Conferenza stampa Napoli-Salernitana, Mazzarri: “Non parlo di agenti”

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Alla vigilia di Napoli-Salernitana c’è tensione e attesa in casa degli azzurri dopo una settimana difficile per Mazzarri, tornato a parlare in conferenza stampa. La sconfitta contro il Torino è stata solo l’inizio, poi un susseguirsi di eventi ha infuocato una situazione che viaggia verso il drammatico. 

Napoli-Salernitana, Mazzarri in conferenza stampa: “Domani una prova importante”

Domani il Napoli ospita al Maradona la Salernitana e Mazzarri, oggi presente in conferenza stampa, vuole tornare alla vittoria. Il ritiro, agenti in discussione e l’attesa di risposte dal calciomercato sono stati dei temi importanti nella conferenza stampa di oggi

Sul ritiro, opzione scelta dopo Torino, Mazzarri ha raccontato: “Come ben sapete io sono contento di quello che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato bene, siamo stati di più insieme e abbiamo fatto cose che in meno tempo non riesci a fare. L’ho voluto con molta felicità. A me piace preparare tutto in campo. Credo che ci abbia fatto bene, ma dipenderà tutto dalla partita e spero si veda un Napoli diverso da quello visto. Le altre partite ci hanno fatto vedere una squadra più corta, ma non siamo stati fortunati oppure ci è mancato il gol come con il Monza. A Torino per colpa mia qualcosa non ha funzionato e non mi è piaciuta. Sono fiducioso per domani e spero di fare risultato“. 

Ha poi ribadito come sia pienamente convinto di continuare con il modulo spallettiano: “Qui bisogna essere chiari. Quando venni qui venivo da squadre di Serie A come la Reggina e la Sampdoria, ma il Napoli era tutta un’altra piazza con degli obbiettivi diversi. Il Napoli è una piazza importante e un allenatore deve essere in grado di reggere la tensione. Magari in quegli anni potevo sbagliare nella comunicazione, ma adesso penso di gestirle meglio. Sull’aspetto tecnico e tattico, ho studiato il 4-3-3 che ha portato questa squadra a vincere. È chiaro che devi avere determinati giocatori per fare un modulo, ma ci sono anche delle variabili durante il campionato. Secondo me il Napoli era una delle squadre che faceva il più bel calcio d’Europa“.

Mazzarri ha poi anche approfittato per motivare la squadra e chiamare i tifosi: “Qualcuno mi aveva detto di non fare la conferenza, ma chi mi conosce lo sa che ci metto sempre la faccia. Questo è un momento in cui non serve nascondersi, domani chiedo un aiuto per questi ragazzi per novantacinque minuti, poi se non sono contento è giusto che arrivino i fischi“. 

Sulla questione delle assenze Mazzarri non ha usato mezzi termini: “Vi ricordate quando allenavo e mi davano del lamentino, quindi sto attento. Questo non vuol dire che chi mando in campo non sia all’altezza di questa squadra, ma dovrà mostrare cattiveria. È chiaro che, se siamo pochi e mancano giocatori importanti, devo pensare di caricare chi ho a disposizione“.  

Sul litigio tra l’agente di Kvaratskhelia con Osimhen e il suo procuratore, Mazzarri devia la questione: “Io tendo a parlare solo con il calciatore, ma quando entrano a Castelvolturno chiedo e pretendo che giochino e di avere la testa per la maglia. Non mi interessa quello che succede fuori”. 

Sempre sul carattere dei suoi giocatori, Mazzarri chiede un atteggiamento diverso da quello di Torino: “Mazzocchi era un po’ troppo sveglio. A parte gli scherzi, è possibile, ma devo vedere chi ho a disposizione. Vorrei che si vedesse uno spirito diverso, ma mi scuso solo perchè non c’ero e non potevo dare una mano. Nel calcio moderno cambia tutto e mi raccomanderò che da qui alla fine non voglio che si rimanga in 10 e di non badare alle provocazioni. Dobbiamo tornare ad essere il Napoli. Anche se penso di farlo vedere ai tifosi, voglio la testa sul campo e non voglio più errori di questo genere. I giocatori di talento vanno protetti, l’ho già detto che gli arbitri ci devono pensare anche loro“. 

Ritornando sul ritiro, Mazzarri ha confermato come il ritiro possa aver fatto solo bene alla squadra: “Se non vinco sto anche abbastanza male. Il ritiro punitivo, quando dopo una buona partita brutta, i calciatori sono i primi che sono arrabbiati dopo una partita del genere. Noi ci siamo andati, in ritiro, per rispetto dei nostri tifosi. I miei calciatori, quando giocano, devono sapere che questa squadra non deve stare in quella posizione in classifica. Purtroppo non abbiamo lavorato come si deve da quando sono arrivato e loro lo sanno

Ostigard è sul mercato secondo le notizie recenti, ma Mazzarri sembra essere convinto che possa dare una grande mano alla squadra: “Io non ho preconcetti su nessun calciatore della rosa. Provate a immedesimarvi in un allenatore che deve fare delle scelte per caratteristiche e condizioni. Ostigard ha giocato bene per esempio contro l’Inter. Dobbiamo porci degli obbiettivi per migliorare, ma i gol subiti di testa non c’entrano con i gol realizzati“. 

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