore maturità.
Chivu, però, non vuole perdere una delle caratteristiche che considera più preziose della squadra: la capacità di reagire alle difficoltà. L’Inter ha già dimostrato di possedere la forza mentale necessaria per rimontare anche contro avversari importanti, e il tecnico non intende rinunciare a questa qualità. L’obiettivo è aggiungere maggiore equilibrio alle reazioni, evitando che la necessità di recuperare uno svantaggio comprometta l’andamento complessivo della gara.
Stankovic, Chivu si assume le responsabilità
Tra le dichiarazioni più significative ci sono quelle dedicate ad Aleksandar Stankovic. Il centrocampista ha avuto finora poche occasioni per mettersi in mostra e Chivu ha riconosciuto apertamente che avrebbe potuto concedergli più spazio. Il tecnico ha persino ammesso che il rapporto personale che lo lega al giocatore potrebbe aver influito, almeno in parte, sulle sue valutazioni.
Chivu conosce Stankovic da molti anni e lo ha visto crescere. Proprio per questo, ha spiegato di essere particolarmente attento al suo percorso e di apprezzare la maturità che il centrocampista sta mostrando. L’allenatore ha anche sottolineato la serietà con cui il giocatore lavora quotidianamente per dimostrare di poter essere competitivo a questo livello.
Il messaggio, tuttavia, non è quello di una promessa di titolarità immediata. Chivu ha ribadito che Stankovic fa parte del progetto nerazzurro e che prima o poi avrà la possibilità di mostrare le proprie qualità. Allo stesso tempo, ha ricordato che l’Inter è una squadra ambiziosa, nella quale la concorrenza è elevata e nessuno può considerarsi automaticamente titolare.
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