Conferenza stampa Napoli-Juventus, Spalletti: «Anguissa titolare»

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Conferenza stampa Napoli-Juventus, Spalletti: «Anguissa titolare»

Nell’anticipo delle 18:00 del sabato, i bianconeri faranno visita ai partenopei per disputare il 3° turno di Serie A. Napoli-Juventus preannuncia di essere una sfida accesissima in campo, così come storicamente lo è stata più volte anche fuori: oggi il tecnico azzurro Spalletti ha parlato in conferenza stampa per preparare la gara.

Conferenza stampa Napoli-Juventus, Spalletti: «La Juventus può giocare sia a 3 che a 4»

Mister Spalletti ha fatto leva sulle emozioni che una partita del genere riesce a trasmettere a calciatori e tifosi. Tuttavia non ha voluto sbilanciarsi in pronostici, nemmeno considerando la situazione di emergenza in casa Juve: «Chi ha sognato il pallone fin da bambino come me sognava queste grandi sfide, queste partite, il gusto della rivalità. Siamo nella situazione ottimale, quella che abbiamo sempre sognato. Per motivi storici e sociali sappiamo che i tifosi della Juventus sono in larga maggioranza del Sud. Ma c’è anche un Sud che non tiferà mai Juventus e questo Sud sta a Napoli. Per questo Sud essere napoletani e tifare Napoli è l’unica cosa che conta, noi questa cosa dobbiamo saperla. Dobbiamo far vedere un bello spettacolo. Mi aspetto la possibilità di vedere la Juventus sia a 3 che a 4 dietro: ci è abituata, ha i calciatori giusti. Bonucci, de Ligt e Chiellini possono giocare benissimo a tre. Il calcio moderno ci ha abituato al fatto che le partite cambiano di scenario velocemente. Nel calcio è un continuo passaggio da essere preda a diventare predatore. Se si vanno ad analizzare le partite precedenti – nostre e della Juventus – si vedono questi continui cambi di scenario.

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Napoli Juventus da scudetto per Allegri? Allegri lo pensa davvero, perché conosce bene quell’ambiente. E poi basta vedere i risultati degli ultimi anni. Quando fai parte della Juventus l’obiettivo deve essere quello. Voi giornalisti mi dite che se la Juve perde va a -8 dal Napoli, che la Juve prende almeno un gol a partita da marzo e che noi segniamo da 27 partite di fila… È un giochino che non si fa, mi mette in svantaggio psicologico. Se lei porta degli esempi tutti a favore nostro… Si creano dei vantaggi psicologici a loro. Dire che il Napoli deve assolutamente vincere perché la Juventus non ha calciatori è uno svantaggio per noi, significa aiutare l’avversario, per cui mi garba poco. Per noi che dobbiamo giocarci contro è uno svantaggio affrontare la Juventus dopo i primi passi falsi. Il Genoa ha fatto sicuramente una partita differente rispetto a come aveva fatto la prima a Milano con l’Inter. Si dice sempre che le sconfitte creano presupposti di crescita, mentre le vittorie viziano un po’. Bisogna tenere l’asticella su quella via di mezzo corretta».

Napoli-Juventus, Spalletti sui disponibili: «Mertens e Goulham non ci saranno»

Riguardo a modulo e interpreti, il tecnico azzurro è stato chiaro. Non esclude un ritorno al 4-2-3-1, con Anguissa pronto a scendere in campo dal 1′ così come Insigne, Koulibaly e Ospina: «Tornare alla mediana a 2? È una cosa che si può fare. Ultimamente abbiamo giocato col mediano basso e le due mezzali, però il vertice è facilmente invertibile: dipende dalle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Nel nostro centrocampo può succedere, già lo sappiamo perché con Gattuso l’anno passato la squadra ha fatto buonissime partite in questa maniera. I giocatori stanno benissimo. Quelli che hanno dovuto fare questi voli internazionali hanno la fatica di queste partite che hanno disputato, ma sappiamo quanto ci tengono i calciatori a dare un contributo alla propria nazionale. Demme non c’è, Lobotka non sta molto bene, e questo ci infastidisce. Ma sono convinto che un calciatore del livello di Anguissa o Fabian non hanno problemi a capire in che zona operare se glielo si chiede. Zielinski bisogna vedere come sta: alcuni vanno valutati. Poi c’è un altro gruppo di calciatori che si è allenato, sta bene e può dare un contributo importante.

Anguissa ha fatto vedere da subito che è uno di livello. Nel modo di entrare nello spogliatoio, di salutare i compagni e dir loro due cose lo ha dimostrato subito. È un calciatore che ci sarà molto utile perché le sue caratteristiche non si trovano negli altri componenti della nostra rosa. È quello che cercavamo per andare a completare il centrocampo, Giuntoli è stato bravo a trovarlo e lui ha fatto vedere di essere pronto per questa sfida. Domani lui gioca perché è pronto, sarà titolare. Importante la sua fisicità? Il saggio del calcio dice: corri, fai contrasti e fai la giocata illuminante; dopo aver fatto la giocata illuminante, corri e vinci contrasti. Quindi ci vogliono tutte le qualità. La fisicità è importante quanto la tecnica; la resistenza e la copertura del campo sono importanti quanto i gol e le giocate estrose. Se si riesce ad avere tutte e due è il top. Ci sono calciatori fisici che sono anche talentuosi.

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Mertens e Ghoulam, anche se fossero convocabili, non sarebbero pronti per giocare una partita perché avrebbero paura dei contrasti. Insigne sta benissimo. A volte si fa fatica a trovare le parole giuste per provare a coinvolgere i calciatori nell’appartenenza e nell’attaccamento alla maglia; altre diventa molto più facile perché basta dire dei nomi, in questo caso qui se dici Insigne, Koulibaly, Ospina. Insigne ha fatto vedere di essere uno che ha a cuore questa maglia, quest’amore gli fa superare qualsiasi ostacolo gli si ponga davanti. E come lui ce ne sono altri. Vedere Koulibaly che arriva all’ultimo momento e viene direttamente nello spogliatoio, senza passare di casa, è tanta roba da un punto di vista motivazionale».

Conferenza stampa Napoli-Juventus, Spalletti sulla gestione delle emergenze: «Dobbiamo avere la testa dei grandi»

Spalletti ha poi commentato nella conferenza stampa di Napoli-Juventus le scelte UEFA riguardo al calendario degli incontri delle nazionali, senza nascondere una vena polemica: «Con i voli transoceanici qualche problema per le società viene fuori. Il presidente mi trova d’accordo quando dice che questa cosa andrebbe messa a posto. Sarà una giornata di campionato che penalizzerà delle squadre. E’ un po’ come quando vai a teatro e non trovi i migliori attori a fare le scene. Penso che questo sia un problema per cui vanno prese delle decisioni, bisogna trovare delle soluzioni diverse. Tante emergenze? Se vogliamo diventare dei grandi dobbiamo avere lo spessore, la testa, il modo di ragionare dei grandi. Tutti i giorni dobbiamo fare quelle cose che ci permettono di essere pronti contro qualsiasi ostacolo. Noi già sapevamo che ci saremmo trovati di fronte a queste difficoltà. Poi ci sono problemi di ordine burocratico che andrebbero messi a posto, ma su quelli non possiamo farci nulla. Come quello che accadrà giovedì: andiamo già incontro naturalmente a molti disagi, si spera sempre che quelli del nostro settore poi non ce ne mettano altri. Si possono capire i problemi che vengono da fuori, ma non quelli che nascono all’interno del sistema UEFA»

Infine, ha parlato di come sta procedendo la realizzazione del suo progetto-Napoli, non senza lamentarsi per le numerosi infortuni della squadra: «Per quanto riguarda il mio lavoro con la squadra ho visto delle buone cose. Ho visto delle cose che vanno migliorate, tipo quelle su cui abbiamo lavorato questa settimana. Il centrocampo è sempre in mezzo a questi discorsi perché è fondamentale. Per ora siamo sempre stati nelle condizioni di dover mettere quelli che avevamo a disposizione. La sostituzione delle ultime due partite a centrocampo è stata Gaetano, che ora non c’è più. Quando avremo la possibilità di organizzare i cambi in maniera più corretta riusciremo ad acchiappare ancora più cose».

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