Conferenza stampa Juventus-Villarreal, Allegri: «È una finale secca»

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L’andata in Spagna dell’ottavo di finale di Champions League fra Villarreal e Juventus si era conclusa sul risultato di 1-1. Al vantaggio iniziale di Vlahović aveva risposto infatti Dani Parejo, abile nell’approfittare di una svista collettiva della difesa bianconera. Ora, però, è tempo del verdetto: domani sera, alle ore 21:00, le due squadre si affronteranno nella cornice dell’“Allianz Stadium” per stabilire chi si qualificherà ai quarti di finale. Oggi il tecnico dei piemontesi Max Allegri ha parlato in conferenza stampa di Juventus-Villarreal, che sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma streaming Prime Video.

Juventus-Villarreal, Allegri in conferenza stampa: «Il Villarreal concede poco e niente»

Le prime parole dell’allenatore bianconero in conferenza stampa sono state subito dedicate all’importanza della sfida e al Villarreal, che all’andata è riuscito a mettere il bastone fra le ruote della Juve. Allegri ha fatto riferimento anche alla recente e inaspettata eliminazione del PSG ad opera del Real: «Le idee chiare per domani le ho, speriamo di indovinarla… A marzo si decidono i campionati, la Champions, la Coppa Italia. Ci sono cinque giorni decisivi ora: vogliamo arrivare alla sosta nella migliore delle condizioni, ma dovremo essere focalizzati. Non so se è una Juve che ha qualità o maturità per arrivare alla finale di Champions League, so solo che dobbiamo avere l’ambizione di arrivarci. Partecipiamo al campionato, giochiamo la Champions, la Coppa Italia: l’obiettivo deve essere sempre massimo. Dovremo fare sempre il massimo, evitando di uscire con rimpianti: questo non deve succedere. Domani è una finale secca che giochiamo in casa. Servirà un grande prestazione: indipendentemente da come andrà, il pubblico applaudirà i ragazzi. La partita del PSG contro il Real Madrid ci insegna una cosa: gli è scappata di mano in un attimo, quando giochi queste gare può succedere. Avere il controllo in quei momenti è molto importante: serve serenità per reagire a quello che succede.

Il Villarreal è una squadra esperta con un allenatore molto bravo, perché concede poco e niente. Quando sembravano usciti dalla partita abbiamo commesso un errore e sono rientrati di nuovo. All’andata abbiamo rischiato, poi abbiamo avuto diverse occasioni per poter raddoppiare. Nel secondo tempo c’è stata una disattenzione difensiva, ma il passaggio del turno non sarebbe stato chiuso lì. Loro hanno anche tecnica: dovremo concedere poco. Servirà una gara seria, da passaggio ai quarti di finale. Durante la partita poi si fanno tanti errori, dovremo farne meno nelle zone dove conta. Servirà solo pensare a un obiettivo: passare il turno. E così saranno tanti spezzoni di altre partite, da interpretare al meglio. Se vinciamo domani andiamo ai quarti, poi il resto è un’altra storia. Domani è la gara più importante della Champions, non della stagione. È una partita vera, contro una squadra con grandi qualità, molto forte nel collettivo».

«Chiellini, Dybala e Bernardeschi a disposizione, Bonucci out»

Il tecnico livornese ha parlato poi dei singoli, affrontando lo spinoso argomento infortuni e alcune scelte di formazione che dovrà compiere: «Chiellini è a disposizione, come Dybala e Bernardeschi: sono rientri importanti. Speriamo di risolverla in 90′, sennò serviranno 120′ e come cambi saranno importanti. Non hanno i 90′ nelle gambe, ma possono essere ricambi ottimi. Bonucci è out, purtroppo Leo ha giocato delle partite – come Empoli e Villarreal – senza stare bene. Si è messo a disposizione, è stato bravo, ma ha un problema al polpaccio che non riesce a risolvere. Alex Sandro si sentiva il polpaccio “strano”, così ho preferito non rischiarlo: domani non è l’ultima gara della stagione. Zakaria dovrebbe tornare giovedì oppure dopo la sosta. Poi Chiesa, McKennie e Kaio Jorge sono fuori per lungo tempo.

Chi schiero in attacco? Di tre giocano due: Vlahović gioca, ma non ho mai detto che gioca Morata. Álvaro sta attraversando un buon periodo: sonO contento, ma non era diventato scarso in 6 mesi. Anzi: aveva fatto molto bene, ma era sempre stato criticato. Giocava in una posizione che non era la sua: con un centravanti accanto ora gioca meglio, secondo le sue caratteristiche. Dove può essere più pericoloso domani? In attacco! Stiamo tutti bene, siamo pronti: poi serve anche fortuna. Luca Pellegrini? Mi aspetto ancora margini di miglioramento, è un ’99 che ha giocato poche gare e sta trovando spazio alla Juventus. Sta acquistando sicurezza ed è una cosa importante».

Conferenza stampa Juventus-Villarreal, Allegri: «»

Infine, Max Allegri ha parlato in generale del momento esaltante della Juve, che però non deve correre il rischio di trasformarsi in sottostima degli avversari e degli impegni: «Se rinuncerei – potendo – all’inizio di stagione e a tutti gli infortuni? Se non avessimo affrontato i primi 3 mesi della stagione, non saremmo a questo punto. Ora siamo un gruppo granitico, però non abbiamo fatto niente. Il pericolo è pensare di essere già oltre. L’immediato è domani, poi vediamo. Sennò si parla di vittoria in Champions o scudetto… L’equilibrio è quello che ci dà più forza, non servono sbalzi d’umore, volando per aria e scendendo giù. L’equilibrio è importante, poi bisogna migliorare le prestazioni. Intanto siamo qui, a giocarci i quarti di Champions, un posto in Champions e la finale di Coppa Italia. Una gara come quella di domani è bella da vivere: sarà una sfida complicata, ci sarà da difendere. I tifosi dovranno darci una mano, dovranno darla ai ragazzi.

Sono arrivato che ero fermo da 2 anni ed abbiamo iniziato con degli errori, me compreso. Adesso la squadra ha raggiunto un suo equilibrio. Ora siamo a marzo, nel momento decisivo, e dovremo cercare di essere diversi rispetto a quello che siamo stati da settembre a febbraio. Marzo è il momento del divertimento. Da settembre a febbraio devi giocare per divertirti, ora c’è da divertirsi per giocare e vincere. Il pallone diventa più piccolo e più pesante. Per i giocatori è straordinario: l’attesa di giocarsi un posto ai quarti, gli altri obiettivi, ora diventa bello e divertente. Questa è una finale secca, il risultato dell’andata non conta: sappiamo le difficoltà e rispettiamo l’avversario».

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