Coppa Italia, dal 2024/25 i supplementari solo dalle semifinali

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La Coppa Italia, a partire dalla stagione 2024/25 cambia leggermente il proprio format, in quanto i tempi supplementari verranno aboliti nella maggior parte del torneo, e rimarranno in voga solamente nelle semifinali e in finale. 

Si va dunque ad equiparare la formula a quella della Supercoppa versione “Final Four” vista in questa stagione, dove in caso di parità al 90′ si andava subito ai calci di rigore. Questa modifica è fatta per levare minuti dalle gambe dei giocatori e porterà più equilibrio nei match. 

Coppa Italia, dal 2024/25 i supplementari solo dalle semifinali

Molte squadre infatti giocheranno per puntare al pareggio e giocarsi il passaggio del turno nei tiri dagli 11 metri. Si potrà dunque, assistere più facilmente nei primi turni a squadre di Serie B che potranno superare quelle di Serie A.

Il tutto dunque può favorire molte sorprese, e diventa fondamentale avere in rosa un portiere abile a neutralizzare i tiri dal dischetto. 

Coppa Italia, l’abolizione dei supplementari fino alle semifinali è la modifica giusta?

Questa dell’abolizione dei tempi supplementari fino alle fasi finali del torneo è sicuramente una modifica interessante ed all’insegna di match più equilibrati. Al tempo stesso però il passo per rendere la Coppa Italia più affascinante, sembra non essere sufficiente

Infatti si dovrebbe cercare di allargare la competizione anche a squadre di Serie C e D, sul modello della FA CUP inglese. Il torneo infatti, che è aperto solamente a poche squadre, fa si che i sogni non siano per tutti i club del panorama calcistico italiano e ciò è brutto. 

Coppa Italia, dal 2024/25 i supplementari solo dalle semifinali
Trofeo della FA Cup, torneo ufficiale più antico del mondo a cui possono partecipare anche le squadre dilettantistiche inglesi.

La chance di poter sollevare la coppa al cielo e al tempo stesso qualificarsi in Europa, dovrebbe infatti essere aperta a tutti i club italiani. 

Di certo però questo cambio di format, può essere il primo passo per migliorare la situazione. La speranza è appunto che ora, in Federazione studino accuratamente le prossime mosse da compiere.

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