Coppa Anglo-italiana: la bizzarra competizione durata 26 anni

0
Coppa Anglo-italiana: la bizzarra competizione durata 26 anni

La Coppa Anglo-italiana è stata una bizzarra competizione, durata ben 26 anni, dal 1970 al 1996. Nel corso di questo periodo sono state cambiate tantissime formule ed altrettante partecipanti. La coppa nacque dall’idea di Gigi Peronace, un manager italiano trasferitosi pochi anni prima in Inghilterra. Il torneo comprendeva sei club inglesi e sei italiani divisi in tre gruppi; un arbitro italiano per le partite delle compagini inglesi – in Inghilterra – e un arbitro inglese per le partite giocate in Italia dai club italiani. Assegnati 2 punti per la vittoria e 1 per il pareggio. Poi, in più di 20 anni di coppa, le regole sono cambiate diverse volte.

Coppa Anglo-italiana: l’idea e le varie formule

L’idea di questa Coppa è nata, come detto, da un manager italiano – ormai di casa in Inghilterra – per permettere al Swindon Town di partecipare ad una competizione, dopo la vittoria della Coppa di Lega inglese. Essendo in terza categoria, il club non aveva il diritto di partecipare a nessun altro torneo, riservato alle compagini della massima serie. Da qui fu realizzata l’idea di una Coppa Anglo-italiana, disputata per la prima volta il 28 Maggio 1970.

A partecipare sei squadre inglesi (di prima, seconda e terza categorie) e sei squadre di Serie A (tra cui spuntavano Juventus e Fiorentina) smistate in tre gruppi. Si trattava di scontri tra andata e ritorno, giocati in Inghilterra tra squadre inglesi – con arbitraggio italiano – e in Italia tra club italiani con arbitraggio inglese. La vittoria valeva 2 punti, il pareggio 1 punto solo. Veniva anche assegnato un punto per ogni rete realizzata. La finale vedeva contrapporsi la miglior squadra inglese e la miglior squadra italiana, a seconda di punti tra vittorie e gol segnati. Si giocava poi nello Stadio della miglior squadra, tra le due finaliste.

La prima finale vide sfidarsi il Napoli e il Swindon Town, allo Stadio San Paolo di Napoli. Nonostante la superiorità – almeno sulla carta – dei partenopei, la partita fu vinta in maniera netta dalla compagine inglese, che fu la prima ad alzare la Coppa Anglo-italiana. Il match venne anche temporaneamente sospeso, a causa dei tifosi.

Nel 1973 vennero inserite altre squadre, diventando così 8 per parte (16 in tutto), stavolta con soli due gironi. A cambiare anche la regola del fuorigioco (ridotta agli ultimi 16 metri del campo). Il 1974 e il 1975 non vedranno apparire questa competizione, prima per i Mondiali e dopo per problemi d’organizzazione.

L’anno successivo – per non mettere fine al torneo – le squadre tornarono 12 in tutto e vedevano il confronto tra club semiprofessionistici, con partecipanti della Serie C italiana e dilettantistiche inglesi (dalla quinta categoria in poi). Vennero – per la prima volta – assegnati 3 punti per chi vinceva. In seguito le squadre scesero a 8 in tutto (quattro per parte).

I vari nomi acquisiti

Varie modifiche, cambiamenti continui e periodi di stallo. In tutto questo la Coppa Anglo-italiana ha cambiato spesso nome. Le motivazioni sono state numerose, così da Coppa Anglo-italiana si è passati a Torneo Semiprofessionistico (nel 1976), Alitalia Challenge Cup (1978) Talbot Challenge Cup (1981, per un solo anno), Memorial Gigi Peronace (1982), per ricordare il manager ed inventore della competizione, dopo il suo decesso. Infine, ha ripreso il nome originale, ritornando ad essere la Coppa Anglo-italiana professionisti, dal 1987 in poi.

L’ultima edizione è datata 1995/1996 con la vittoria del Genoa. A causa del calendario – sempre più fitto di impegni – e del poco interesse da parte dei tifosi, il torneo arrivò dunque alla sua conclusione. Ciononostante, ha scritto una bella pagina di calcio.

stemma-genoa Coppa Anglo-italiana: la bizzarra competizione durata 26 anni

Coppa Anglo-italiana, l’Albo d’oro

In 26 anni di competizione, sono state giocate 19 finali. Come già accennato, in alcuni anni non si è avuto modo di realizzare il torneo. Ad avere la meglio sicuramente i club italiani, con ben 14 trionfi, 5 invece quelli inglesi.

Di seguito, allora, l’Albo d’oro del torneo:

Coppa Anglo-italiana

  • 1970 Swindon Town (Inghilterra)
  • 1971 Blackpool (Inghilterra)
  • 1972 Roma (Italia)
  • 1973 Newcastle United (Inghilterra)

Coppa Anglo-italiana semiprofessionisti

  • 1976 Monza (Italia)
  • 1977 Lecco (Italia)

Alitalia Challenge Cup

  • 1978 Udinese (Italia)
  • 1979 Sutton United (Inghilterra)
  • 1980 Triestina (Italia)

Talbot Challenge Cup

  • 1981 Modena (Italia)

Memorial Gigi Peronace

  • 1982 Modena (Italia)
  • 1983 Cosenza (Italia)
  • 1984 Francavilla (Italia)
  • 1985 Pontedera (Italia)
  • 1986 Piacenza (Italia)

Coppa Anglo-italiana professionisti

  • 1992-1993 Cremonese (Italia)
  • 1993-1994 Brescia (Italia)
  • 1994-1995 Notts County (Inghilterra)
  • 1995-1996 Genoa (Italia).

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui