Conferenza stampa Juventus-Empoli, Allegri: “Questione di equilibrio”.

0

La Juventus torna in campo e di fronte avrà l’Empoli di Nicola, di cui Allegri è sembrato anche abbastanza preoccupato in conferenza stampa. Una partita importante che vale la testa momentanea della classifica, in attesa di capire cosa farà l’Inter. Una settimana decisiva in attesa del big match del Meazza che potrebbe decidere le sorti del campionato. 

Juventus-Empoli, Allegri in conferenza stampa: “Djalò valuteremo se portarlo con noi”.

C’è tensione, c’è consapevolezza di poter fare qualcosa di importante, ma la Juventus di Allegri – oggi presente in conferenza – domani arriverà allo Stadium da prima in classifica contro l’Empoli. Un match che fa da cerniera a quella che sarà la sfida contro l’Inter, a cui Allegri vuole pensare dopo il fischio finale della partita di domani sera. 

Sulla settimana di allenamento, Allegri ha parlato della condizione dei suoi uomini: “Per quanto riguarda Djalò, lui ha fatto stamattina un pezzo di allenamento con la squadra. Ho visto che rientra da un crociato pian piano lo inseriremo perché è una risorsa. La squadra ha lavorato e sappiamo dell’importanza che ha la partita con l’Empoli, dobbiamo solo cercare di fare bene“. 

Sulla partita di domani contro l’Empoli: “Non è questione di essere bravi. Abbiamo lavorato molto sui nostri limiti, sapendo comunque che domani ci aspetta una partita da vincere. L’Empoli ha cambiato allenatore, si è presentato con un vittoria netta sul Monza rischiando poco e niente, quindi hanno solidità. Le partite si vincono sul campo, quindi bisogna avere rispetto e consapevolezza della difficoltà che si avranno“. 

Sui dubbi di formazione: “Giocherà Miretti, poi ho qualche dubbio sugli esterni e in difesa, visto che Danilo è diffidato. La squadra sta bene“. Sulle condizioni di Federico Chiesa: “No per domani non è disponibile. ha fatto poco e niente. Cerchiamo di portarlo nelle migliori condizioni senza rischiare almeno per la partita con l’Inter. Va recuperato perché è importante e adesso che inizia la seconda parte serve avere tutti nelle migliori condizioni, anche perché abbiamo la semifinale di Coppa Italia“. Su una possibile partenza da titolare di Weah: “Devo decidere, perché sta bene. I cambi sono importanti, a Lecce è entrato bene come Iling, che ha fatto, e Alex Sandro, che si è messo a disposizione. Non dimentichiamoci di Milik. Bisogna essere presenti“. 

La notizia di Kloop ha fatto il giro del mondo e Allegri ha commentato così: “Per quanto riguarda Jurgen Kloop ho saputo adesso la notizia e i motivi li sa lui, li ha spiegati. Sicuramente farà altro da altre parti, ha dimostrato di essere un grande allenatore prima a Dortmund e poi a Liverpool vincendo molto. Per quanto riguarda lo scudetto non è uno scontro diretto, anzi chiamiamola solo Inter-Juventus, comunque c’è il Milan a fare da terzo incomodo, ha fatto più punti di prima e il periodo peggiore l’ha passato. Noi bisogna pensare a noi stessi, fare tre punti – che ripeto non sarà facile perché l’Empoli è rognosa e qui ci ha vinto – ha qualità, poi vedremo il da farsi. Rimanere in equilibrio, questa è la cosa fondamentale“. 

Ovviamente la scena di oggi è tutta per Sinner, ma non mancano paragoni tennistici-calcistici: “No, a tennis ci gioco ogni tanto a Livorno. È difficile dire chi sia Sinner e chi Djokovic, diciamo che il calendario è fatto così. È anche il bello di questo gioco. Per arrivare in cima alla fine serve vincere e fare punti, non conta se giochi prima o dopo. Bisogna pensare a noi stessi, dare continuità e mantenere l’asticella alta. Cosa che non è affatto facile. Bisogna avere grande forza mentale ed equilibrio. Fare punti in questa parte di stagione non è facile.

Ha poi continuato: “Ne approfitto per fare i complimenti a Sinner, che stamattina ho visto giocare e ha fatto una partita straordinaria. Ha una grande carriera di fronte a sé, ma lo sta già dimostrando. L’unica cosa che potrei dire è che, se noi siamo più giovani come età saremo Sinner, loro per esperienza e livello Djokovic. Non lo so eh! Poi non vorrei si impermalosiscano“.

Su Miretti invece Allegri è molto convinto delle sue idee: “Fabio è un ragazzo 2003 e ha già giocato una 15 di partite da titolare e da subentrato. Più di 50 partite nella Juventus e non è semplice a quell’età. Poi fa sicuramente delle cose buone e anche delle cose sbagliate, su cui ha da migliorare. Come tutti d’altronde. Per le potenzialità che ha può fare molto meglio. Ha fatto dei gol, azzecca delle cose, ma come tutti i giovani vanno lasciati crescere e saputi gestire, quando hanno dei momenti down. È capitato a lui, ma anche a Fagioli a inizio di quest’anno, ma fa parte del percorso di crescita fino alla maturità“. 

Sulla Juventus si può parlare di cambio di mentalità per alcuni, ma per Allegri si tratta di altro: “Non è questione di cambio mentalità. la squadra è omogenea, sta lavorando bene, vuole migliorare, è una squadra che sta crescendo e che ha iniziato un percorso in serenità e con l’ambizione di migliorare“. 

Su eventuali calcoli matematici di classifica e di quota scudetto: “Sinceramente mi trovo in difficoltà, ripeto solo che noi siamo contenti e non dobbiamo accontentarci, ma di fronte abbiamo l’Inter che è una favorita e che ha fatto un sacco di punti. Essere lì vicino a loro deve essere un motivo di orgoglio. Loro hanno vinto la Supercoppa, hanno giocato una finale di Champions e confrontarsi con loro può solo servirci”. Poi ha continuato: “A me pensare troppo non mi piace. Noi dobbiamo vincere domani con equilibrio e in maniera ordinata, senza strafare. Poi abbiamo una settimana per preparare l’Inter. Noi bisogna rimanere ordinati e continuare con questo ritmo. Non lo tengo in considerazione il fatto di calcolare“. 

Su Yildiz e le differenze con Chiesa: “Yildiz è un giocatore che ha fatto bene e che strappa meno. Federico è unico nel suo modo di giocare, strappa e ti porta la palla subito dall’altra parte. Caratteristiche divere, perché uno preferisce andare sull’esterno, mentre Yildiz preferisce giocare all’interno. Va solo lasciato libero di giocare e di crescere, di sbagliare. Per l’età che ha è molto inquadrato“. 

Sull’essere momentaneamente primi Allegri non si è dilungato: “Assolutamente no, è sembrato che non ce siamo nemmeno accorti. Poi ripeto che c’è il Milan dietro che sta risalendo e che può rientrare nella lotta. Dobbiamo lavorare. Dico solo che dobbiamo mantenere l’equilibrio e pensare partita dopo partita. Il calcio poi è talmente bastardo che un giorno se bravo e l’altro non lo sei. La forza sta nell’equilibro costante in campionato. Siamo alla ventiduesima, dobbiamo lavorare, migliorare e per i prossimi 3 o 5 anni potrà aspirare a qualcosa di grande“. 

Da questa stagione in casa Juve si sta parlando di “cose impossibili. C’è chi pensa allo scudetto, ma Allegri ha negato: “Il traguardo impossibile non è lo scudetto, ma una condizione psicologica che sta nel fare il massimo, senza pensare che non si possano fare grandi cose. Bisogna avere convinzione, poi se ci saranno squadre più brave applaudiremo. Noi dobbiamo andare avanti convinti di fare grandi cose, senza imporsi limiti. la perfezione non può essere raggiunta, ma ti deve spingere a raggiungerla”. 

Sulla situazione in attacco. Si comincia da Kean, di cui Allegri ha affermato: “Kean sta riprendendo il lavoro e vedremo, ma è ancora un giocatore della Juventus“. Su Milik e la gestione adottata da Allegri: “Milik è sereno perché sta bene fisicamente mentalmente. è un giocatore affidabile e tecnico, quando è entrato è stato determinante. Contro il Verona per esempio, ma l’importante è lo spirito che ci unisce per giocare la Champions il prossimo anno. Più partite ci sono, di conseguenza più giochiamo

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui