Conferenza stampa Napoli-Juventus, Allegri: «Il Napoli è forte e servirà attenzione»

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Domani ci sarà Napoli-Juventus, una classica del nostro campionato, e non poteva mancare l’appuntamento con la conferenza stampa di Massimiliano Allegri. Si è parlato di scelte tecniche, di atteggiamento e anche di futuro, forse non esplicitamente; man mano si sta delineando sempre di più una nuova prospettiva di futuro per la squadra bianconera.

Napoli-Juventus, Allegri in conferenza stampa: «Sono cinque anni che non vinciamo a Napoli»

Quella tra Napoli e Juventus non è una sfida qualsiasi, perché di mezzo c’è un risultato e tre punti che possono svoltare la stagione di Allegri, oggi presente in conferenza stampa. Napoli-Juve arriva nel momento in cui i bianconeri hanno ritrovato la vittoria dopo un mese deludente. I bianconeri vogliono consolidare il secondo posto e allontanare il Milan, vittorioso tra le polemiche ieri sera contro la Lazio. Tanti temi discussi e l’allenatore livornese come sempre ha esposto in maniera chiara la situazione della squadra.

La condizione della squadra e le difficoltà della trasferta vengono così esposte dal tecnico bianconero: «Sicuramente è una partita difficile perché il Napoli è una squadra dal grande valore tecnico ed è anomalo vederlo in quella posizione in classifica. La squadra ha lavorato bene e sappiamo della difficoltà di una partita del genere come quella di Napoli. Sono sempre difficili, non finiscono mai. Servirà una grande prestazione per provare a fare un risultato positivo».

 Riguardo gli infortunati e recuperati Allegri ha risposto così: «Federico ha fatto un giorno di differenziato perché aveva preso un colpo. Domani sarà a disposizione come anche Danilo, che ha fatto un solo allenamento. Per quanto riguarda gli altri: Kean e McKennie dovrebbero essere disponibili la prossima settimana, anche se Weston ci proverà. Per Rabiot vedremo come sta il piede e come reagisce. Perin dovrebbe rientrare anche lui la prossima settimana».

Sul centrocampo e la possibilità di inserire Danilo afferma: «No, perché abbiamo a disposizione i centrocampisti necessari. C’è Alcaraz che ha giocato bene la scorsa domenica da subentrato; ci sono anche Miretti e Nonge che possono giocare. In questo momento rischiare un giocatore che comunque è stato fermo quindici giorni per una partita prima del periodo tosto con scontri diretti».

Ha poi aggiunto: «Abbiamo poi anche le due semifinali e non abbiamo ancora i punti necessari per giocare la Champions League il prossimo anno. Bisogna rimanere concentrati e comprendere che adesso fare punti sarà difficile. Bisogna cercare di avere i calciatori nelle migliori condizioni possibili».

Il gol nel finale contro il Frosinone di Rugani può aver dato una scossa all’ambiente. L’analisi psicologica della squadra che Allegri ha proposto è la seguente: «Abbiamo sicuramente passato un momento difficile. Non è stato un bellissimo febbraio, perché abbiamo vinto solo con il Frosinone. Adesso speriamo che Marzo sia migliore, ma è solo compito nostro. Contro il Frosinone abbiamo preso due gol evitabili, però è una cosa da mettere a posto come squadra perchè ultimamente ne abbiamo presi parecchi, altrimenti a Napoli ne veniamo con le ossa rotte».

La Juventus sta portando avanti i dialoghi per i rinnovi di alcuni giocatori, ma per Allegri la situazione deve essere ancora definita. Allegri ha risposto così parlando del suo futuro: «In questo momento non abbiamo ancora parlato di futuro con la società, voglio che sia chiaro. Ho ancora un anno di contratto ancora, ma la cosa più importante credo che sia finire al meglio la stagione perché ci sono ancora degli obbiettivi in ballo. Poi, quando la dirigenza avrà deciso il futuro della Juventus me lo farà sapere».

Sulle parole di De Laurentiis sulla possibile partecipazione al Mondiale per Club degli scorsi giorni Allegri non si dilunga: «Non commento le parole del presidente De Laurentiis. Posso solo dire che in questo momento non sappiamo ancora se parteciperemo alla Champions League del prossimo anno, perchè mancano ancora molti punti. Ne abbiamo 57, ma la quota dovrebbe essere 70 secondo me. Mancano ancora quattro vittorie e un pari. Per il Mondiale per club non sappiamo se parteciperemo perché siamo legati ai risultati delle altre squadre».

Fa strano parlare di secondo posto in un ambiente come la Juventus, ma Allegri ribadisce: «Io non sto pensando a come arriveremo, ma sto pensando che dobbiamo fare di tutto per fare più punti possibili per migliorare quello che era la classifica dell’anno scorso, in cui saremmo arrivati terzi. Quest’anno se dovessimo arrivare secondi sarebbe un buon risultato e significherebbe che la squadra è cambiata e migliorata. Fare delle ipotesi però adesso non ha senso, bisogna pensare al presente. Abbiamo prima il Napoli e poi l’Atalanta. Ci sono dei punti importanti in ballo. La Champions, ripeto, sarà un aggiunta al valore tecnico ed economico della società».

Su Djalò invece Allegri si è espresso così: «Djalò? Sono contento dell’acquisto che la società ha fatto. È giovane e con grandi potenzialità. Sta tornando bene in condizione, bisogna avere pazienza perché ha subito un intervento al crociato».

Parlando di tattica, un problema per domani può essere Kvaratskhelia, tornato al gol la scorsa partita. Allegri ha parlato così di possibili scelte tattiche: «Questo lo vedrò oggi, perché non ho ancora scelto la formazione. Non si tratta di guardare solo al singolo, perché il Napoli ha a disposizione una grande squadra. È forte e l’ha dimostrato. Poi le annate sono diverse, ma il valore non cambia. Ci vorrà attenzione e dovremo cercare di essere propositivi per fare risultato».

Sempre sul Napoli di Calzona: «Più che il 5-1 subito, invece penso che sono cinque anni che la Juventus non vince a Napoli. Quindi sarebbe bello fare un risultato importante domani. Loro arrivano da una bella vittoria contro il Sassuolo e il rientro di Osimhen gli ha fatto tornare delle certezze che avevano l’anno scorso. Sappiamo le qualità di Osimhen e di tutti gli altri giocatori, quindi servirà molta attenzione, ma soprattutto di giocare bene la palla nella metà campo avversaria».

Su Calzona aggiunge: «Personalmente non lo conosco. Ho visto solo la partita contro il Barcellona e ha fatto una buona partita. Anche a Sassuolo sono stati molto bravi. Fare sei gol non è facile. Ha lavorato con Sarri per molti anni quindi credo che le caratteristiche siano simili».

Sulla squalifica di 4 anni a Pogba invece ha parlato così: «A Paul ho scritto un messaggio ieri e per quanto riguarda la sentenza sono dispiaciuto umanamente. Soprattutto anche calcisticamente, perché il calcio perde un giocatore straordinario. Io ho avuto la fortuna di allenarlo e trovarne così è molto difficile. Per la sentenza non posso entrare nel merito perché non mi compete e ci sono degli organi preposti. Umanamente, ripeto, sono dispiaciuto, perché Paul è un bravo ragazzo».

Per la partita di domani aggiunge: «Io negli anni della mia carriera ho sempre pensato che ogni partita abbia qualcosa da migliorare. Noi dobbiamo concentrarci su chi abbiamo a disposizione, e ne abbiamo. Ripeto che, anche se non ci sono Rabiot e McKennie, comunque ci sono Alcaraz o Miretti, o anche Nonge. Hanno meno esperienza, però sono molto tecnici e vogliosi di mettersi in discussione. Tutta la squadra deve difendere bene».

Sempre parlando di tattica da adottare contro il Napoli: «La partita ovviamente è complessa, ma lo saranno tutte quante che seguiranno. Fare punti in questa parte di stagione è sempre difficile. Dovremo cercare di limitarli ed essere propositivi nella prestazione. Stanno bene e c’è voglia di fare una bella partita».

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