Conferenza stampa Juventus-Atalanta, Allegri: «Loro non arriveranno stanchi»

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La Juventus torna in campo dopo la sconfitta di Napoli con tanti problemi da risolvere per Massimiliano Allegri in conferenza stampa prima e poi sul campo domani. La partita contro l’Atalanta può rappresentare una svolta o solo la conferma che la crisi non è superata. Queste le dichiarazioni del tecnico. 

Juventus-Atalanta, Allegri in conferenza stampa: «Nonge punito? Assolutamente no»

Juventus-Atalanta di questa domenica è il momento in cui la squadra di Allegri dovrà rialzare al testa dopo la partita di Napoli. In conferenza stampa il mister bianconero ha parlato del periodo, della situazione infortuni e di gestione dei giovani. Tante domande a cui rispondere e a cui il tecnico non è riuscito a sfuggire. 

Sulla condizione mentale della squadra Allegri ha affermato: «Per quanto riguarda il morale arrivi in un momento in cui i punti sono pesanti e giochiamo contro una squadra che è in corsa per il nostro stesso obbiettivo: la qualificazione alla Champions League. Abbiamo fatto una buona partita a Napoli, ma siamo tornati con zero punti. Domani bisognerà fare risultato e portare a casa tre punti».

Aggiunge poi su questo calo di risultati: «Non sono preoccupato, ma dispiaciuto. Siamo a marzo, quasi a fine stagione. L’obbiettivo era quello di arrivare a marzo in ottime condizioni, siamo al secondo posto e lottiamo per i posti in Champions. Siamo anche in semifinali di Coppa Italia. Dovremo essere bravi ad arrivare in fondo, perché mancano undici partite di campionato, più la semifinale contro la Lazio, sperando poi di giocare la finale».

La situazione degli infortunati: «McKennie è recuperato e a disposizione. Oggi con noi ha fatto tutto. Gli altri siamo tutti a disposizione. Alcaraz è fuori per questo contrattempo, Vlahovic squalificato, mentre Rabiot la prossima settimana dovrebbe essere a disposizione. Abbiamo giocatori adatti per affrontare una squadra fisica e con cui non vinciamo da cinque anni».

Prosegue la conferenza stampa di Allegri in vista di Juventus-Atalanta aggiungendo su Weston McKennie possibile titolare: «Vediamo. Se sta bene, sicuramente sì».

Sull’assenza di Vlahovic in attacco invece il mister nega alcuna preoccupazione: «Le assenze non pesano assolutamente, perchè abbiamo dei giocatori sempre pronti e a disposizione. Milik domani giocherà e sono sicuro che farà bene. Abbiamo recuperato Kean. Dobbiamo essere positivi, ci sono undici partite ed è normale che il tempo sia poco per recuperare. Avremo l’Atalanta che ha fatto una bella partita mercoledì e che lotta da anni per la Champions».

Afferma sulla partita di domani: «Non è una partita decisiva perché, come ho già detto, mancano ancora tanti punti».

Sul perché la Juventus da anni non riesca a lottare per lo scudetto, Allegri argomenta così: «Non è questione di abituarsi, nel gioco non può vincere sempre una squadra. La Juventus l’ha fatto per nove anni, c’è stato poi un cambiamento generazionale e credo che ha portato a iniziare un percorso sostenibile per le richieste della società. Ogni anno bisogna centrare la Champions perché per il calcio italiano vuol dire una parte del fatturato, però bisogna entrarci prima».

E seguita aggiungendo: «Non è facile perchè nel nostro campionato ci sono almeno otto squadre che lottano per la Champions. Basta vedere la Roma, adesso il Napoli, poi la Fiorentina, l’Atalanta e quest’anno c’è anche il Bologna. Quindi fare un passo alla volta».

Sul futuro della squadra: «Noi ci abbiamo provato, ma credo che comunque questa squadra sia in crescita e abbia dei giocatori che devono giocare partite importanti. Credo che tra due o tre o quattro anni avrà Fagioli (anche se non c’è stato), Miretti, Kenan, Iling e altri giovani (compresi anche Cambiaso e Vlahovic) che cresceranno con partite importanti».

Sul 4-3-3 invece: «Dipende. A un certo punto avevamo l’ultimo quarto d’ora con Chiesa e Yildiz a sinistra. Solo questione di caratteristiche. La squadra è cresciuta e va data continuità ai risultati».

Per Allegri l’Atalanta andrà affrontata così: «Penso che sarà una partita difficile dove dovremo saper leggere i momenti, in cui difendere, in cui pressare o prendere in mano il gioco. Sono partite che cambiano di volta in volta. Non si scrive sul foglio ciò che bisogna fare per novanta minuti, la partita va saputa interpretare. Ci sono anche gli avversari che giocano».

Su Yildiz: «Yildiz sta meglio, nel senso che in un periodo difficile sul piedistallo è normale che abbia riscontrato delle difficoltà. Ha fatto un enorme salto. Sta ritornando bene, lo vedo dagli allenamenti; è giovane e si prenderà il suo spazio».

Per le scelte a centrocampo Allegri parla di Nicolussi: «Nicolussi Caviglia e Nonge, che non ho ricordato prima, sono due che sicuramente potranno avere la loro importanza. Nicolussi ha fatto bene sempre, soprattutto quando è stato chiamato in causa».

Sulla gestione di Nonge a Napoli: «Nonge domenica a Napoli ha fatto una buona cosa nel gol, ma dopo ha difeso meno bene. Sa giocare bene, ma deve crescere come è normale che sia».

Sulle condizioni dei giovani e la loro gestione: «Devono rimanere sereni, perché è una cosa fisiologica, finché non si trova un proprio equilibrio, che ti permette di giocare con continuità. Miretti veniva da un periodo negativo e domenica è stato bravo. Giocare nella Juventus è tosto, ma abbiamo dei giovani che stanno lavorando bene».

Su Kean: «Sta meglio ed è a disposizione. Non ha novanta minuti nelle gambe, ma da qui alla fine ci dà molte soluzioni».

Sulle voci di futuro: «Non mi preoccupano perché tutti ci dobbiamo concentrare sugli obbiettivi della stagione. Contano i risultati e dobbiamo concentrare le nostre energie sul campo».

Sulla difesa: «Se tutte le domeniche prendi due gol sarà sempre difficile fare risultato. Nelle ultime partite mi ero preoccupato a Verona, dove avevamo dato la sensazione di prendere gol in qualsiasi modo. A Napoli è venuta meno, ma bisognerà vedere domani. Bisognerà alzare il livello».

Su Juventus-Atalanta di domani Allegri in conferenza non prevede una Dea stanca: «Hanno fatto delle buona partite, alternando delle cose buona a cose in cui possono migliorare. L’Atalanta non è stanca perché a una larga rosa fatta di giocatori forti. Mercoledì ne ha fatti riposare cinque. Sarà anche per loro importante per il proseguire della stagione».

Tornando all’episodio di Nonge ha spiegato: «Diseducativo? Assolutamente no! In quel momento lì mancavano tre minuti o quattro, avevo bisogno di qualcuno forte di testa magari per i calci piazzati; infatti poi c’è stata l’occasione di Rugani. Doveva essere un’altra sostituzione, poi abbiamo preso gol e ho cambiato».

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