Conferenza stampa Roma-Brighton, De Rossi: «Grande rispetto per il Brighton»

0

La Roma arriva alla sfida contro il Brighton con un De Rossi carico in conferenza stampa e con la voglia di cavalcare l’onda di positività che sta circondando l’ambiente. L’Europa League deve essere un concreto obbiettivo per i giallorossi, che l’anno scorso avevano raggiunto la finale. In seguito le dichiarazioni del tecnico. 

Roma-Brighton, De Rossi in conferenza stampa: «Contenti del sold out, speriamo in una bella serata»

Alla vigilia di Roma-Brighton c’è grande attesa in conferenza da parte di De Rossi e giocatori, che dovrà sfidare una delle realtà del calcio inglese. Dagli ottimi risultati si evince un rendimento costante dei giallorossi, ma non si nasconde la voglia di provare ad andare avanti. Il tecnico ha parlato in conferenza stampa di fronte ai giornalisti accompagnato assieme a Gianluca Mancini, numero 23 giallorosso.

Su De Zerbi e il Brighton si è espresso così: «Sì, abbiamo un ottimo rapporto sin da quando ero calciatore che da quando ha cominciato ad allenare. Lui muoveva i primi passi da allenatore e ho sempre ammirato il tipo di gioco che proponeva già a Benevento. È diverso da altri, ha sempre molte idee e non solo, perché ha giocatori di talento. Mi aspetto una gara difficile sicuramente».

Ennesimo sold out all’Olimpico e in settimana dall’Inghilterra sono arrivate parole di ammirazione e timore per una squadra come la Roma e il suo ambiente. De Rossi ha risposto: «Come ha detto Mancini, siamo noi che dobbiamo cercare di regalargli un’altra notte felice. L’unione delle due cose sarà fondamentale. Penso che sia bello per tutti i giocatori sia bello vivere un’atmosfera del genere, ma credo che siano comunque ben abituati a stadi del genere nel loro campionato. Qui troveranno una passiona ancora più alta».

Sempre sul Brighton, De Rossi commenta così: «Non è facile fare un paragone o pensare a dove potrebbero essere nel nostro campionato in classifica. Sono un club emergente, che non ha una storia decennale. È stato bravo Potter all’inizio e credo che Roberto adesso gli stia dando un’immagine riconoscibile nel mondo. È difficile, perché poi vedi anche il Bologna, anche se ha una lunga storia dietro, che adesso è quarto. Roberto ha fatto bene a Sassuolo e si è adattato bene in ogni campionato e con le società con cui ha lavorato».

Ha poi scherzato sulla formazione con un romanesco schietto: «No, nun te ‘o dico»

Parlando di Paredes il tecnico aveva consigliato riflessione e meno frenesia. Per la partita di domani le indicazioni sull’atteggiamento sono queste: «Fai una distinzione tra istinto e ragione, come se uno sia la fase difensiva e l’altro la fase offensiva. Si può essere istintivi anche difendendo oppure razionali attaccando nella loro metà campo. Penso che la Roma sia, anzi è una grande squadra che deve rispettare un avversario del Brighton. Dobbiamo sapere che loro sono stati in grado di mettere in difficoltà squadre come il City e il Liverpool. A volte perde con imbarcate, ma non è da sottovalutare».

Aggiunge: «Dovremo essere bravi a gestire la palla contro una squadra che ne sta fondando il suo DNA e che lo fa benissimo, anzi da un anno e mezzo contro le squadre forti».

Per la questione ranking De Rossi ha ammesso un minimo interesse dicendo: «Noi giochiamo per vincere tutte le partite. Magari possiamo dare una mano al calcio italiano e avvicinare il nostro calcio per un posto in più, ma per averlo dobbiamo anche arrivare quinti. Lo guardiamo il giusto. Sembra la storiella di Natale, che se ti comporti bene arriva il regalo. Al di là della rivalità, la vittoria di una nostra squadra non può non essere un buon segno per tutti e un domani magari un vantaggio».

A cinquanta giorni della gestione il bilancio di De Rossi è provvisorio: «Mi aspettavo tre punti in più in campionato, così avevamo battuto pure l’Inter, allora sarebbe stato perfetto. Il progetto era quello, ma sono soddisfatto e consapevole che ancora non abbiamo fatto niente. Questa città può cambiare i giudizi in un nano secondo e così avviene con stampa e social. Sono contento dell’ambiente, che era difficile da creare come allenatore. Stamattina ho rivisto l’allenamento e vedo che ci credono in quello che faccio. Mi danno felicità oltre ai punti, ma mancano ancora due mesi».

Sulla condizione di Karsdrop ha riportato: «Karsdrop vedremo come sta, perché ha alternato». Sull’alternanza Spinazzola-Angelino invece aggiunge: «Su Spinazzola e Angelino è una situazione strana perché impazzisco per entrambi. Hanno personalità, sono due giocatori diversi, ma di alto livello. Devo adattarmi al contesto e anche alla loro condizione. Li monitoro e stanno bene, posso contare molto su di loro».

Su Bove invece: «Edoardo prima di Monza aveva una media simile a quella di adesso. Ha fatto bene e ho fiducia in lui, anche se di fronte ho giocatori che stanno giocando bene. Bryan, Leo e Lorenzo al momento stanno bene, ma deve pazientare. Non lo vedo adatto sulla fascia, ma in un futuro lo vedo mediano perché è meglio di quello che pensa l’opinione pubblica. Sta lavorando molto sui tempi di gioco e ha molta corsa per coprire. Deve solo raffinare e adattarsi alla partita, apprendere e lo fai con il tempo».

Ha poi aggiunto: «Io ho iniziato che ero uno che correva e lottava, ma poi ho finito da pensatore, quasi regista. Nessuno gli deve mettere fretta, perchè è un vero professionista, sta sempre sereno e sono contento. Penso che nel suo percorso anche questi momenti facciano parte nel miglioramento. Ripeto che su di lui ripongo parecchio la mia fiducia».

Mancini in conferenza stampa: «Il mister ha lavorato sulle nostre teste e ha riportato serenità»

Il difensore ha parlato così del sold out in casa: «Ma come diciamo sempre è un’arma in più, ma in campo andiamo noi e dovremo essere bravi a trascinarli con noi. A loro non dobbiamo chiedere nulla perché già fanno tanto riempiendo lo stadio tutte le domeniche. Siamo contenti e speriamo di farli cantare».

Sulla sua duttilità nei ruoli afferma: «Il fatto di saper ricoprire più ruoli è un vantaggio per me stesso e per la squadra. Con Fonseca l’ho fatto quando mancava tutto il centrocampo. Non mi voglio toccare, però adesso siamo in tanti, siamo tutti forti, ma è giusto così perché si alza il livello di tutti e quindi della squadra. L’importante è allenarsi al massimo e dare il massimo per la Roma».

Sull’arrivo di De Rossi in panchina invece ha raccontato: «Il mister ha portato freschezza e idee nuove. Noi calciatori cerchiamo di capire ciò che ci chiede, stiamo lavorando bene, anche se ancora non abbiamo fatto nulla in due mesi scarsi. In due mesi non vinci campionati, però ha fatto sì che questo cambiamento avvenisse. Dobbiamo capire e continuare così. Ha portato la serenità, che forse ci mancava prima a causa dei risultati, non per mister Mourinho. Ha lavorato sulla nostra testa e da lì siamo ripartiti».

Sulla difesa a tre o quattro Mancini ha spiegato: «Io mi sono trovato bene, sia io che i miei compagni hanno giocato sia in un modo che nell’altro, ma nel calcio moderno ti devi adattare. Come ho detto prima, siamo disposti ad apprendere e a crederci. Le vittorie sono frutto di tanti fattori che incidono. Il calcio è particolare, ma ventisei giocare devono credere in un obbiettivo».

Sulla pubalgia e le sue condizioni attuali Mancini conferma: «Sulla pubalgia posso dirti che ce l’avevo da tempo e sapete che per via di varie cose ho stretto i denti. Non voglio passare da eroe. Ho avuto la possibilità con lo staff di prendermi dei giorni di recupero con un percorso di cure e palestra. Adesso sto bene e sono in forma».

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui