Conferenza stampa Lazio-Midtjylland, Sarri: «Non sentiamoci appagati»

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Galvanizzata dalla vittoria di domenica per 0-2 in casa dell’Atalanta, che l’ha portata al momentaneo 3º posto in campionato, la Lazio di Sarri affronterà domani sera all’“Olimpico” di Roma gli islandesi del Midtjylland. La diretta TV della gara sarà visibile a partire dalle 18:45 su Sky e sulla piattaforma streaming di DAZN. Di seguito le parole di Sarri in conferenza stampa in vista di Lazio-Midtjylland, gara che sarà decisiva (insieme a Sturm Graz-Feyenoord) per il passaggio del turno dei biancocelesti in Europa League.

Lazio-Midtjylland, Sarri in conferenza stampa: «La vittoria con l’Atalanta ci può dare o togliere»

Così il tecnico toscano ha commentato gli effetti che può portare una vittoria importante come quella ottenuta contro l’Atalanta alla Lazio: «Quelle come la partita con l’Atalanta sono gare che ci possono dare o ci possono togliere, dipende dalla mentalità. Se non siamo maturi e ci sentiamo appagati, ci tolgono, perché giocheremo con meno motivazioni. Noi dobbiamo diventare grandi in Italia prima ancora di diventare tali in Europa, come hanno fatto Milan e Napoli. Se una squadra ha una forte mentalità, ha una grande motivazione sempre. Do poco credito alla vittoria di Bergamo: era una squadra forte, che temevamo, di fronte a uno stadio pieno. Il salto di qualità lo faremo quando giocheremo allo stesso modo in uno stadio mezzo vuoto con una squadra quasi retrocessa».

In seguito, l’ex allenatore del Chelsea ha parlato dell’importanza del divertimento, nonché della differenza di rendimento della sua squadra fra Serie A ed Europa League: «L’importanza del divertimento? Se mi diverto in allenamento è già un buon segnale. Poi è contagioso: i giocatori possono trasmetterlo a tutti se si divertono in campo. È un aspetto importante, ti aiuta anche a far risultato. Speriamo di proseguire in questo livello: è importante che tutto si trasformi in entusiasmo e non in euforia. Cosa è stato diverso finora nel nostro rendimento, tra Serie A ed Europa League? Il percorso in coppa è condizionato da una partita che abbiamo sbagliato, poi non abbiamo commesso grandi errori: abbiamo pareggiato in Austria e poi in casa con lo Sturm Graz, giocando in 10 per un tempo. La differenza di corsa in Europa? Solo lo Sturm Graz all’andata ha avuto dati atletici migliori di noi. In 7 anni, il Chelsea è la squadra che ho allenato che ha corso di meno, ma non sembrava, perché aveva doti di accelerazioni importanti».

«Luis Alberto? Vediamo oggi come reagirà»

Sarri ha speso alcune parole anche riguardo ai giocatori che potrebbero scendere in campo domani: «Vecino è un giocatore completo, ha inserimento, fisicità, dà una mano in difesa: il tutto con una buona qualità. Eravamo convinti ci potesse dare qualcosa che ci mancava. Dove giocherà Cancellieri con il turnover? Dipende da che tipo di partita pensiamo di dover affrontare. Ha la gamba di Felipe, ha accelerazioni importanti, ma non ha l’ordine di Felipe da esterno. Va valutato partita per partita. Magari nelle rotazioni entrerà pure Luka Romero. Lazzari ha preso una botta. Per domani non faccio proiezioni, molto probabilmente andremo dritti. A Luis Alberto faceva male un’anca. A livello mentale è in condizioni normali: vediamo oggi come reagirà all’acciacco in un allenamento più intenso».

Conferenza stampa Lazio-Midtjylland, Sarri: «Ritiro durante il Mondiale? Spero non in Argentina»

Infine, il mister biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo allo stato del manto erboso dell’“Olimpico”, sugli episodi arbitrali e su un eventuale ritiro durante il Mondiale in Qatar: «Il terreno dell'”Olimpico” mi preoccupa: la partita fatta a Bergamo su un biliardo non è replicabile e per il nostro modo di giocare è un handicap non da poco. A me gli altri modi di giocare non riescono. Se temo alcuni episodi arbitrali? Con lo Sturm Graz avevamo davanti un arbitro che non doveva essere a questo livello. Non aveva requisiti per essere internazionale.

Un ritiro durante il Mondiale in qualche posto dovremo farlo: spero non in Argentina, perché è una follia dal punto di vista tecnico. Rientriamo giocando a inizio gennaio a 5-6° C, andare a fare un ritiro a 30° C è una follia, con un viaggio di 15 ore».

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