Conferenza stampa Roma-Lazio, De Rossi: «C’è voglia di rivalsa»

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Il derby della Capitale accenderà un sabato ricco di tensione e attesa per la Roma di De Rossi, che prima di affrontare la Lazio ha parlato in conferenza. Dall’attesa per il derby, passando per l’Europa League, i giallorossi dovranno mantenere salda la testa. 

Roma-Lazio, De Rossi in conferenza stampa: «Abraham è da valutare»

Nella strada che porta alla Champions League, Roma e Lazio dovranno vedersela in campo, anche se in conferenza De Rossi appare fiducioso. Tutti sanno benissimo, l’ha ribadito anche in conferenza lo stesso tecnico, che la squadra ha le potenzialità per farlo, ma i biancocelesti, freschi di cambio di guida tecnica e di vittoria con la Juve in campionato, non saranno da meno.

Il derby arriva con i giallorossi che non festeggiano da parecchio e la voglia di rivalsa non è mancata. De Rossi ha parlato così della squadra e delle sue sensazioni da tecnico: «Da allenatore cambia, onestamente. Devo dire che con gli anni ero bravo a gestirla, ma credo che sia un vantaggio anche dell’età. Sono emozionato e i ragazzi sono sereni, stanno andando forte. Cerchiamo di caricarla senza andare oltre per non dispendere tutte le nostre energie».

Non manca la nostalgia del campo e De Rossi ha raccontato i suoi derby da calciatore: «Ce ne sono stati tanti, tante notti fantastiche e meno belle. Tendo a ripensare al primo, quando Mancini fece gol di tacco. Ero l’uomo più felice del mondo, avevo vent’anni e in mezzo c’è stato tanto da raccontare. Mi fa piacere ricordare quei primi anni perché era l’unica partita in cui entravo teso, ma poi ho iniziato a giocarli con tranquillità».

Su come va preparata la partita De Rossi ha spiegato: «Devi preparare tutto, come se fosse una partita normale, anche se non lo sarà. C’è qualcosa di diverso per noi, perché nei numeri abbiamo fatto 0 gol negli ultimi derby. C’è voglia di rivalsa, senza andare oltre, perché poi ci serve lucidità nelle prossime sfide».

Tornando ai gol e alla condizione dell’attacco ha risposto: «Nelle ultime partite abbiamo fatto molti gol. Penso che con il Lecce abbiamo creato delle buone occasioni e non abbiamo trasformato in gol. Il Lecce ci ha dato filo da torcere e penso che possa succedere la possibilità di non trovare gol. Tranne Azmoun, stanno tutti bene. Sono molto fiducioso, ma in queste partite si fa gol da squadra»

Sono emerse novità importanti sulla condizione di Tammy Abraham: «Vediamo prima le direttive dei dottori, per capire se ha bisogno ancora di allenarsi prima di essere convocato. Per come lo vediamo noi sembra stare bene e pian piano tornerà nella condizione giusta. Infortuni così lunghi hanno delle scadenze lunghe e non tutti sono uguali. Oggi capiremo».

Dalla pausa delle nazionali è uscita la voce di qualche colloquio tra la società e il tecnico, ma De Rossi placa: «Si fanno sentire spesso per il futuro a breve termine, quindi del campionato e dell’Europa League. Ci è servita per far quadrare i conti di quello che ci spetta a breve».

Sulla Lazio ha commentato così ciò che ha visto: «È sicuro che non gioca Zaccagni? Anche lì non possiamo prevedere o sapere, perché magari ce lo ritroviamo in campo sicuro. Sono partite in cui ti portano anche a stringere i denti. Abbiamo poco materiale, anche se Tudor sta già trasmettendo la sua filosofia alla squadra. Potrebbe fare un mix e stiamo ipotizzando ciò che potrebbe fare tatticamente. Si è visto ancora poco. Non sarà l’allenatore visto con il Verona».

Sulle scelte della formazione giallorossa De Rossi ha divagato: «Ci sono tante cose che prepari e ci sono tante ipotesi. Non cambiamo e non stravolgeremo, ma potrebbe anche accadere in alcuni casi. Affronteremo la partita come stiamo facendo ultimamente».

Su Tudor il tecnico è stato molto schietto: «Entrambi siamo subentrati nel mezzo e con pochi allenamenti. Ho grande stima e penso che abbia delle idee precise. Penso che faccia parte di quella corrente che segue Gasperini, ma sa benissimo che non puoi programmare quello fatto a Verona. Si adatterà ai giocatori che ha in questo momento».

Sull’approccio da avere domani: «Penso che ci siano più discorsi tattici da affrontare. All’inizio il problema era il secondo tempo, magari adesso facciamo male il primo. Ironizzando, credo che soffermarci su questo sia una perdita di tempo. So che problemi abbiamo affrontato, ma sapendo la situazione di due mesi fa, abbiamo migliorato delle cose»

Ha poi aggiunto: «Penso che sia normale questa sofferenza, perché non siamo ancora al livello, per esempio, dell’Inter. A voi il Lecce sembra piccola, ma è molto difficile da affrontare. Ci sono tanti fattori che ti portano a soffrire».

Sull’arbitraggio: «Gli arbitri non posso allenarli, non posso far sì che la domenica dopo prenda una decisione giusta. A Lecce c’è stato un danno, ma ci sono i momenti in cui vanno analizzati e in altri meno. I giocatori non devono pensare all’arbitro. Penso di fare un discorso sano e non mi faccio annebbiare dalle decisioni arbitrali. Ci sono altri che protestano, ma cerco di limitarmi all’evidenza. È vero che adesso possiamo vederli subito con i tablet, quindi sembra che abbiamo più possibilità di protestare»

Infine sull’episodio di Lecce: «Non sono preoccupato del risultato, ma della gestione del regolamento. Non c’è nessuno, meglio dei calciatori, che sappiamo l’entità dei falli. Dovrebbe esserci collaborazione. Ci sono molte polemiche ultimamente»

Su Dybala e Spinazzola: «Nei primi due mesi non ho gestito i calciatori, tranne chi tornava dall’infortunio. Dybala ha giocato tanto, ma dobbiamo allenarlo affinché non senta dolore. Lo stesso vale per Spina. Li valuteremo di giorno in giorno, soprattutto insieme a loro. Abbiamo una rosa ampia e fiducia verso chi entrerà in campo».

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