Conferenza stampa Roma-Fiorentina, Mourinho: “Non abbiamo parlato di rinnovo”

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Conferenza stampa Roma-Fiorentina, Mourinho: “Non abbiamo parlato di rinnovo”

L’allenatore della Roma José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, match valevole per la quindicesima giornata del campionato di Serie A.

Roma-Fiorentina, Mourinho: “Da tempo non lavoravamo al completo”

Nel suo intervento in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Fiorentina, il tecnico della Roma José Mourinho ha fatto il punto sulla situazione degli infortunati: “Buona settimana, abbiamo lavorato bene. Ad alta intensità, cosa che solitamente non possiamo fare, quando giochiamo molto. Smalling nulla, non ci sono evoluzioni. Kumbulla inizia a lavorare con noi, potrà avere 10-15 minuti per aiutarci nelle prossime gare, magari contro il Napoli o alla prima di gennaio. Poi Sanches Pellegrini, che arrivano da infortuni recenti, hanno avuto una buona settimana di lavoro. Da un po’ non lavoravamo tutti insieme sui principi tattici”.

Sulla Fiorentina: “Hanno un’ottima rosa, si è visto contro il Parma che hanno vinto senza giocare con tanti giocatori che ci saranno domani. Giocano molto bene, con un’identità propria, in gioco per i nostri stessi obiettivi, come dimostra la classifica. Mi aspetto una partita molto difficile”.

L’incontro con il Procuratore Federale: “Dalla Giustizia Sportiva mi aspetto giustizia. La mia vita qui a Roma è lavoro, mi sono presentato spontaneamente e felice. Il signor Chinè mi ha permesso con tutta la naturalità di dire ciò che potevo dire, ovvero la verità. Non ho mai offeso l’arbitro (Marcenaro, ndr), non ho mai messo in dubbio la qualità dell’arbitro. L’aver utilizzato quell’espressione lì mi sembra del tutto normale, che uso anche quando parlo di me stesso, sia nel lavoro che nel lato sociale. Subito dopo la partita (con il Sassuolo, ndr) ho detto che aveva fatto una buona partita, non trovo alcun problema a riguardo”.

Le parole su Berardi: “Le parole su Berardi? Un problema del Sassuolo, direi di personalità. Quando mi hanno trovato lì prima della gara e dopo, perché non l’hanno detto a me? Perché mi salutano con cordialità e soddisfazione, e il giorno dopo dicono di non essere contenti delle mie parole? È una questione di dignità: se ho problemi con un avversario glielo dico dopo la partita. Non è successo e mi sorprende. L’ho detto e ho il diritto e il dovere di dirlo, per difendere il calcio; ci sono cose che in campo non devono succedere, e purtroppo accadono spesso di settimana in settimana”.

Mourinho: “Rinnovo? Non ne abbiamo parlato con la proprietà”

Proseguendo nelle sue risposte alle domande dei cronisti, José Mourinho si è soffermato anche sul sostegno ricevuto dalla proprietà, dopo le dichiarazioni a margine della gara con il Sassuolo, con particolare riferimento alle parole di Tiago Pinto: Lui è la Roma, non come un individuo. Io in quel momento ho sentito la società parlare. Non mi aspetto sostegno dal club quando io sbaglio, ma quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere che la società mi stia vicino. Mi ha dato equilibrio per quella partita”.

Sulla designazione: “Noi allenatori non dobbiamo parlare di arbitri prima della partita. È una riflessione che ho detto anche al Procuratore. Magari dopo possiamo essere più o meno felici, criticare di più o di meno. Prima della partita dobbiamo partire dal principio che vogliono fare bene, e lasciarli tranquilli”.

Sul futuro: “Il rinnovo? È una domanda ipotetica. La vicinanza e il sostegno mi hanno fatto piacere, faccio quello che posso per aiutare la società. Non è un segreto che la proprietà è qui: abbiamo parlato, il rapporto è positivo. Non abbiamo parlato del mio futuro e del rinnovo di contratto”.

Sulla profondità a centrocampo: “Abbiamo bisogno di tutti. La nostra rosa, senza infortuni e con tutti in forma, è forte, mi dà diverse opzioni, e mi permette di aiutare la squadra con una panchina dalle diverse opzioni. A centrocampo le soluzioni sono tante: la crescita di Bove, che non è più un ragazzino… Sta crescendo. Quando ci sono assenze lì non abbiamo drammi, perché troviamo sempre soluzioni. Ma averli tutti disponibili anche lì è importante: domani avremo 6 giocatori a disposizione a centrocampo, è un ottimo numero. Sanches è migliorato questa settimana, anche se manca qualcosa prima di arrivare alla sua intensità ottimale. Pellegrini ha fatto una buona settimana, con lavoro supplementare. Poi a gennaio ci saranno eventualmente due partite di coppa, e avremo bisogno di tutti i giocatori. In difesa invece sarà più difficile, con N’dicka che partirà (per la Coppa d’Africa, ndr)”.

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