Contestazione Curva Sud in Milan-Genoa: il silenzio ha fatto rumore

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Il rumore del silenzio. Un striscione rimasto appeso dal minuto 15 di Milan-Genoa e restato come ‘unico osservatore’ dal secondo anello blu di San Siro nel finale di partita. Il settore che ospita i tifosi rossoneri è rimasto vuoto a partire dall’80’ ed è stato l’apice della contestazione della Curva Sud in Milan-Genoa, iniziata qualche giorno prima del match.

Contestazione Curva Sud in Milan-Genoa: il silenzio ha fatto rumore

Nessuna bandiera o striscione di supporto. Solo un coro: “Noi siamo la Curva Sud”. Poi, alcuni striscioni che motivano l’astensione del tifo: “Strategia comunicativa, presenza istituzionale, acquisti mirati, coesione, ambizione, capacità. Un progetto vincente parte dalla società. Milano non si accontenta”.

Contestazione Curva Sud, i motivi dietro il silenzio in Milan-Genoa

Un clima irreale per tutta la partita con un San Siro gelido anche all’ingresso dei calciatori in campo: una contestazione della Curva Sud molto dura, arrivata alla dirigenza. Ma quali sono i reali motivi?

La squadra di Stefano Pioli è al secondo posto e nella scorsa giornata si è guadagnata la certezza aritmetica di giocare in Champions League. Nonostante i risultati negativi delle ultime 6 partite, tra cui l’eliminazione dall’Europa League e il derby che ha consegnato lo scudetto all’Inter, la stagione del Milan non è assolutamente da buttare.

Le ultime 6 partite, e soprattutto il nome di Lopetegui come dopo-Pioli, hanno acceso i tifosi del Diavolo sui social: un messaggio chiaro per mostrare che Milano non si accontenta e vuole nomi di livello per la panchina, oltre ai protagonisti in campo. 

La risposta alla contestazione della Curva Sud è arrivata dallo stesso Pioli dopo il match: “Noi dobbiamo essere concentrati, poi i nostri tifosi ci sono sempre stati vicini. Avranno le loro motivazioni per questa protesta”.

Un futuro incerto, recrimina la Curva Sud, proprio come scritto nella fanzine consegnata prima del match: “Valutate e scegliete bene i vostri passi futuri, non c’è più tempo da perdere cari signori, se volete continuare ad avere il sostegno ineguagliabile di tutto il popolo rossonero che ha sempre e soltanto il Milan nel cuore!”

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