Conferenza stampa Italia-Bulgaria, Mancini: «Vogliamo aprire un ciclo»

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Conferenza stampa Italia-Bulgaria, Mancini: «Vogliamo aprire un ciclo»

Ritornano le Nazionali, e, in ambito europeo, le qualificazioni al Mondiale del 2022 in Qatar. Alle ore 20:45 di domani, l’Italia vincitrice ad Euro 2020 scenderà in campo allo stadio A. Franchi di Firenze per affrontare la Bulgaria: in conferenza stampa ha parlato oggi Mancini, c.t. della Nazionale. Con lui, a rispondere alle domande dei giornalisti, anche il vice-capitano Leonardo Bonucci.

Conferenza stampa Italia-Bulgaria, Mancini: «L’obiettivo è fare qualcosa di nuovo rispetto al passato»

Il tecnico Roberto Mancini ha esordito facendo ovviamente riferimento alla vittoria ottenuta ad Euro 2020. L’obiettivo della Nazionale sarà quello di continuare a migliorare rispetto al passato divertendosi: «Voglio innanzitutto ringraziare i tifosi che ci hanno supportato durante l’Europeo. Il mio stato d’animo è lo stesso, non è cambiato. Quando fai qualcosa di simile a quanto fatto da noi, per mantenere quel livello devi essere ancora più forte. Questo successo può darci la forza per fare ancora di più. Poi il divertimento è alla base del calcio e se ti diverti alla fine vinci, quando fai un lavoro che ti fa divertire poi lo fai sempre al massimo. Nel calcio ci sta anche di perdere, ma speriamo che ciò avvenga dopo il 2022. L’importante è che la squadra dia sempre il massimo, abbiamo la fortuna di giocare a calcio, che è il sogno di tutti i bambini. Che si sia aperto un ciclo è la nostra speranza, ma lo è da tre anni. Non volevamo vincere e basta, ma provare a fare qualcosa di diverso rispetto al passato. Tra 13-14 mesi abbiamo un Mondiale e non è così lontano, ma ora l’obiettivo primario è continuare a giocare così e qualificarci».

Roberto-Mancini-2 Conferenza stampa Italia-Bulgaria, Mancini: «Vogliamo aprire un ciclo»

Mancini su Italia-Bulgaria: «La prima partita è sempre la più delicata»

Il Mister azzurro ha poi preparato la sfida di domani, accennando anche alla formazione titolare: «Domani noi dobbiamo fare ciò che sappiamo fare, la posta in palio sarà già molto alta e non potranno esserci distrazioni. A parte chi è tornato a casa, i ragazzi stanno tutti bene. Siamo in 33 e abbiamo una buona scelta. Per domani la squadra non si discosterà di molto da quella della finale. La prima è sempre la più delicata perché si riprende dopo un po’ di tempo, ma in questi giorni le condizioni dei giocatori le abbiamo valutate e non sono così male. Hanno fatto meno vacanze e la condizione atletica è buona. L’Italia ora sarà più studiata dagli avversari? Variazioni sul tema si possono fare in ogni partita, basta spostare un giocatore. A parte questo poi conta la voglia di essere una squadra che propone gioco, e per proporre gioco devi avere una mentalità offensiva. In questi tre anni siamo riusciti a fare gol e a subirne pochi, questo credo sia fondamentale: l’equilibrio è alla base di tutto».

Mancini: «Immobile e Belotti hanno sempre fatto bene. Il “vice-Jorginho”? Sensi»

Mancini ha proseguito la conferenza stampa di Italia-Bulgaria commentando lo stato di forma di alcuni giocatori in particolare: «Zaniolo sta bene come tutti gli altri, adesso vediamo… Per me è difficile darne un giudizio sulla sua maturazione, io lo vedo poco. Per avere una carriera lunghissima bisogna essere sempre un professionista serio. La speranza è che stia sempre bene perché il suo gioco è fisico. Poi sulla vita privata io mi fido dei ragazzi, spero che riesca a sfruttare le sue grandi qualità. In attacco Immobile ha sempre fatto bene, così come Belotti. Deve solo continuare a giocare e stare tranquillo. A volte si può fare un po’ più di fatica, anche perché alcune gare agli Europei erano di livello altissimo. Lui e il Gallo però hanno sempre fatto ciò che dovevano, e questo è stato decisivo. Raspadori è stato con noi all’Europeo e ha grandi qualità, Scamacca è totalmente diverso, giovane: può essere importante per la Nazionale. E poi c’è Kean. “Vice-Jorginho”? Sensi è quello che si avvicina di più, poi è chiaro che con qualità diverse possono farlo anche Verratti e Cristante».

Infine, uno sguardo al futuro: «Se riuscissero a venir fuori dalla Serie A ragazzi nuovi per il futuro – e credo che ne usciranno – verranno sicuramente presi in considerazione. Il campionato da noi è sempre bello anche se ha perso giocatori importanti. Per noi e per la Nazionale è importante far giocare giovani per farli diventare importanti a livello internazionale».

Italia-Bulgaria, Bonucci in conferenza stampa: «Consapevoli di essere forti, ma con umiltà»

In concomitanza della conferenza di Mancini, anche il difensore della Juventus Leonardo Bonucci è intervenuto riguardo ad Euro 2020 e a Italia-Bulgaria: «Rivivere il momento Europeo è sempre emozionante, nell’abbraccio dopo la parata di Donnarumma è racchiusa tutta la voglia e il sacrificio. Ora ci siamo ritrovati con grande entusiasmo, l’emozione di ritrovare amici e compagni che saranno per sempre, perché questo trofeo ci legherà per sempre. La mia uscita sulla “pastasciutta” ha riscosso tanto successo ma era solo dovuta al fatto che nei giorni precedenti alla finale avevo sentito diverse dichiarazioni che parlavano di Inghilterra vincitrice. Il campo poi ha dimostrato qualcosa di diverso. All’Europeo ci avevano dato per sicuri sconfitti agli ottavi o ai quarti, e quello fu uno sfogo contro chi non credeva in noi. Ora tutto si resetta, domani giocheremo contro una Nazionale che ci conosce e poi in Svizzera ci giocheremo uno scontro diretto. Dobbiamo sederci al tavolo consapevoli di essere forti, ma con umiltà.

Chiellini-e-Bonucci Conferenza stampa Italia-Bulgaria, Mancini: «Vogliamo aprire un ciclo»

Ho trovato i ragazzi che non sono venuti all’Europeo maturati. Come in tutti i gruppi ci sono regole ben precise, soprattutto nel nostro. Con lo spirito e la voglia sapevamo di poter arrivare in fondo e chi è arrivato adesso sa bene come comportarsi. Non voglio parlare di “blocco Juve”, abbiamo dimostrato che qui c’è il “blocco Nazionale”. Per la Juventus è un piacere tornare a mettere a disposizione tanti giocatori dell’Italia e l’obiettivo futuro è metterne sempre più a disposizione. Lo scorso anno contro la Bosnia qui a Firenze fu una gara difficile, questa può essere simile. La Bulgaria è brava nel chiudersi e a ripartire ma sono sicuro che domani sera giocheremo una grande partita spinti anche dai tifosi che ci saranno vicini».

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