Conferenza stampa Monza-Roma, De Rossi: «Palladino ottimo tecnico»

0

Alla vigilia di Monza-Roma c’è tranquillità in casa giallorossa, tradotta però in grande fiducia e determinazione che De Rossi – presente in conferenza – vuole utilizzare per portare la squadra in Champions League. In conferenza stampa ha parlato proprio il tecnico della Roma ha analizzato l’attesa per la trasferta. 

Monza-Roma, De Rossi: «Monza sarà una trasferta tosta»

Se da una parte c’è il pensiero verso quella strada che porterà al Brighton, dall’altra invece c’è da affrontare il Monza per la Roma di De Rossi, che oggi era in conferenza stampa. Il Monza dopo lo scalpo del Milan ne vuole un altro prestigioso, ma avrà comunque da lottare. Per De Rossi è invece una partita importante che può definire lo status della Roma dopo un po’ di partite e vuole confermare i miglioramenti visti. 

Sulla questione infortuni il tecnico ha esposto così il piano per la gestione dei giocatori in questi sette giorni: «Stanno tutti bene, tranne Karsdrop per questo fastidio al ginocchio; ovviamente anche Tammy. La gestione è semplice perché ho dei calciatori bravi e che vogliono vincere le partite dando il massimo. Se qualcuno sarà stanco avrò comunque la possibilità di sostituirlo al meglio, senza che si abbassi il livello. Ho una squadra che è in grado di vincere queste partite».

Sy Dybala invece: «Paulo sta bene, non so quante volte abbia fatto così tanti minuti. Dobbiamo esserne contenti e penso sia un discorso psico-fisico. Al momento sta bene, è felice per i tre gol. Lui come tutti sta bene e io sono soddisfatto di questo gruppo e del lavoro che stiamo svolgendo».

Su Palladino e il Monza il tecnico ha commentato così: «Se mi avessi fatto questa domanda due settimane fa ti avrei detto che avrebbero giocato con il 3-4-2-1. Invece nelle ultime partite hanno cambiato e ottenuto dei risultati. Ho dei dubbi, ma sappiamo che in queste circostanze devi preparare più partite per ciò che ti aspetti. Siamo pronti e siamo consapevoli di affrontare una squadra e un allenatore che stimo molto. Ci siamo sentiti anche qualche giorno fa, perché abbiamo fatto quasi insieme il corso. È un ottimo allenatore con il futuro dalla sua, ma dovrà dovremo batterlo».

Sempre parlando del gruppo si nota una certa coesione. De Rossi ne ha parlato così: «Ma io non lo so come era ieri. Posso solo aver sentito qualcosa, ma non è il mio lavoro. Cerco solo di gestire come ho fatto alla SPAL, anche se i risultati erano meno positivi. Gestisco lo spogliatoio anche come quando ero uno dei senatori che guidava i giovani, È ovvio che ci sono sempre delle scelte da fare. Sai che qualcuno ti guarderà storto, però se non siamo famiglia ancora, almeno stiamo cercando di diventare una famiglia. Se si sta bene si cerca di lavorare in più e andare forte. Passiamo molto tempo e fatichiamo per vincere». 

Su Dybala e la tattica: «La posizione in campo penso sia inutile come tema. Ha fatto un gol su rigore, uno da trenta metri e un altro con inserimento e uno-due. Se giochiamo a quattro o a tre non credo ci sia nulla che gli impedisce di fare queste cose. Io penso che in passato, compreso alla Juve, abbia fatto grandi cose. Il cambio modulo era solo una casualità»

Su Lukaku: «Messo in discussione? Non lo so francamente. Tutti sono in discussione, come per esempio Dybala stesso. Io devo fare delle scelte in funzione alla condizione dei giocatori e per vincere le partite. Devo tenere ovviamente conto anche del rendimento. La sua condizione è quella di un calciatore che lotta e cerca di fare bene. Un giocatore che ti entra e lotta come se fosse un ragazzino all’esordio per me è la cosa che vorrebbe qualsiasi allenatore».

In seguito aggiunge: «In questo spogliatoio non ho mai visto carattere di questo genere, da fenomeno. Capisco il nervosismo o la rabbia verso l’allenatore; però quando ci si allena e quando si entra devi sempre dare il massimo. Penso che sia il principio di qualsiasi allenatore».

Sull’esterno, in particolare sulla società e i lavori in corso nella dirigenza, De Rossi: «No, non la percepisco. Noi cerchiamo di trasmettere serenità nell’ambiente. I risultati ci danno una mano. Se vai nelle grandi squadre si nota come riescono a tenere separati i due mondi: squadra e società. Non come una bolla, ma una situazione di concentrazione. La mia società a 360° si stanno mostrando a disposizione. So che ci sono dei cambiamenti visti i ruoli scoperti, ma io devo concentrarmi sulla squadra e il mio lavoro. L’atmosfera credo sia positiva e non credo che sia diversa da quello che succede in altri club».

Su Smalling e il suo reintegro: «Sta finendo la fase di rodaggio, ma è anche una premura mia esagerata. Quando non giochi da tanto tempo il ginocchio sta bene, ma va valutato anche la reazione dei muscoli. L’allenamento è diverso dalla partita, perchè in quei novanta minuti la gestione delle forze è diversa».

Su Paredes e il suo miglioramento al centrocampo: «Leandro sta migliorando gli aspetti che gli ho chiesto. Anche nella gestione gli sto chiedendo qualcosa di diverso. Lo sta capendo e calcisticamente è intelligentissimo. Deve essere riflessivo, ma sta facendo grande miglioramento. Sa dove posizionarsi, ha delle furbate da argentino puro nell’uno contro uno. Nei centrocampisti centrali è ovvio che pongo parecchia concentrazione e do qualche consiglio in più».

Sui centrali di difesa De Rossi ha risposta: «Potrebbe fare questo, perché sa cosa fare. Con Fonseca ha fatto delle partite eccezionali da centrocampista. Secondo me Angelino può giocare a destra e magari accentrarsi. Serve uno che gli dà sbocco sulla fascia. Sono tutte soluzioni da valutare partita dopo partita. Guardiola l’ha fatto, quindi potremmo ispirarci anche noi».

Il Monza secondo De Rossi è tosto e ha affermato: «Difficile da affrontare perché è successo all’andata, ha battuto il Milan. Vengono dalla stesso albero genealogico di Atalanta e Torino, ma forse sono meno aggressivi. È importante migliorare le marcature e gestire l’anticipazione dei cross, anche il supporto nel raddoppio. In quel caso però vanno fatti i complimenti a loro per quel gol. Purtroppo i cross si subiscono».

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui