Conferenza stampa Italia-Inghilterra, Mancini: “Retegui ha detto subito sì”

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Roberto Mancini, commissario tecnico dell’Italia, ha parlato in conferenza alla viglia del big match contro l’Inghilterra allenata da Southgate. Per gli azzurri alcune sorprese nelle convocazioni, una su tutte la presenza del giovane Mateo Retegui. L’attaccante ha sposato immediatamente il progetto proposto dal tecnico di Jesi, a sorpresa viene chiamato ancora una volta il talentino dell’Udinese Simone Pafundi. Qualche polemica sulla mancata convocazione di Zaccagni e Zaniolo, probabilmente per motivi disciplinari. 

Italia-Inghilterra, Mancini in conferenza: “Loro sono una grande nazionale” 

Il commissario tecnico degli azzurri ha parlato cosi degli avversari: “Ormai è diventato un classico Italia-Inghilterra, un po’ come Italia-Germania. Loro credo siano da diverso tempo una grande nazionale, piena di giocatori di talento, di forza e di tecnica. Sarà una gara dura come lo sono state tutte le altre. Loro hanno più scelta di noi per tanti motivi, ma a Napoli vogliamo disputare una bella partita, giocare bene e iniziare bene queste qualificazioni. Però loro sono forti“. 

Su Retegui e la mancata convocazione di Zaccagni: “Retegui lo seguivamo da tempo, ha qualità ed è un ragazzo giovane. Non pensavamo dicesse di sì, abbiamo un po’ tergiversato e invece ha detto subito sì. La speranza è che possa essere importante, è un ragazzo sveglio e giovane. Zaccagni sta facendo un ottimo campionato e non c’è nessuna motivazione particolare, la Nazionale è aperta a tutti e se continua così ci sarà altre volte“. 

“Tutte le nazionali hanno giocatori naturalizzati”

Sul rischio di snaturare il concetto di Nazionale Mancini risponde cosi: “Io anni fa dissi che in Nazionale dovevano giocare i calciatori nati in Italia, ma non c’era ancora questo problema qui e il mondo è cambiato. Tutte le nazionali europee hanno giocatori naturalizzati da altre nazioni. Noi abbiamo ragazzi che hanno fatto tutta la trafila con noi e poi sono stati presi dalla Nazionale A di altre Nazioni. E noi stiamo facendo la stessa cosa. E’ inutile parlare, in Italia ce ne sono pochi. Siamo messi peggio di Southgate, se c’è la possibilità di prendere nuovi giocatori li prendiamo”

Poi un ricordo su Vialli: “Ne ho già parlato coi ragazzi, per noi sarà importante ricordarlo. Come se fosse qui con noi. Lui aveva i suoi spazi e non è semplice per noi, dobbiamo provare a fare bene anche per lui“.

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