Coppa Italia, Juventus-Frosinone (4-0): analisi tattica e considerazioni

0

Alla panchina numero 400 in bianconero, Max Allegri si regala un poker al Frosinone grazie al quale la sua Juventus conquista la semifinale di Coppa Italia, dopo un’altra prestazione munifica che sarà oggetto della nostra analisi tattica. Mattatore assoluto della serata è Arkadiusz Milik, autore di una tripletta nel giro di 48 minuti. Il polacco apre le marcature all’11’, trasformando un calcio di rigore procurato da Miretti. Il raddoppio della Vecchia Signora arriva verso il tramonto del primo tempo con l’ex Napoli che concretizza da distanza ravvicinata su assist di McKennie. Nella ripresa, sono gli uomini di Di Francesco ad apparecchiare la tripletta all’attaccante con una costruzione dal basso suicida. Chiude definitivamente i conti Yildiz, ancora a segno con una bella battuta volante su altra assistenza pennellata del texano.

Questa è la sintesi per sommi capi di Juventus-Frosinone, per cui prepariamoci ad approfondire i temi salienti attraverso la nostra analisi tattica. Prima, però, diamo come sempre un’occhiata alle scelte di formazione dei due allenatori.

Allegri non rinuncia al 3-5-2. Tra i pali ovviamente Perin, linea difensiva con protagonisti i titolarissimi Bremer, Danilo e Gatti. Sulle fasce agiscono Weah e Kostić, mentre in mezzo ci sono McKennie e Miretti ad affiancare il regista basso Locatelli. Davanti, spazio alla qualità e alla fantasia con Yildiz e appunto Milik.

I ciociari rispondono con un 3-4-2-1. A protezione di Cerofolini troviamo Romagnoli con Okoli e Lusuardi ai suoi fianchi. La diga a centrocampo è composta dal tandem Brescianini-Mazzitelli, con Lirola e Garritano sugli esterni. In attacco, il riferimento centrale è Kaio Jorge, l’unico ex a partire dal primo minuto, supportato alle spalle da Harroui e Ibrahimović.

Analisi tattica Juventus-Frosinone, primo tempo: intensità e foga fanno da cornice al doppio vantaggio bianconero

Stante l’esperienza del turno precedente, l’imperativo categorico per la Juventus è quello di cominciare forte, per cui, all’inizio di quest’analisi tattica, va sottolineata la grande aggressività portata dagli uomini di Allegri nei confronti del Frosinone.

I bianconeri impostano un ritmo alto con un pressing intenso e il baricentro proiettato decisamente in avanti. Cercano di far valere la superiorità numerica a centrocampo, fidandosi come sempre a lasciare l’uno contro uno dietro, in particolar modo Bremer con Kaio Jorge. Con le due punte a fare da schermo, alla squadra di Di Francesco non rimangono molte soluzioni se non quella di lanciare lungo in profondità o sugli esterni

Con Yildiz che parte aperto a sinistra, le sovrapposizioni di Kostić e gli inserimenti di Miretti nel corridoio intermedio, l’attacco dei padroni di casa pende quasi esclusivamente da questo lato. E a ben ragione. Anche gli ospiti vogliono mantenere un approccio coraggioso, prediligendo accoppiarsi con riferimenti fissi. Questo atteggiamento finisce però per divenire un tallone d’Achille per la squadra di Di Francesco, dato che bastano pochi movimenti per creare degli spazi. Esattamente come avviene proprio sul fronte mancino, dove la posizione larga del turco attira Okoli fuori dalla linea, aprendo un varco nel quale può inserirsi il centrocampista classe 2003 senza che qualcuno riesca ad assorbirlo

Al minuto 9, una sua incursione palla al piede in questa zona di campo procura un calcio di rigore. Dal dischetto, Milik non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Sbloccata la gara, però, il gioco della Juventus comincia a diventare un po’ troppo intermittente, complice anche un Frosinone più aggressivo.

Coppa Italia, Juventus-Frosinone (4-0): analisi tattica e considerazioni

Agonismo e frenesia a scapito di qualità e pulizia tecnica

I gialloblù entrano gradualmente nel ritmo partita, ma una volta innescati i giusti meccanismi creano qualche apprensione ai bianconeri. In particolare, l’aumento del livello d’intensità toglie certezze e fluidità alla Juventus, costretta a forzare giocate (come la palla lunga verso Milik, non l’ideale per il polacco) e, di conseguenza, errori tecnici

Con Brescianini a uomo su Miretti e Mazzitelli su Locatelli a inizio azione, l’avvio della manovra dei padroni di casa diviene piuttosto complicata, senza contare i brividi derivanti dai palloni persi nella propria trequarti. All’aumento generale dell’impeto in campo corrisponde una cospicua fase di gara in cui recuperi e transizioni divengono la chiave tattica predominante da ambo le parti. La partita, quindi, scorre veloce e caotica, tra sbavature tecniche e capovolgimenti di fronte.

La Juventus ha però dalla sua pochi, ma incisivi, momenti di lucidità in cui individua uno sbocco sicuro per tornare a far male. Il fattore determinante per mandare a vuoto il pressing avversario è trovare un uomo (Yildiz o Milik o una delle due mezz’ali) alle spalle dei due centrocampisti ciociari. Con un giro-palla veloce da dietro che attira in avanti le linee di pressione degli ospiti, si scopre quello spazio tra i reparti e, una volta filtrato il pallone, si apre l’opportunità di puntare la porta con la squadra avversaria spaccata.

Nonostante qualche gestione rivedibile e alcune imbucate condotte male, gli uomini di Allegri hanno comunque il merito di riuscire a sfruttare una di queste situazioni, al minuto 38. È Milik a lavorare il pallone tra le linee e a innescare una ripartenza in superiorità numerica che premia l’avanzata di McKennie, casualmente finito a sinistra sull’onda del contropiede. Il texano rientra sul destro e trova proprio il polacco tutto solo sul secondo palo con un assist al bacio. Per il numero 14 è poi un gioco da ragazzi trovare il 2-0 e la doppietta personale freddando Cerofolini. 

Coppa Italia, Juventus-Frosinone (4-0): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Juventus-Frosinone, secondo tempo: i bianconeri dilagano e cala il sipario sul match

Nella ripresa, il copione dell’analisi tattica di Juventus-Frosinone prosegue sulla falsa riga dell’avvio di gara. Di Francesco cambia modulo, inserendo Soulé per Ibrahimović e passando al 3-5-2 con l’arretramento di Harroui sulla linea dei centrocampisti. La sostituzione, però, non fa neanche in tempo ad apportare i suoi frutti perché, dopo appena 3 minuti, i gialloblù commettono un fatale harakiri.

Sulla pressione altissima dei bianconeri, Cerofolini e Mazzitelli gestiscono in maniera troppo avventata e superficiale una rimessa dal fondo, propiziando il recupero di Locatelli al limite dell’area. Il centrocampista è poi altruista nell’appoggiare palla a Milik, che agevolmente cala il tris, spegnendo ogni velleità e buon proposito degli ospiti.

Coppa Italia, Juventus-Frosinone (4-0): analisi tattica e considerazioni

I ciociari, infatti, incassato il 3-0, vanno fuori giri e continuano a cadere preda della morsa dell’aggressività della Vecchia Signora. L’ex tecnico pescarese ritorna sui propri passi e al 59′ risistema i suoi sul 3-4-2-1 mandando dentro Gelli e Barrenechea per Harroui e Mazzitelli. La Juventus si mantiene, invece, estremamente concreta e poco dopo l’ora di gioco chiude definitivamente i conti con un’altra mortifera ripartenza. McKennie è ancora protagonista con una sventagliata millimetrica dalla trequarti che pesca Yildiz sul secondo palo. Il turco riesce a coordinarsi e con una grande battuta al vola fissa il punteggio sul 4-0.

Coppa Italia, Juventus-Frosinone (4-0): analisi tattica e considerazioni

Il ritmo scende drasticamente, con i gialloblù smorzati e i bianconeri che pensano a gestire, dosando lo sforzo e accelerando unicamente col proprio gioiellino classe 2005. La partita finisce così col trasformarsi in un tiro a segno dei padroni di casa alla porta di Cerofolini. Allegri può così amministrare le energie dei suoi con i cambi. Al 62′, Vlahović Jr e Nicolussi Caviglia rilevano Milik, Miretti e Locatelli. Poco meno di 10 minuto dopo, è il turno di Cambiaso per Weah. 

L’ultimo sussulto all’analisi tattica arriva ancora dal Frosinone, che passa al 4-3-3 con gli ingressi di Cheddira e Lirola per Lirola e Kaio Jorge (si alza Garritano da ala sinistra), mentre la Juventus chiude con Nonge (entrato per Yildiz) in appoggio all’attaccante serbo.

Juventus-Frosinone, le considerazioni finali

Concludiamo l’analisi tattica di Juventus-Frosinone con qualche riflessione.

È una Vecchia Signora bella di notte in Coppa Italia, con 10 gol segnati e appena 1 subito nelle due gare casalinghe di questo 2024. La squadra di Allegri conquista così la semifinale e tiene alti morale e fiducia per prepararsi nel migliore dei modi alla prossima sfida di campionato contro il Sassuolo. Con un chiaro e unico obiettivo: vendicare la farraginosa disfatta della gara d’andata.

I ciociari, invece, proseguono il loro momento fortemente negativo, collezionando la quarta sconfitta consecutiva. La quinta nelle ultime 6 uscite. Dopo aver espugnato il “Grande Torino” e il “Maradona”, Di Francesco e i suoi devono salutare la Coppa nazionale, consci di aver scritto una pagina storica per questo club, ma anche che d’ora in poi c’è da pensare unicamente a costruire le fondamenta per l’obiettivo salvezza nel girone di ritorno, che si apre con un’altra ostica trasferta a Bergamo.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui