Conferenza stampa Napoli-Genoa, Mazzarri: «Devo valutare Victor»

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Il Napoli dopo la sconfitta del Meazza torna a giocare in casa e ospita il Genoa, su cui Mazzarri focalizza in conferenza l’attenzione, prima della Champions League. Domani, a parte Osimhen, ci sarà gran parte della rosa a disposizione e per il tecnico è un vantaggio, ma il risultato conterà. Oggi conferenza stampa pre-match per il tecnico partenopeo, che ha commentato così la situazione della squadra.  

Napoli-Genoa, Mazzarri in conferenza stampa: «Traorè può giocare al posto di Zielinski»

Il Napoli domani al Maradona deve affrontare il Genoa e dovrà sicuramente essere all’altezza di una situazione non facile. Mazzarri, che ha parlato oggi in conferenza, in vista della Champions deve recuperare entusiasmo sia nella squadra e anche nel pubblico, che sembra essere scettico su di lui. In attesa del ritorno di Osimhen, domani arriva la squadra di Gilardino, che è in forma e può mettere in difficoltà i partenopei. 

Della situazione in classifica Mazzarri parla chiaramente: «Tabelle non ne ho mai fatte in vita mia. C’è da pensare di vincere le prossime partite. Avendo tutta la rosa a disposizione, più o meno, siamo fiduciosi di vincere e quindi possiamo tentare di arrivare in alto. Sette punti sono tanti, ma relativi a cosa faremo. Le squadre che ci precedono devono venire da noi e proveremo a fare di tutto».

Su Osimhen, protagonista in Coppa d’Africa e pronto al rientro: «Con Osimhen mi sono sentito sempre. Oggi rientra. Ho un contatto continuo. Vedrò se sarà disponibile per domani, magari anche in panchina. Comunque dobbiamo valutare le condizioni». Ha poi aggiunto: «L’ultima volta era spappolato. I compagni si sono allenati e lui era in viaggio. Non è secondo me in condizione, ma è vero che devo rispettare chi si allena qui tutti i giorni». 

Parlando di tattica invece il tecnico si difende: «Se lei va e parla con chi studia a Coverciano, potrà notare che tra le idee proposte c’è quella di cambiare continuamente modulo, per non dare vantaggio agli avversari che prendono le misure, e farlo di settimana in settimana. L’ultima settimana ho affermato che i ragazzi hanno assimilato: il 3-4-3; il 4-3-3 che già conoscevano; il 3-5-2. Ho cambiato la posizione di Kvara e sta andando bene. Quindi è un vantaggio poter cambiare, se si sentono pronti. Domani non vi dico chi partirà e ci adatteremo alla partita». 

Poche parole sulla sconfitta del Meazza: «Con il Milan, tranne l’errore, abbiamo fatto una buona partita. Potevamo anche andare in vantaggio».

Una sola ricetta per dare l’assalto alla Champions del prossimo anno: «Vincendo le partite e sperando che qualcuna davanti perda. Mi sembra che Bologna e Atalanta dovranno venire qua. A Bergamo abbiamo vinto ed avevo la squadra al completo. Se saremo bravi in fase offensiva possiamo recuperare sette punti. Poi magari sarò qui e non ci saremo riusciti, ma faremo di tutto per provarci. I ragazzi lo devono sapere».

Ha parlato anche della condizione mentale della rosa in questa stagione turbolenta: «Io credo che questi ragazzi ne soffrano. Non posso entrare nella testa di tutti. I ragazzi devono capire che tutte le partite sono finali. Se pensate a chi avevo a disposizione, poi dovete tenere conto di chi è andato via. Noi abbiamo sofferto parecchie partite, alcune sbagliate, poche. Il resto ce le siamo giocate. Poi ognuno la vede come gli pare». 

Sulla partita di domani invece commenta così: «Domani ho visto che il Genoa ha giocatori importanti. È difficile domani, ma con queste squadra, con difficoltà, le partite le abbiamo vinte. Io faccio un appello: domani ci diano una mano, perchè prevedo che sarà complicata. Abbiamo un calendario che può sembrare alla portata, ma non sarà facile». 

Sulle critiche al suo operato commenta: «Se permettete, ne ho passate di tutti i colori. Capisco la rabbia e molti ne approfittano. Ci sono delle critiche che prendo in considerazione, ma capisco che si parta da un presupposto. A me non tocca, sono concentrato su domani e il resto non conta». E afferma: «Mi preoccupa che a Milano non abbiamo riempito l’area. La squadra quando sono arrivato prendeva molti gol e ho cercato di comprimerla. Con le squadre di media classifica abbiamo anche creato molto. Siamo mancati nel realizzarle. Dipende dalla lucidità. Spero che domani si riesca a trovare cinicità».

Sul neo acquisto Traoré: «Traoré è un ragazzo cresciuto e che ha fatto una mini preparazione. Devo valutare, ma di sicuro sarà provato. Voglio recuperarlo perché ci servirà». Ha poi aggiunto: «Traoré me lo ricordo ancora all’Empoli. Al Sassuolo ha fatto un salto di qualità. Se sta bene, lui è una mezzala sinistra, come Zielinski e come lo era Elmas. Può fare anche il trequartista. Lui dovrebbe essere vicino a questi due, ma nei meccanismi difensivi è meno adatto di Lobotka e Zielinski». 

Sulle condizioni di Natan e Meret: «Natan è stato fermo ed è rientrato. Un conto è l’allenamento, ma rientrerà. Meret non so, perché devo parlare con il preparatore. Si è allenato e in base alla rifinitura deciderò». 

Sulla possibilità di Lindstrom titolare: «Mi piace la domanda. Chi levo però? Il suo ruolo è quello di Kvara, a sinistra. Ci ha aiutato lì e quindi deve trovare una dimensione precisa. Secondo al posto di Kvara può andare bene. Vedremo domani se lo utilizzerò».

Su Zielinski invece commenta: «Piotr è un ragazzo che non è cambiato. Dovrò capire quando ci starà con la testa. So che potrebbe aver firmato con una nuova squadra. Saremo noi a valutare».

Sulle prestazioni del Napoli ha poi aggiunto: «Ogni volta si parla di entusiasmo, poi si prende gol e caliamo. Io, a parte Torino, non ho visto una brutta squadra. Siamo stati poco bravi e sfortunati. Noi cerchiamo di pressare alto, di fare come l’anno scorso. Sono cambiati anche molti elementi».

Sulla Champions e sul Barcellona: «Di sicuro insisterò sul fatto che domani verrà una squadra assatanata (il Genoa) perché vengono per battere i campioni d’Italia, come hanno fatto tutte le altre squadre. Io non ho parlato proprio del Barcellona. Non posso entrare nella testa di tutti, di nuovo vi ripeto».

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