Conferenza stampa Juventus-Fiorentina, Allegri: «La squadra sta bene»

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Dopo la vittoria contro la Lazio, la Juventus affronterà la Fiorentina e in conferenza Allegri sembra fiducioso nei suoi ragazzi. In vista del rush finale a Torino si chiede la qualificazione in Champions per completare un obbiettivo. 

Juventus-Fiorentina, Allegri in conferenza stampa: «Ruolo in società? Mi diverto ancora ad allenare»

Quella di Juventus-Fiorentina è una sfida ad alta tensione, ma che per Allegri vuole dire tanto. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida come un crocevia importante per gli obbiettivi della stagione. Si è parlato tanto e sul momento che sta attraversando la squadra Allegri, senza intralciare la privacy dello spogliatoio, è stato molto diretto.

Allegri vista della Fiorentina parla della Coppa Italia e della squadra: «Diciamo che è stata importante tutta la partita, anche se era una competizione diversa. Ci sarà tempo di pensare al ritorno, che sarà a fine aprile. Non vincevamo da un mese, ma adesso bisogna riprendere in campionato».

Sulla formazione emergono primi piccoli dettagli: «Non è questione di Yildiz o chi altri. Domani affrontiamo una squadra che arriva dalla vittoria contro l’Atalanta e che crea molto. Gioca molto bene e sappiamo delle difficoltà, ma abbiamo bisogno di fare un buon risultato».

Sul morale della squadra dopo la Coppa Italia ha aggiunto: «Le vittorie aiutano e danno fiducia, vedi le cose in un altro modo. Però è una vittoria in Coppa Italia e abbiamo ancora otto partite di campionato. Bisogna trovare i punti per raggiungere la Champions. Il risultato positivo ti fa vedere le cose in un modo, mentre quello negativo in un altro, com’è giusto che sia».

Tudor aveva commentato la Juve ritenendola per velocità alla pari del Manchester City e del Real Madrid, sconvolgendo gran parte dell’opinione pubblica. Allegri frena: «Io credo che i numeri siano ciò che conta. Poi in un campionato succedono delle cose e in questo momento non dobbiamo pensare ai venti punti di distacco, ma a quelli che ci mancano per la Champions».

Sulla partita di domani Allegri è apparso scaramantico: «C’erano dei segnali positivi anche prima dell’Empoli e poi è andata male. Bisogna comprendere che domani è un’altra partita e dovremo essere bravi noi in questi cinquanta giorni a ottenere quello che vogliamo».

In vista del futuro Allegri appare sicuro: «No, in questo momento mi diverte ancora fare l’allenatore». Nega al momento la porta per un futuro in dirigenza. Sempre sul futuro ribadisce: «Lavoro molto bene lo stesso e l’unico obbiettivo che ho è quello di centrare gli obbiettivi che società e squadra si sono posti. Per cui, siamo partiti quest’anno. C’è da faticare per centrare un grosso obbiettivo. Credo che l’unico pensiero che ho e che abbiamo è quello di arrivare in Champions».

Sul distacco dall’Inter invece ha risposto: «Io credo che nel calcio ci sia da guadare solo ai risultati, il resto è inutile. Se la squadra arriva prima è perché ha meritato di arrivare prima, se arriva seconda è perché ha meritato di andare seconda. Il resto sono chiacchiere. Igor è eccezionale e l’altra sera ha avuto la sua idea. I valori sono frutto dei risultati della squadra».

Sull’obbiettivo stagionale: «Siamo partiti quest’anno con la società che aveva l’obbiettivo di entrare in Champions, sapendo che non era facile. Ci siamo, ma abbiamo bruciato molti punti. Le difficoltà ci saranno, perché i punti pesano. In un modo o nell’altro ci dobbiamo arrivare».

Sull’attacco ha negato una dipendenza da Vlahovic: «Come ho detto in tante circostanze, sono giocatori che hanno bisogno di carburare nel campionato, nelle partite internazionali per crescere. Dusan sta crescendo – ricordo che l’anno scorso ha avuto un momento in cui non stava bene. Quest’anno ha iniziato bene, poi si è appannato e poi ha ripreso a fare gol. Sono momenti che fanno parte della stagione. Lo stesso Kean, pure Milik e Yildiz. Abbiamo soluzioni importanti e che crescono partita dopo partita».

Si comincia a parlare degli avversari e Allegri ha spiegato: «Della Fiorentina temo la loro fase offensiva e la loro capacità di mettere sempre in difficoltà l’avversario. Sono rivali e ci sarà da lottare. Il calcio dà sempre la possibilità di rifarsi e domani abbiamo una possibilità di consolidare la nostra posizione, con l’idea che abbiamo otto partite per centrare l’obbiettivo».

Nonostante le critiche, Allegri ha ammesso: «Sai quante volte ho sbagliato e sbaglierò. Il calcio è bello perché dopo la partita tutti dicono la loro, ma dentro la partita nessuno dice nulla. Sbaglierò e il calcio è bello per questo. Per il lavoro non sono io a dovermi giudicare. Lavoro, mi diverto e cerco di dare il massimo».

Sulla rosa della Juventus ha ribadito: «Oggi la Juve assolutamente vale. Ci sono giocatori bravi che hanno margini di miglioramento. L’anno prossimo ci sono altre partite con la Champions e chi ha meno partite internazionali possono solo crescere. Ci sono tanti giocatori cresciuti, nonostante le assenze».

Su Milik sono emersi novità: «Quella di Milik è l’unica assenza e credo che tra 15 o 20 giorni sarà con noi. Sta facendo lavoro differenziato e speriamo di riaverlo presto con noi».

Infine sulla formazione: «Non ho ancora deciso. Fino a domani possono succedere tante cose con virus a giro e altro. Domani mattina deciderò. Li vedo e valuterò. Stiamo bene e la vittoria ci dà morale. Dovremo affrontare la partita con giusto carattere. Con la Lazio in casa abbiamo vinto molti contrasti, per esempio, e non è un dato da poco».

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