Conferenza stampa Lazio-Bayern Monaco, Sarri: «Partita difficile, ma non impossibile»

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Mentre in campionato c’è stata una risposta, adesso la Lazio di Sarri – oggi presente in conferenza – si prepara alla vigilia della sfida contro il Bayern Monaco. Una sfida che i biancocelesti attendono e che segnerà probabilmente il loro destino. Il tecnico Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa accompagnato da Ciro Immobile

Champions League, Lazio-Bayern Monaco, Sarri in conferenza stampa: «Zaccagni ha problemi come Rovella»

Roma è pronta a sentire suonare l’inno della Champions League per la sfida Lazio-Bayern Monaco, di cui Sarri ha parlato in conferenza stampa. Una sfida che sembra avere un risultato già scritto, ma che il destino potrebbe trasformare in un nuovo scontro alla Davide contro Golia. La Lazio deve mostrare di essere in ripresa, mentre invece il Bayern Monaco è in confusione dopo la batosta in campionato. Maurizio Sarri, intervistato oggi pomeriggio, ha risposto così alle domande dei giornalisti. 

Per come la Lazio deve affrontare la sfida Sarri afferma: «Pensando che non sia impossibile. Se partiamo da questo presupposto, nella nostra testa allora saremo già sconfitti. È sicuramente una partita difficile e loro sono favoriti, ma dobbiamo andare con entusiasmo, perché è una partita bella da vivere. Una partita da vivere con fiducia, poi magari saranno più forti di noi, però bisogna provarci a ogni costo. Dobbiamo avere la faccia tosta senza avere secondi pensieri. Sulla carta sono favoriti, ma vedremo come risponderà il campo»

C’è anche consapevolezza del tipo di avversario da affrontare: «Quando c’è da soffrire c’è da soffrire insieme, come collettivo. È chiaro che contro queste squadre ci sarà tanta sofferenza, difficoltà da affrontare, però con positività. È assolutamente normale con squadre di questa caratura e bisogna fare il contrario di quello visto contro l’Inter, dove eravamo in balia degli eventi. Invece gli eventi vanno affrontati»

Sulla situazione difficile del secondo tempo di Cagliari: «Io penso che alla fine i momenti di pesantezza vengono fuori, poi è chiaro che lavorando ci sono dei momenti in cui certe cose diventano pesanti. Non bisognerebbe scordarsi che si tratta di un gioco e dobbiamo divertirci, poi è anche un lavoro. Quando parlo di divertimento non intendo superficialità, perchè sennò non ti diverti».

Sarri propone il divertimento fanciullesco per battere il Bayern Monaco: «Penso che dobbiamo divertirci con responsabilità da assumere. Se spegni il bambino che ha cominciato a giocare a calcio, anche l’adulto si diverte meno e rende meno. Lo spirito ci deve essere, dobbiamo renderci conto che siamo dei privilegiati e che andiamo in campo per un gioco che ci piace».

Si è parlato anche di scelte tattiche: «Vecino non stava bene, vedremo poi nella rifinitura di domani mattina e decideremo. Mi aspetto un Bayern forte. Per esperienza ho fatto come feci quando preparai la sfida del Real Madrid, vedendo le loro partite in campionato; però in Champions era una squadra diversa e determinata. Queste sono squadre che non sbagliano in campionato»

Su come Luis Alberto potrebbe aiutare Immobile nel fare i gol: «Luis Alberto è il nostro centrocampista più offensivo e deve giocargli vicino, poi siccome tocca tanti palloni viene a cercarlo basso a volte. Io ho giocato tanto nella trequarti, ma quello che voglio non lo può fare Luis per caratteristiche, perchè è bravo nella gestione e sta imparando anche a difendere“. Il tecnico aggiunge: “Quando una squadra perde si chiama il cambio modulo. Scusami la franchezza, ma per me è una cazzata. Parli di una squadra che nelle ultime quindici ha fatto 29 punti, viaggia a due punti di media. Poi siamo in difficoltà per come abbiamo iniziato la stagione e per punti persi contro alcune squadre per errori nostri pesanti, che paghiamo ancora in campionato»

Su una strategia difensiva Sarri obbietta: «Se io gli dico di giocare con entusiasmo e fiducia, poi gli metto un difensore, allora non penso di essere credibile ai miei ragazzi. Facciamo la nostra partita senza secondi pensieri, poi sarà il campo a farci fare una determinata partita». 

Sul progetto Lazio per arrivare ai livelli delle top europee: «Io quello che serve alla società penso lo sappia il presidente. Poi ho detto solo quello che penso, tanto si parla di tante varianti possibili. Nei singoli campionati vincono le squadre con maggior fatturato, quindi alla fine la potenza economica è determinante. Ci sono quei casi straordinari di cui ti ricordi per vent’anni, solo perché straordinari. Quindi penso si possa fare bene, anche senza essere una potenza nazionale, ma con un livello di ricerca di giocatori per essere determinanti».

Sulla situazione infortunati: «Patric stamattina ha fatto l’allenamento, ma ha qualche difficoltà nello scontro fisico e nell’andare a proteggersi. Zaccagni era ancora fuori e ha ancora dolore nei cambi di direzione. Rovella ha questo inizio di pubalgia che in questo momento è acuto e in difficoltà».   

Immobile: «Viviamo con entusiasmo questa partita»

Oltre a Maurizio Sarri ha parlato anche Ciro Immobile che si è espresso così sulla partita di domani: «No, perchè quando uno crede nel lavoro della squadra e vede la voglia nei compagni di rimettersi in gioco, quella è stata la qualità che ci ha spinto a non mollare. Al di là dell’inizio di stagione, come ha detto il mister, non possiamo avere grandi rammarichi. Dobbiamo giochiamo contro una super squadra e deve essere motivo di soddisfazione e ambizione». 

Sulla condizione del gruppo: «Il gruppo sta bene e vive con entusiasmo l’attesa della partita. Deve essere preparata nei minimi dettagli per metterli in difficoltà. Sarà dura, ma non la viviamo con ansia. Si porta dietro l’entusiasmo della vittoria di Cagliari dopo brutti momenti». Ha poi continuato: «Ma per noi l’aspetto più importante è la partita di tre anni fa, dove abbiamo giocato male. Avere la possibilità di mettere in mostra la crescita di questi anni per esperienza deve essere un valore aggiunto, che ci deve spronare a farci dimenticare questa partita e vedere come ci siamo avvicinati a tali squadre». 

Sul confronto con Harry Kane: «Harry Kane è un avversario stimolante come molti altri; e parliamo di uno dei top. Potermi mettere a confronto con molti nomi significa tanto per me. Capisco che livello ho raggiunto, poi le statistiche sono quelle che contano. Sono cose che nemmeno le pensi, ma a mente fredda capisci di aver fatto cose straordinarie. Mettersi a confronto è stimolante per dare di più e raggiungere la loro condizione». Ha poi aggiunto: «Per quanto riguarda la partita a Kane ci penseranno i difensori, per me conta la sfida tra Lazio e Bayern. Dobbiamo cercare di dare il massimo per far capire a noi stessi che questo obbiettivo è quello di crescere come squadra». 

Essere decisivo domani sera per Immobile conta fino a un certo punto: «Io me lo auguro e lavoro per questo. Sto bene mentalmente, dopo aver passato brutti momenti che sto lasciando per strada per concentrarmi fino alla fine della stagione. La scorsa settimana mi è servita e ci aspetta una grande partita. Ho avuto la stessa esperienza del mister e queste squadre sono abituate a questa competizione». 

Su Spalletti e la Nazionale: «No, non lo sento dall’ultima convocazione. Sto lavorando passo per passo, poi diventa complicato e a me piace lavorare con serietà. Spero di arrivare a fine campionato in forma».

Sulla mancanza di Zaccagni: «Stiamo lavorando e abbiamo visto tante cose che ci mancano per attaccare e dare noia, poi alla fine è sempre questione di mettersi bene in campo e gestirsi. Molti gol arrivano su palle recuperate. Noi abbiamo cercato di migliorare. Mattia lo stiamo aspettando, ma cerchiamo di integrare anche Gustav o Pedro stesso. Non sono stato tanto preoccupato. Mi fido dei miei compagni».

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